Caso Garlasco, la nuova speranza di Stasi e la prova “potenzialmente devastante”. Di cosa si tratta

Stando alle parole dell’avvocato Antonio De Rensis il DNA di Ignoto 3 scatenerà il dibattito e “un autunno molto caldo”: la posizione di Andrea Sempio in bilico

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il delitto di Garlasco continua a fare discutere ma, secondo la difesa di Alberto Stasi, siamo solo all’inizio. Stando alle parole dell’avvocato Antonio De Rensis, infatti, l’esito dell’incidente probatorio darà il via a una nuova fase delle indagini e a "un autunno molto caldo" nel dibattito pubblico e non. L’ago della bilancia sarà, ovviamente, l’impronta di DNA riconducibile a Ignoto 3 e (forse) ad Andrea Sempio. Scopriamo tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, la previsione dell’avvocato di Alberto Stasi: cosa ha detto

Mentre il dibattito mediatico e non intorno al delitto di Garlasco è più acceso che mai (la ricostruzione della scena del delitto in 3D di Enrico Manieri ha aperto nuove piste), l’avvocato di Alberto Stasi è convinto la svolta nelle indagini debba ancora arrivare. Intervenuto nel corso dell’ultima puntata in live su Twitch del podcast Bugalalla, infatti, Antonio De Rensis si è detto sicuro sul ruolo centrale che avrà la fine dell’incidente probatorio e soprattutto riguardo il famigerato DNA attribuibile a Ignoto 3. "Il DNA di Ignoto 3 è potenzialmente devastante" ha spiegato il legale di Stasi a Bugalalla (pseudonimo della giovane Francesca Bugamelli), azzardando anche una previsione su quello che sarà il dibattito intorno al caso più discusso degli ultimi anni e forse della storia della cronaca nera italiana: "Prevedo un autunno molto caldo".

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De Rensis è tornato poi sugli errori che avrebbero segnato le indagini condotte dopo quel tragico 13 agosto del 2007 a Garlasco e che hanno portato alla riapertura del caso sull’omicidio di Chiara Poggi: "Sono certo che questo possa diventare il caso più clamoroso della storia giudiziaria italiana, perché decine e decine di errori come in questa vicenda non solo non li ho mai visti, ma mai avrei immaginato di vederli".

Secondo l’avvocato bolognese (che questa sera sarà ospite su Rai 3 a Filorosso di Manuela Moreno) ci sarebbe ancora speranza per le indagini e soprattutto per Alberto Stasi, condannato anche dal ‘mistero’ dei 23 minuti a cui è stata fatta risalire la morte di Chiara: "Un’impresa molto difficile. Siccome era l’unica finestra in cui Stasi non aveva un alibi, quello è l’orario della morte. E potrei andare avanti all’infinito. La nuova indagine rappresenta una speranza per tutti, non una sconfitta a prescindere, perché significa dire che c’è qualcuno che ha il coraggio e la forza di rimettere in discussione quello che è stato fatto prima".


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