È morto Frank Beard, il batterista degli ZZ Top aveva 77 anni: l'operazione e la causa della morte

Il batterista degli ZZ Top, Frank Beard, è morto all'età di 77 anni dopo un periodo di cure palliative: la band ha annullato due concerti, ma andrà avanti.

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È morto Frank Beard, il batterista degli ZZ Top aveva 77 anni le cause della morte
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blues rock, storico batterista degli ZZ Top, è morto a 77 anni dopo oltre mezzo secolo trascorso dietro i tamburi della celebre band texana celebre in tutto il mondo per il suo sound blues rock. La morte è avvenuta il 17 agosto 2026 in un centro di cure palliative in Texas, dove il musicista si trovava circonadato dalla famiglia e dai suoi affetti più cari. La notizia è stata confermata dalla band e ha immediatamente portato alla cancellazione di alcune date del tour in programma nelle prossime settimane..

Addio a Frank Beard, batterista degli ZZ Top: le cause della morte e i problemi di salute

Beard è morto mentre era sottoposto a cure palliative, circondato dai suoi familiari. La causa precisa del decesso non è stata comunicata. La tragica notizia arriva dopo mesi nei quali le condizioni del batterista avevano progressivamente condizionato la sua attività con gli ZZ Top. Il segnale più evidente era arrivato all’inizio di agosto. La band aveva cancellato all’ultimo momento il concerto in programma il 5 agosto all’Hollywood Bowl di Los Angeles. In un primo momento si era parlato genericamente di problemi insormontabili, ma successivamente è emerso che dietro l’annullamento della data c’erano proprio le condizioni di salute di Beard in peggioramento.

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Non era però la prima volta che il musicista era costretto a fermarsi. Nel marzo 2026, Frank si prese un periodo di congedo per sottoporsi a un "intervento medico". Il tipo di operazione non è mai stato reso noto. Nel marzo 2025 aveva lasciato temporaneamente il tour per affrontare un problema di salute che riguardava piede e caviglia. Anche in quell’occasione era stato necessario sostituirlo sul palco. Nel corso della sua lunga carriera Beard aveva inoltre dovuto affrontare altri problemi fisici: nel 2002 aveva saltato alcuni concerti dopo un’appendicectomia d’urgenza.

Nelle ultime settimane, dunque, la band aveva proseguito l’attività con un batterista sostitutivo, mentre Beard affrontava le sue condizioni di salute lontano dai riflettori fino alla notizia del decesso arrivata nelle scorse ore.

Il ricordo di Billy Gibbons

La morte di Beard ha lasciato Billy Gibbons, ormai ultimo componente della formazione storica degli ZZ Top, profondamente colpito. Il chitarrista ha ricordato il compagno di una vita con parole molto nette:

"Oggi, io ed Elwood abbiamo perso un grande amico e collaboratore, e il mondo ha perso uno dei batteristi più naturalmente innovativi e un grande e vero figlio del Texas."

Gibbons ha poi sottolineato quanto il suo modo di suonare fosse essenziale per l’identità della band: "Il suo inconfondibile ritmo è stato fondamentale per mantenere gli ZZ Top al vertice. La band di cui ha fatto parte per sei decenni continuerà a suonare come lui desiderava."

Cosa succede ora agli ZZ Top

La morte di Frank Beard non significa la fine degli ZZ Top. Dopo la scomparsa del bassista Dusty Hill nel 2021, la band aveva già scelto di andare avanti con Elwood Francis al basso, rispettando la volontà dello stesso Hill. Ora anche la batteria dovrà essere affidata a un sostituto. Poco dopo l’annuncio della morte di Frank, gli ZZ Top hanno comunicato la cancellazione dei concerti previsti nei prossimi giorni a Salt Lake City e Colorado Springs. La band tornerà a esibirsi in tour questo fine settimana con due date all’Austin City Limits, uno dei locali preferiti di Frank in una città a lui cara che considerava la sua seconda casa.

Chi era Frank Beard

Nato l’11 giugno 1949 a Frankston, in Texas, Beard aveva iniziato a suonare giovanissimo. Prima degli ZZ Top aveva militato in diverse formazioni e aveva già condiviso parte del percorso musicale con Dusty Hill. Nel 1969 arrivò l’ingresso nella band di Billy Gibbons, diventando il batterista della formazione che avrebbe costruito uno dei suoni più riconoscibili del rock americano.

Beard non era soltanto il musicista seduto dietro la batteria: il suo drumming contribuì a definire il caratteristico blues-rock boogie degli ZZ Top. Il suo ritmo sostenne brani diventati classici come La Grange, Tush, Sharp Dressed Man e Legs. Con la band arrivò anche l’enorme successo di Eliminator, album che superò i 10 milioni di copie vendute e trasformò il trio texano in un fenomeno mondiale.

Gli anni delle dipendenze

La sua storia personale ebbe anche un periodo molto più tormentato. Negli anni Settanta Beard sviluppò una forte dipendenza dalle droghe e raccontò di aver speso una parte enorme dei guadagni ottenuti con la band in sostanze stupefacenti. La dipendenza finì per danneggiare anche le sue relazioni personali e lo portò a intraprendere un percorso di riabilitazione.

Lo stesso Beard aveva raccontato con grande sincerità quella fase della sua vita: "Tutti i soldi che ho sperperato, quello è un rimpianto. Ho venduto il mio kit Ludwig originale per comprarmi la droga. Relazioni che ho rovinato…". E aveva aggiunto: "Dovevo smettere con l’eroina. Dovevo smettere con la cocaina. Le avevo provate tutte e non potevo andare oltre."

Frank Beard e la curiosità della "non barba"

C’è infine una curiosità che ha accompagnato Beard per tutta la carriera: nonostante il cognome Beard, cioè "barba", era proprio lui l’unico componente degli ZZ Top a non sfoggiare la lunghissima barba resa iconica da Billy Gibbons e Dusty Hill. Una contraddizione diventata parte integrante del personaggio e dell’immagine della band.


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