Garlasco in TV, svelata la strategia difensiva di Sempio: "Cerchiamo la prova a discarico decisiva". Di cosa si tratta

A Ignoto X l'avvocato dell'indagato rompe il silenzio su alcuni aspetti della linea difensiva, ma lascia intendere che ci siano ancora elementi destinati a emergere.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

L’inchiesta sul delitto di Garlasco continua a procedere tra nuovi accertamenti e dichiarazioni che contribuiscono ad alimentare il dibattito. Nelle ultime ore, a riportare l’attenzione sul caso è stata l’intervista rilasciata dall’avvocato Liborio Cataliotti durante Ignoto X, nel corso della quale il legale di Andrea Sempio ha illustrato l’impostazione scelta dalla difesa, lasciando però intendere che non tutte le carte sono ancora state scoperte.

Garlasco: la strategia della difesa secondo Liborio Cataliotti, legale di Sempio

Nel corso della trasmissione, Cataliotti ha ribadito quale sarà il principio sul quale verrà costruita la difesa di Andrea Sempio, oggi indagato nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Il legale ha ricordato che, secondo il nostro ordinamento, spetta all’accusa dimostrare la colpevolezza dell’indagato e non alla difesa provare la sua innocenza: "Io ricordo a tutti che vige un principio che è quello della presunzione di innocenza, quindi io difensore, io e l’avvocato Taccia non saremo chiamati a cercare nulla a discarico", ha dichiarato Cataliotti. Successivamente ha aggiunto: "Dovrebbe bastare smantellare o dimostrare l’inconsistenza o forse anche solo l’insufficienza del coacervo di indizi a carico di Andrea Sempio".

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Ignoto X: la ricerca di un elemento decisivo nella difesa per Andrea Sempio

Se da una parte il legale ha ribadito la centralità della presunzione d’innocenza, dall’altra ha lasciato trapelare un dettaglio che non è passato inosservato. Pur evitando di entrare nei particolari, ha infatti confermato che la difesa è comunque impegnata nella ricerca di un elemento che possa rafforzare ulteriormente la posizione del proprio assistito: "Però confesso che la prova a discarico decisiva, come si è capito dalla nostra consulenza sulle scarpe, la stiamo cercando. Ma non vado oltre perché non voglio scoprire tutte le carte", ha affermato, lasciando intendere che il lavoro dei consulenti sia tutt’altro che concluso. Proprio la questione delle impronte di scarpe continua infatti a rappresentare uno degli aspetti più discussi dell’intera vicenda. Secondo la difesa, infatti, le dimensioni del piede di Andrea Sempio non sarebbero compatibili con le tracce repertate sulla scena del delitto, circostanza sulla quale si stanno concentrando ulteriori approfondimenti tecnici.

La perizia resta al centro del dibattito

Nel frattempo proseguono anche gli altri accertamenti disposti nell’ambito dell’inchiesta. Tra questi figura la perizia psichiatrica affidata allo psichiatra Roberto Catanesi, finalizzata a valutare eventuali aspetti legati alla capacità di intendere e di volere dell’indagato all’epoca dei fatti. Su questo punto, però, Cataliotti ha precisato che l’esame non può essere imposto, spiegando che sarà la difesa a valutare tempi e modalità di un’eventuale partecipazione di Andrea Sempio.


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