Garlasco in Tv, Sempio in esclusiva da Nuzzi: "Impressione positiva". La rivelazione in diretta sulla nuova perquisizione

Nella puntata di giovedì 20 novembre 2025 di "Dentro la notizia" è intervenuto in esclusiva Andrea Sempio dopo avere incontrato il suo team difensivo, novità clamorosa sull'indagine

Libero Magazine

Libero Magazine

Redazione

Libero Magazine è il canale del portale Libero.it dedicato al mondo della televisione, dello spettacolo e del gossip.

Andrea Sempio
Mediaset Infinity

La strategia che la difesa di Andrea Sempio sta seguendo ora che è entrato in scena l’avvocato Liborio Cataliotti in sostituzione di Massimo Lovati sembra essere cambiata. Molti, infatti, notavano il tentativo di sviare su quanto stava emergendo da parte del vecchio legale (ha fatto più volte riferimento all’esistenza di un sicario che avrebbe ucciso Chiara Poggi), ora invece il collega paragona l’episodio a una partita a poker in atto con la Procura.

Il piglio dell’attuale difensore porta però, anche se in maniera velata, ad attaccare anche quella che può essere ritenuta la parte contrapposta, ovvero l’avvocato Antonio De Rensis, che sta seguendo Alberto Stasi, attualmente in carcere per l’omicidio pur essendosi sempre dichiarato innocente. "Io non faccio l’investigatore, vedo che altre persone coinvolte nel nostro processo si trasformano da difensori del proprio assistito in inquirenti rispetto ad altri. Io a questo gioco non mi presto, anche se sarebbe più facile. Potrei infatti puntare il dito contro Stasi cercando di evidenziare gli elementi indiziari o probatori che hanno indotto a una condanna passata in giudicato".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Garlasco, Dentro la notizia, puntata 20 novembre 2025 – Cosa è successo

Nel corso della puntata di giovedì 20 novembre di "Dentro la notizia" non è tardata ad arrivare la risposta di De Rensis al collega: "Avevo sentito queste parole, confermo la stima per lui, l’avvocato Bocellari non è il procuratore capo, né io sono il procuratore aggiunto. Noi siamo due avvocati che stanno assistendo a un’indagine che coinvolge tra Pavia e Brescia diverse persone. Non credo di essere, insieme all’avvocato Bocellari, il motore di questa indagine. Io considero l’indagine una partita a scacchi, lascio valutare le differenze. Gli scacchi hanno dalla loro l’attesa, che è importante, quando sembra che non sta accadendo niente, qualcosa si sta verificando. Gli investigatori bravi fanno tante cose nell’ombra. L’impronta 33 è stata analizzata da due esperti che non appartengono alla difesa, sono loro che hanno dato un giudizio sull’appartenenza ad Andrea Sempio".

La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi è però riuscita a raccogliere l’opinione dello stesso Sempio dopo il colloquio durato ore con i suoi consulenti. "Le mie sensazioni vanno a momenti, da quando tutto è iniziato c’è un livello di ansia costante, diventato la norma per me. Non si può fare altro, si va avanti. Non sono coinvolto nell’inchiesta sulla corruzione, per ora sono uno spettatore, conosco certe cose perché le ho vissute, per ora non mi riguardano direttamente, ma ho una visione positiva anche su questa indagine".

Il ragazzo ha poi voluto aggiungere altri dettagli sull’operazione in corso con chi lo assiste: "Stiamo cercando di ricostruire in base a come era la casa ai tempi quali erano i punti che frequentavo più spesso e quali erano quelli in comune tra me e Chiara, io ho sempre detto di averla frequentata. Il lavoro che stiamo facendo è approfondito, a volte anche troppo, l’impressione è positiva".

In diretta è stato però annunciata un’altra novità, una perquisizione avvenuta in mattinata presso una casa di proprietà di Silvio Sapone, abitata ora da alcuni affittuari, per avere nuove prove sulla presunta corruzione che vede indagati l’ex pm Venditti e il papà di Sempio, Giuseppe. Qui è presente una cassaforte, che sarebbe stata aperta dalle forze dell’ordine, anche se non si sa cosa sia stato trovato all’interno.

Su questa indiscrezione non è mancato il punto di vista di De Rensis: "Se l’indiscrezione fosse vera, e non ho motivo di dubitarlo, si conferma, come penso, che l’indagine in corso a Brescia non è morta, forse è appena nata. Se si viene sentiti per diverse ore, come Sapone, non si può dire: ‘Non so, non ricordo’. Devono essere spiegate le telefonate del 21 e 22 gennaio, tutti noi ne attendiamo una spiegazione, sono nella migliore delle ipotesi inusuali".


Potrebbe interessarti anche