Garlasco, la difesa di Sempio rompe il silenzio sulle nuove prove della Procura: "Dobbiamo leggere ciò che è stato depositato"
A pochi giorni dal nuovo avviso di chiusura delle indagini, l’avvocato di Andrea Sempio prende tempo e attende di conoscere le nuove prove raccolte dalla Procura di Pavia.

Il caso Garlasco torna a vivere una fase particolarmente delicata, con la Procura di Pavia ormai vicina a un nuovo passaggio formale dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Andrea Sempio, difeso dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, resta al centro delle indagini e proprio in queste ore la difesa mantiene una posizione improntata alla prudenza, in attesa di poter esaminare nel dettaglio gli ultimi elementi raccolti dagli inquirenti. Il 28 settembre è infatti la data fissata per la nuova chiusura delle indagini, dopo gli ulteriori accertamenti disposti nei mesi scorsi.
L’attesa della difesa di Sempio sulle nuove prove della Procura
A spiegare quale sia, al momento, l’atteggiamento dei legali di Sempio è stato proprio Liborio Cataliotti, che ha sintetizzato così la situazione: "Non possiamo fare altro che aspettare di leggere le nuove prove della Procura, noi avevamo presentato le nostre controdeduzioni sulle precedenti ma non possiamo che aspettare di leggere ciò che è stato depositato". Una frase che dimostra il clima di attesa che accompagna queste ore e che, soprattutto, evidenzia come la difesa voglia prima conoscere integralmente i nuovi atti prima di assumere ulteriori iniziative.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco, l’atteso passaggio del 28 settembre
La prossima scadenza potrebbe rappresentare un momento importante per il procedimento. La Procura dovrebbe notificare a Sempio un secondo avviso di conclusione delle indagini preliminari, dopo quello già notificato l’8 maggio, mettendo così a disposizione della difesa anche le integrazioni delle consulenze effettuate durante questi mesi.
Tra gli approfondimenti già acquisiti ci sono quelli relativi al Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, alle misurazioni antropometriche di Sempio e all’impronta a pallini individuata sul pavimento della villetta. Si tratta di elementi che sono stati nuovamente esaminati attraverso consulenze tecniche disposte dalla Procura e che dovranno ora essere valutati anche dalla difesa.
Il nodo delle nuove consulenze
Particolare attenzione continua a essere riservata agli accertamenti scientifici, anche perché nelle ultime settimane gli investigatori hanno proseguito il lavoro su alcuni dei punti più discussi dell’inchiesta. Il confronto tra le ricostruzioni dell’accusa e quelle della difesa entrerà quindi in una fase ancora più delicata una volta che tutti gli atti saranno stati messi a disposizione dei legali.
Nel frattempo, rimane ancora in sospeso la consulenza psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, mentre la Procura ha già ricevuto altre relazioni tecniche. La difesa avrà quindi la possibilità di esaminare i nuovi materiali e, dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, disporrà di ulteriori termini per presentare le proprie osservazioni e consulenze.
Garofano ascoltato dai pm
Proprio nelle ultime ore è stato inoltre sentito dagli inquirenti Luciano Garofano, ex comandante del Ris che aveva seguito gli accertamenti scientifici sul delitto nel 2007. L’audizione si inserisce tra gli ultimi atti istruttori prima della scadenza dei termini, ma sul contenuto dell’incontro è stato mantenuto il massimo riserbo.
Garofano, al termine dell’audizione, ha scelto di non entrare nel merito dell’indagine e si è limitato a dichiarare: "Non faccio commenti sull’indagine. Aspettiamo il 415 bis". Ora l’attenzione è dunque concentrata sugli atti che saranno depositati e sulle prossime mosse delle parti.
