Garlasco, chiusa la pista del Santuario della Bozzola: il vicolo cieco delle rivelazioni di Flavius Savu
Un nuovo colpo di scena nel caso Garlasco: la pista del Santuario della Bozzola viene definitivamente accantonata, ma le rivelazioni di Savu continuano a far discutere.

Il caso di Garlasco, uno dei delitti più discussi e controversi degli ultimi vent’anni, torna a far discutere per la caduta definitiva della cosiddetta pista del Santuario della Bozzola. Negli anni, il delitto di Chiara Poggi ha visto susseguirsi ipotesi e versioni che hanno alimentato teorie, sospetti e dibattiti legali, e tra queste la pista legata al celebre santuario cittadino era tra le più suggestive, ma oggi si rivela priva di fondamento investigativo.
Garlasco: la pista del Santuario e le rivelazioni di Savu
Le dichiarazioni di Flavius Savu, cittadino romeno condannato nel 2018 a cinque anni di carcere per estorsione ai danni di don Gregorio Vitali, rettore del Santuario della Bozzola, avevano riacceso le speranze di una svolta nelle indagini. Savu sosteneva che Chiara Poggi fosse venuta a conoscenza di presunti abusi e di un giro criminale all’interno del santuario, ipotizzando che la ragazza fosse stata eliminata da un sicario, rendendo di fatto innocente Alberto Stasi. Tuttavia, la Procura di Pavia non ha mai trovato riscontri concreti a queste accuse e non ha aperto nuovi filoni d’indagine. Savu aveva anche parlato di suicidi avvenuti a Garlasco dopo l’omicidio e dei legami con una presunta pista satanica. Nelle sue dichiarazioni, Andrea Sempio veniva definito "il sadico" mentre il suo amico suicida Michele Bertani era chiamato "il picchiatore". Nonostante le affermazioni, Savu ha scelto di non rendere dichiarazioni formali agli inquirenti per timore per la propria sicurezza in carcere, limitando di fatto la possibilità di verificare la sua versione.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppIl rigetto della richiesta di audizione e il contesto investigativo
La magistrata di sorveglianza Ilaria Pia Maria Maupoil ha rigettato la richiesta di ascoltare Savu, avanzata dal suo legale Roberto Grittinini, sottolineando che "Ogni richiesta in tal senso andrà indirizzata eventualmente alla Procura della Repubblica". Nessuna domanda formale è stata inoltrata a Pavia, consolidando il silenzio di Savu nella sua cella del carcere di Torre del Gallo. Il Santuario della Madonna della Bozzola, situato nel territorio di Garlasco, è un luogo di culto molto noto e frequentato, spesso citato in ipotesi alternative legate all’omicidio. Nonostante ciò, le indagini ufficiali non hanno mai trovato elementi che collegassero concretamente il santuario al delitto di Chiara Poggi, e oggi questa pista viene di fatto accantonata.
La caduta della pista del Santuario della Bozzola segna un nuovo capitolo nel caso Garlasco, confermando che molte delle ipotesi più sensazionalistiche non trovano conferma nei fatti. Le rivelazioni di Savu, pur suggestive e cariche di dettagli, non hanno avuto riscontri investigativi e rimangono per ora semplici teorie.
