Garlasco in Tv, la svolta: Alberto Stasi fuori dal carcere. Matano: “Gesto di grande attenzione". Cosa succede ora
Nella puntata di Vita in Diretta di venerdì 12 giugno Alberto Matano ha dato un annuncio inaspettato relativo al caso Garlasco, Alberto Stasi può tornare in libertà

Nella puntata di venerdì 12 giugno di ‘Vita in Diretta‘ Alberto Matano si trova a dare un annuncio clamoroso relativo al caso Garlasco, che coglie tutti di sorpresa, relativo ad Alberto Stasi, che ora può uscire dal carcere dopo avere ottenuto l’affidamento in prova.
Garlasco, Vita in Diretta puntata 12 giugno 2026: l’annuncio di Alberto Matano
"Alberto Stasi torna in libertà, lo ha deciso il Tribunale di Sorveglanza di Milano", sono le parole di Alberto Matano leggendo un’agenzia a riguardo.
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Entra nel canale WhatsAppIl giornalista commenta: "E’ una notizia abbastanza clamorosa, frutto degli sviluppi che gli abbiamo raccontato rispetto all’inchiesta di Pavia". Matano prosegue poi leggendo l’agenzia appena uscita sul tema: "Lui è l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, la scarcerazione è stata disposta con l’affidamento ai servizi sociali presso la società in cu lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione
Il conduttore fa un’ulteriore precisazione, lui nelle ore diurne già usciva dal carcere per poter andare a lavorare. La Procura Generale di Milano ha espresso parere favorevole a riguardo dando il via libera, è la stessa Procura che sta valutando l’istanza di revisione del processo, alla luce delle determinazioni emerse dall’inchiesta di Pavia, nonostante non ci sia ancora un rinvio a giudizio, ha ritenuto opportuno agire in questo modo.
Il giornalista sottolinea ancora come la notizia sia clamorosa, per poi chiderne conto ad Alessia Pontenani, che fino a qualche tempo fa era la legale di Alessia Pifferi, così da capire cosa questo significhi: "Torna in libertà, la pena prosegue in affidamento ai servizi sociali, che è un istituto previsto. Non è la sospensione della pena, per quella avrebbero dovuto fare un’istanza autonoma i difensori, vuol dire che pendeva un procedimento, ci sarà stata udienza questa mattina o nei giorni scorsi presso il Tribunale a Milano, così da affidarlo ai servizi sociali. Vuol dire che può tornare a casa, ha delle prescrizioni ben precise, dovrà stare presso il proprio domicilio dalle 22 alle 6 del mattino, non potrà uscire dalla Regione Lombardia, salvo autorizzazione del magistrato di sorveglianza, dovrà frequentare regolarmente un assistente sociale dietro San Vittore. All’esito di questo periodo che gli resta per scontare la pena poi tornerà libero. Dopo questo periodo di affidamento ai servizi sociali ci sarà un’udienza, lì tornerà libero, chiariamo che non è stata sospesa la pena, è un altro istituto previsto normalmente per tutte le persone".
Matano ci tiene a ribadire che questo va al di là della richiesta di revisione, non ancora presentata, resta da capire se sarà accordata. Il giornalista rivela inoltre che sembra che lui abbia deciso di lasciare il carcere di Bollate, lasciando alcune pertinenze ad altri detenuti. Il conduttore ritiene questo "un gesto di grande attenzione", che considera importante mettere in evidenza, per poi dire che "non è escluso che l’eco mediatica che sta avendo il caso Garlasco abbia portato a un’accelerazione".
A dire la sua è anche la psichiatra Sarah Viola:"Sicuramente i media hanno favorito questa decisione, che è soprattutto simbolica, sono d’accordo con l’avvocato Pontenani quando dice che non c’entra nulla con la revisione, ma è un pezzetto della pena che viene scontato in questo modo. Certamente Alberto esce dal carcere e questo ha un significato, anche per lui, torna dalla sua mamma, anche se non sarà facile. Dal punto di vista emotivo, avrebbe potuto scontare la sua pena fino in fondo e uscire in un momento in cui il clamore mediatico, sarebbe stato azzerato. E invece torna libero in un momento in cui il clamore mediatico, se possibile, è ancora maggiore del momento in cui la povera Chiara è morta".
Ulteriori precisazioni arrivano dall’inviato Claudio Giambene: "E’ un procedimento diverso dalla revisione, ma sulla base della chiusura delle indagini, che vede indagato Andrea Sempio, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha preso una decisione che ridà la libertà ad Alberto Stasi, lui poteva già uscire durante il giorno per andare a lavorare, ma doveva tornare la sera a dormire in carcere. Per la legge è ancora il colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, i suoi legali avanzeranno però un’istanza di revisione di quel processo per renderlo a tutti gli effetti innocente".
