Garlasco in Tv, Taccia avverte: "Marca scarpe non è importante". La strategia per smontare le accuse sui soliloqui di Sempio

La marca delle scarpe indossate da chi ha commesso il delitto di Garlasco non è importante per Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, ecco le prossime mosse della difesa

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

La Procura di Pavia non ha dubbi, a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007 è stato Andrea Sempio, per costruire il castello di accuse avrebbe individuato ben 21 elementi di vario tipo, non esclusivamente il DNA presente sulle unghie della vittima di cui si è parlato a lungo. La difesa del 38enne continua però a sostenere che lui sia innocente (nelle ultime ore lo hanno fatto anche i suoi genitori), è quindi convinta di riuscire a smontare quanto indicato dai magistrati, anche se difficilmente lui si farà interrogare.

Garlasco, le mosse della difesa di Andrea Sempio per rispondere alla Procura

Il quadro accusatorio nei confronti di Andrea Sempio, ritenuto il colpevole del delitto di Garlasco in cui nel 2007 è morta Chiara Poggi, è certamente corposo e ritenuto affidable da parte della Procura di Pavia, che ha riaperto l’inchiesta più di un anno fa. Smontarlo e dimostrare la sua innocenza, professata sia dal diretto interessato sia dai genitori, non sarà sempiice, specialmente ora che gran parte di quanto è nelle mani dei magistrati è stato messo sul tavolo, ma la difesa è convinta di riuscirci.

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Tra gli aspetti da non sottovalutare c’è un elemento di cui si era parlato a lungo già all’epoca, ritenuto uno degli indizi più forti che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, ovvero l’impronta di scarpa presente in casa. Nel corso degli anni si è sempre pensato che quella fosse da ricondurre a una Frau taglia 42, arrivando a estromettere Sempio perché lui aveva dichiarato di portare un 44, e invece secondo i magistrati la misura dell’indagato sarebbe differente. La professoressa Cristina Cattaneo, infatti, mesi fa aveva preso le misure antropometriche dell’indagato, secondo quanto da lei rilevato, lui porterebbe un 42-43, cosa che cambierebbe evidentemente le carte in tavola. Il team di difesa che lo assiste sarebbe però pronto a rispondere senza alcun indugio a questo grazie al supporto di un nuovo consulente, la cui identità è per ora rimasta top secret.

A parlarne è stata l’avvocato Angela Taccia, in occasione della sua presenza nello studio di "Quarto Grado" nella puntata andata in onda ieri, venerdì 22 maggio 2026. "Non è veramente molto importante se sia Frau o meno – ha detto -. Non è importante solo la dimensione, ci sono altri elementi tecnici, concreti, perché su quello dobbiamo basarci, bisogna andare nella concretezza. Lo depositeremo nella sede opportuna, poi quando potremo spiegheremo. Stiamo valutando vari elementi, che rendono totalmente incompatbile quell’impronta con Andrea Sempio. Per noi quello diventa un elemento a difesa, ci stiamo lavorando veramente tanto, c’è anche un nuovo consulente a proposito, affiancherà Palmegiani, ma non posso entrare nei dettagli sulle sue competenze. Per noi è una delle consulenze più importanti, ovviamente sarà una consulenza di parte, come quella della Procura. Per noi è davvero fondamentale capire soprattutto questo elemento, a mio avviso è forse l’unico vero elemento certo che abbiamo sulla scena criminis. l’impronta dell’assassino".

Non si deve però trascurare anche il ruolo dei numerosi soliloqui in macchina che vedono protagonista Andrea Sempio, alcuni dei quali considerati dai PM quasi come una sorta di ammissione di colpa. Ben diversa è però la posizione dei suoi legali a riguardo, pronti a sostenere una teoria del tutto differente, convinti che anche questo possa giocare a loro favore.

Taccia e Cataliotti, l’altro legale dell’indagato, hanno intenzione di inserire nel fascicolo che presenteranno in Procura una serie di screenshot, volti a dimostrare che il loro cliente stesse in realtà leggendo dei commenti degli utenti a un podcast sul delitto di Garlasco. "Lui ha attinto da quelli per i soliloqui, che non avevano quindi niente di inedito". Particolari dubbi sono invee emersi soprattutto per alcuni di questi, nello specifico quelli in cui lui scimmiottava la voce di Chiara Poggi, che gli avrebbe riattaccato al telefono, cosa che ha fatto pensare lui si riferisse alle famose chiamate fatte a casa Poggi qualche giorno prima del delitto, ma anche uno in cui lui faceva riferimento a qualcosa avvenuto alle 9.30 e uno relativo a una chiavetta in cui era contenuto un video intimo della vittima con il fidanzato Alberto Stasi.

Il deposito delle consulenze fatte dalla difesa è comunque imminente, dovrebbe avvenire già la prossima settimana, a quel punto potremmo avere un quadro più preciso della situazione.


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