Garlasco, De Rensis smentisce l'avvocato Aiello e punge con stile: "Mai fatto, nemmeno davanti alle star"

Nella puntata di Ore 14 Sera, l'avvocato De Rensis smentisce Domenico Aiello sul colloquio segretissimo con Napoleone e sferra il suo attacco: cosa è successo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Nella puntata di Ore 14 Sera, condotta da Milo Infante giovedì 4 dicembre 2025, in prima serata su Rai 2, si affronta un altro tema che riguarda in qualche modo il delitto di Garlasco, ovvero le parole dure dell’avvocato dell’ex Procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, Domenico Aiello, nei confronti della difesa di Alberto Stasi, in particolare dell’avvocato Antonio De Rensis: secondo Aiello, ci sarebbe stato un incontro riservato tra il difensore dell’uomo condannato per l’omicidio di Chiara e il Procuratore Napoleone. Ma la replica di De Rensis arriva proprio a Ore 14 Sera. Ecco cosa ha detto.

A Ore 14 Sera l’avvocato De Rensis smentisce Aiello sul colloquio segreto con Napoleone

La seconda parte della serata verte su un altro punto che sta particolarmente a cuore all’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi. Stiamo parlando delle parole dette dal legale dell’ex Procuratore aggiunto Mario Venditti, Domenico Aiello, sul colloquio riservatissimo che ci sarebbe stato tra De Rensis e il Procuratore Napoleone, aggiungendo anche che "se fossi negli avvocati di Alberto Stasi, rientrerei nei ranghi della professione, abbandonando la carriera da comparsa in palcoscenici molto inginocchiati. Dipende però da dove costoro ricevono i maggiori vantaggi" . Non solo, perché poi l’avvocato Aiello aggiunge: "Si sta facendo un indagine a costo del contribuente per un interesse privato di un assassino".

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Milo Infante commenta: "Non c’è andato giù piano", e l’avvocato De Rensis chiarisce: "Non c’è mai stato un incontro riservato in Procura ovviamente, ma prima di arrivare a questo voglio dire che ho ascoltato le parole di questo avvocato, che non è tra i penalisti che conosco in Italia, e ho avuto molta comprensione, perché sono parole che rappresentano le fragilità degli esseri umani. Perché quando si pongono in essere certe ricostruzioni che sono prive di ogni fondamento e, tra l’altro, le si vogliono fare ergere a notizie importanti, uno rimane un po’ disarmato. Dunque, io non ho mai incontrato da solo il Procuratore Napoleone, se non quando l’ho conosciuto la prima volta a porte aperte. Gli altri incontri, che sono stati pochissimi, si sono svolti alla presenza del sostituto Procuratore di Milano Zanoncelli, della dottoressa De Stefano, sostituto Procuratore a Pavia, e del Procuratore aggiunto di Pavia Civardi. Sono stati tutti fatti alla luce del sole, non vi è stato alcun incontro segretissimo. Se questo colloquio fosse stato segretissimo, Napoleone e io saremmo due sciocchi – stavo per dire una parolaccia, ma mi sono fermato -, perché se è diventato famosissimo per l’avvocato Aiello, probabilmente non saremmo stati molto bravi. Il nocciolo della questione è che questo diventa un dibattito deprimente. Questo non vuol dire che io sfugga alle risposte, perché, come vede, le sto dando".

L’avvocato De Rensis punge Aiello: "Mai inginocchiato"

Infine, l’avvocato De Rensis, riferendosi ai "palcoscenici molto inginocchiati" di cui ha parlato Aiello, sottolinea: "Vorrei dire all’avvocato Aiello che io, nella mia carriera, ho difeso persone molto famose e non mi sono mai inginocchiato nemmeno davanti a loro. E concludo dicendo che la mia storia professionale e umana non mi ha mai fatto inginocchiare davanti a nessuno. Ho chiesto tante volta ‘scusa’ ma non mi sono mai inginocchiato per avere favori o consensi".


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