Garlasco, la nuova perizia sul Dna, lo scontrino e l'impronta 33: come cambia la posizione di Sempio

I risultati delle analisi sul Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi si sono aggiunti agli elementi degli inquirenti, al pari dell’impronta 33 e lo scontrino

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Sono giorni di caos per il delitto di Garlasco. La notizia dei risultati della nuova perizia (depositata ieri in Procura), infatti, ha cambiato tutte le carte in gioco. La ‘compatibilità’ tra il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi e quello di Andrea Sempio – che si va ad aggiungere agli elementi in mano agli inquirenti – ha aperto nuovi scenari, ma gli avvocati del 37enne vigevanese sono pronti a ‘rispondere’ e a provare l’innocenza del loro assistito. Scopriamo cosa hanno detto e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, la nuova perizia sul Dna: cosa cambia

Nella giornata di ieri è stata depositata la nuova perizia compilata dalla genetista Denise Albani, incaricata mesi fa dal gip di Pavia Daniela Garlaschelli nell’ambito dell’incidente probatorio delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Il documento non ha fatto altro che ribadire quelle che sono state le indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, una su tutte la ‘compatibilità’ tra i frammenti genetici trovati sulle unghie di Chiara Poggi e il Dna di Andrea Sempio. Nonostante si parli di una "piena concordanza" data da calcoli biostatistici (e non trattandosi quindi di un profilo genetico completo), il tutto si aggiunge agli elementi già in mano agli inquirenti. Malgrado questi limiti sull’attendibilità, infatti, il Dna verrà sicuramente citato alla prima udienza chiave (fissata per il prossimo 18 dicembre) e si aggiungerà all’incognita dell’impronta 33 e dello scontrino del parcheggio di Vigevano, mai considerato un alibi e anzi oggetto di un racconto pieno di incongruenze.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La difesa di Andrea Sempio contro la perizia: perché

Sono ovviamente giorni di fuoco per Andrea Sempio che, dopo il deposito della nuova perizia, ha tutti gli occhi puntati addosso nell’ambito del già chiacchieratissimo caso Garlasco. Se da un lato i legali di Alberto Stasi hanno già annunciato che l’esito delle analisi sarà un "punto fermo" di questa nuova indagine, dall’altro gli avvocati di Sempio hanno provato a ridimensionare il tutto, ribadendo come si tratti di un risultato tutt’altro che certo e anzi ricco di criticità. "Si tratta di un aplotipo misto, che reca il Dna di più persone" ha spiegato l’avvocato Liborio Cataliotti, aggiungendo: "Può trattarsi di artefatti che, detto in un linguaggio non scientifico, vuole dire che siamo di fronte a risultati falsi, fuorvianti, sbagliati. Eppure, su questi risultati, possibilmente artefatti, è stata costruita una statistica che, dal nostro punto di vista, vale 0,0". Infine, ovviamente, c’è da considerare l’ipotesi di un semplice punto di contatto comune in casa Poggi: "Non si può neppure stabilire se il materiale sia da contatto diretto. Ricordiamoci che la prova incombe sull’accusa, e non si può neanche dire che sia riconducibile al giorno dell’omicidio".


Guida TV

Potrebbe interessarti anche