Garlasco, gli avvocati di Andrea Sempio consegnano lo scontrino ai pm: “È originale”

I legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti hanno depositato in Procura la ricevuta, su cui sono state condotte delle analisi per provarne l’autenticità

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il famigerato scontrino del parcheggio di Vigevano è tornato a recitare un ruolo fondamentale nel delitto di Garlasco. La ricevuta che Andrea Sempio avrebbe staccato la mattina del 13 agosto del 2007, infatti, è stata consegnata stamane in Procura. Negli ultimi giorni era stata messa in dubbio la sua autenticità, motivo per il quale gli avvocati del 37enne vigevanese (attualmente unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi) avrebbero condotto delle indagini difensive per provare come Sempio non avrebbe potuto trovarsi a Garlasco nella mattinata del delitto. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, il ‘caso’ dello scontrino del parcheggio di Vigevano: le ultime

Nell’infinito dibattito – mediatico e non – sul delitto di Garlasco dopo la riapertura del caso dell’omicidio di Chiara Poggi lo scontrino del parcheggio di Vigevano ha rappresentato quasi una costante. Al momento unico indagato, Andrea Sempio ha sempre sostenuto di essersi recato in biblioteca la mattina del 13 agosto del 2007 e di avere staccato questa ricevuta, mai ritenuta però un alibi dai magistrati. Dello scontrino – come detto – si è parlato a lungo, tanto da essere stato definito un ‘errore’ di strategia difensiva anche da parte dell’ex avvocato di Sempio, Massimo Lovati. Negli ultimi giorni, però, è stata nuovamente messa in dubbio la sua autenticità e hanno preso quota alcune ipotesi come la manomissione del parchimetro, che il giorno dopo avrebbe emesso un ticket dallo stesso identico seriale.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Gli avvocati di Andrea Sempio consegnano la ricevuta ‘originale’ ai pm

Oggi giovedì 19 febbraio 2026 i legali di Andrea Sempio hanno consegnato alla Procura la ricevuta e, soprattutto, una parte degli esiti delle indagini difensive condotte per ribadire l’autenticità dello scontrino, evidenziando la complessità di falsificazione e la qualità della carta termica. L’obiettivo degli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ovviamente, è quello di provare l’innocenza del loro assistito e di dimostrare come questi si trovasse effettivamente nel parcheggio di Vigevano il giorno dell’assassinio di Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Al momento, infatti, non è da escludere che i magistrati possano chiedere il rinvio a giudizio e il processo per Sempio, il quale continua a ribadire la sua innocenza. Negli ultimi giorni il 37enne vigevanese ha ammesso di "non sentirsi tranquillo" e l’avere depositato la ricevuta originale potrebbe rappresentare un passo importante. Per i pm, tuttavia, lo scontrino non è ovviamente individualizzante e potrebbe non essere mai appartenuto a Sempio, dal momento che è impossibile stabilire chi fosse alla guida del veicolo.


Guida TV

Potrebbe interessarti anche