Garlasco, i cinque minuti ‘bui’ di Chiara Poggi al pc non bastano: l’incognita movente e il ruolo di Andrea Sempio

Il materiale pornografico sul computer di Alberto Stasi non sarebbe potuto essere la causa di una lite con la giovane vittima: la ricostruzione dei periti

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

La prima settimana del nuovo anno è stata segnata dal dibattito sul delitto di Garlasco, che sembra non conoscere sosta. Il caso più chiacchierato della storia recente della cronaca nera continua infatti a fare discutere e nel 2026 la Procura di Pavia potrebbe riuscire finalmente a fare luce su quanto accadde nella villetta di via Pascoli in quel tragico 13 agosto del 2007. Tra i punti interrogativi più grandi rimane quello legato al movente dell’omicidio di Chiara Poggi che, di fatto, non è mai stato individuato. Scopriamo cosa succederà e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, Chiara Poggi e i cinque minuti "non leggibili" al pc di Stasi: la ricostruzione dei periti

Dall’arma del delitto fino all’orario, il ‘sistema Pavia’ e tanto altro, tra i ‘misteri’ ancora da svelare sull’omicidio di Chiara Poggi rimane anche e soprattutto quello del movente mai individuato. Con Alberto Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, infatti, fin dal primo processo si è fatto riferimento al materiale pornografico presente sul computer dell’allora fidanzato della vittima. Nonostante le immagini hard rinvenute sul pc non abbiano mai contribuito all’impianto accusatorio, per anni si è parlato di una possibile lite con Chiara finita in tragedia. Dopo la riapertura del caso, tuttavia, la ricostruzione dei periti informatici ha di fatto escluso questo scenario. Incaricati dal giudice di primo grado, i consulenti Roberto Porta e Daniele Occhetti hanno infatti confermato quanto emerso nella perizia del processo di primo grado, escludendo la possibilità che Chiara Poggi abbia aperto la cartella con immagini pornografiche il 12 agosto del 2007. Dopo avere inserito una chiavetta usb nel pc del fidanzato, la ragazza guardò alcune foto della vacanza a Londra e nulla più: rimangono solo cinque minuti ‘non leggibili’ della sua attività al pc, troppo poco per risalire a quella cartella ben nascosta secondo i periti.

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Cosa può succedere: la situazione di Andrea Sempio

Caduto il presunto movente di Alberto Stasi, la posizione di Andrea Sempio si fa sempre più difficile. Unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi dopo la riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco, infatti, il 37enne vigevanese e la sua difesa devono fare fronte a cinque indizi (dall’impronta 33 al Dna trovato sulle unghie della vittima) e tante, tantissime, ombre recentemente emerse, come il video di Andrea girato a scuola presente sul computer di Chiara e soprattutto la ‘nuova’ impronta rinvenuta sul pavimento.


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