Frankenstein, Del Toro rivoluziona la storia e sorprende con un epilogo inatteso: spiegazione del finale del film Netflix

Netflix presenta il film Frankenstein, di Guillermo Del Toro: un epilogo agrodolce dove dolore e perdono si incontrano e la Creatura trova finalmente la pace.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Il mito di Frankenstein torna sul grande schermo grazie a Guillermo del Toro, il quale ha realizzato un adattamento del romanzo di Mary Shelley ma con delle novità. Non è stato completamente stravolto e, anzi, potremmo dire che è piuttosto fedele all’originale. Ci sono però delle eccezioni. Il film con protagonisti Oscar Isaac e Jacob Elordi è disponibile in streaming su Netflix dal 7 novembre 2025 e noi vi consigliamo di vederlo per farvi una vostra idea. La pellicola non si presenta come una ‘semplice’ riproposizione ma è molto di più: affronta temi come la vendetta e la redenzione. La cosa che, però, sorprende di più è il finale, che presenta una svolta inaspettata, pronta a far discutere i più scettici. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Frankenstein, di cosa parla il film di Guillermo del Toro

La storia la conosciamo un po’ tutti, ma ha senso rinfrescare la memoria. Il film di Del Toro, Frankenstein, non si concentra solo sulla creazione del Mostro ma sulla sua esistenza tormentata. Racconta la difficile esistenza dello scienziato Victor Frankenstein (Oscar Isaac), deciso a creare la vita dopo la morte. Dall’esperimento nasce la Creatura (Jacob Elordi), che intraprende un intenso percorso alla ricerca di accettazione e compagnia, un tema senza tempo introdotto da Mary Shelley nel 1818. Nel cast troviamo anche: Mia Goth, David Bradley, Christoph Waltz, Lars Mikkelsen, Christian Convery, Felix Kammerer, Sofia Galasso, Ralph Ineson, Burn Gorman, Joachim Fjelstrup, Peter Millard, Mark Wilkinson, Lauren Collins, Stuart Hughes e Charles Dance.

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Frankenstein, come finisce il film di del Toro: spiegazione del finale

Partiamo col dire che l’adattamento di Guillermo del Toro del romanzo di Mary Shelley resta fedele alla storia originale, ma modifica significativamente il finale, scegliendo una conclusione di speranza anziché di tragedia. Dopo la morte di William ed Elizabeth, Victor giura vendetta contro la Creatura, inseguendola fino ai ghiacci dell’Artico, dove viene salvato da un gruppo di marinai. A bordo della nave, mentre racconta la sua storia al capitano Anderson, la Creatura interrompe il racconto e narra la propria versione dei fatti, rivelando le sofferenze subite a causa dell’abbandono di Victor. Questo confronto porta Victor a riconoscere le proprie colpe, a chiedere perdono e a morire; la Creatura, finalmente in pace, aiuta l’equipaggio a liberare la nave dai ghiacci e osserva l’alba, simbolo di rinascita e accettazione di sé.

Nel romanzo, Victor muore senza distruggere la Creatura, che si suicida; nel film, invece, la Creatura è immortale e la riconciliazione con Victor diventa possibile. Del Toro chiude con una citazione di Lord Byron, sottolineando la capacità di sopravvivere al dolore e trovare pace attraverso l’empatia. Con questo finale, il regista trasforma la tragedia gotica in un racconto di perdono, umanità e speranza, permettendo alla Creatura di vivere libera dal dolore e dal rancore.

Dove vedere il film in streaming

Se desiderate vedere Frankenstein di Guillermo del Toro, trovate il film in streaming sulla piattaforma Netflix.


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