Fulminacci, nuova vita dopo Sanremo: "L’amore (vero) perso e gli attacchi di panico. Un concerto mi ha cambiato la vita"
Il cantautore, reduce da Festival con 'Stupida sfortuna', si prepara a vivere una nuova fase con un disco e un tour.

Dopo il ritorno sul palco di Sanremo 2026, Fulminacci è più che pronto per una nuova fase artistica e personale. Il cantautore romano – al secolo Filippo Uttinacci – ha portato all’Ariston il brano ‘Stupida sfortuna‘, classificandosi settimo e conquistando il Premio della Critica ‘Mia Martini’, un riconoscimento che conferma il suo rapporto privilegiato con giornalisti ed esperti. "Per me è un vero onore, è stato fantastico come ho vissuto tutta l’esperienza – ha raccontato l’artista a Vanity Fair -. È stata la prima volta che mi sono sentito davvero presente mentre succedeva. Ero lì, mi sono goduto tutto, che è una cosa che per me non era affatto scontata". Nell’intervista Fulminacci a chiarito bene cosa si cela spesso dietro la leggerezza ironica della sua musica: un periodo complesso, la fine di una lunga relazione, gli attacchi di panico vissuti negli anni passati e la necessità di ricostruirsi. Ed è proprio da queste macerie che nasce il suo nuovo album, ‘Calcinacci‘, lavoro che segna un momento di transizione nella sua carriera.
Fulminacci a Sanremo 2026: "Mi sono sentito un vincente anche senza vincere"
Il Festival ha rappresentato per Fulminacci un punto di svolta emotivo. Sul palco dell’Ariston, racconta, ha finalmente imparato a vivere l’esperienza senza lasciarsi paralizzare dalla paura: "A Sanremo mi sono sentito un vincente anche senza vincere", ha spiegato ricordando l’edizione appena conclusa. Più che la classifica, a colpirlo è stato il modo in cui ha vissuto quei giorni, molto più immerso nel qui ed ora rispetto al passato, dove il rapporto con il palco era più complesso. Durante i primi tour la sua attenzione era tutta concentrata sulla paura di sbagliare: "Era una questione di sopravvivenza". Con il tempo però qualcosa è cambiato: "Ho fatto pace con una parte di me. Quando accetti che l’errore possa succedere, ti rilassi". La canzone portata a Sanremo, Stupida sfortuna, riflette proprio quel mondo fatto di piccole insicurezze quotidiane e ironia malinconica che caratterizza la sua scrittura e che si nasconde dietro l’immagine del cantautore ironico e autoironico.
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Entra nel canale WhatsAppLa fine di una relazione, le ‘macerie’ di Calcinacci, un concerto salvifico e gli attacchi di panico passati
Il nuovo album, il quarto della sua carriera, nasce da una fase personale molto delicata. "Ho concluso una relazione molto importante per me. Mi trovo in mezzo alle macerie, ai cantieri, e guardo cosa è successo", ha raccontato spiegando il significato del titolo ‘Calcinacci‘. Il disco, pubblicato il 13 marzo 2026, è quindi un lavoro costruito sulle rovine emotive di una storia durata anni, e di una vita dove non sono neppure mancati gli attacchi di panico ("Sono momenti brutti, perché ti sembra di non avere più controllo"), superati anche grazie alla psicoterapia e a un nuovo modo di affrontare la vita: tanti viaggi ed esperienze nuove come il concerto di Paul McCartney a Manchester "Che mi ha cambiato la vita". Ora, tra collaborazioni con artisti della scena indie italiana e un cortometraggio collegato al progetto, il disco appena uscito rappresenta un tentativo di trasformare la fine di qualcosa in un nuovo inizio. Il titolo stesso è una metafora: i ‘calcinacci’ sono i resti di ciò che crolla, ma anche il materiale da cui può nascere qualcosa di nuovo.
