Franco Battiato, il legame speciale della star di Hollywood Willem Dafoe con lui: "Si commuoveva ascoltandolo"

L’attore americano si innamorò delle sue canzoni prima ancora di comprenderne le parole, ma fu proprio la sua musica a insegnarli l'italiano.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

A distanza di anni dalla sua scomparsa, Franco Battiato continua a essere una presenza viva nell’esperienza artistica e personale di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Tra queste persone c’è anche Giada Colagrande, regista, cantautrice e moglie di Willem Dafoe, che in occasione della 27esima edizione della Milanesiana ha condiviso alcuni ricordi molto intimi del rapporto costruito con il Maestro siciliano, svelando anche il particolare legame che lo univa al celebre attore americano.

Franco Battiato e Giada Colagrande: un’amicizia nata dalla musica

Parlando della sua conoscenza con Battiato, Giada Colagrande ha ricordato come il loro rapporto sia nato quando la musica occupava ancora uno spazio amatoriale nella sua vita. Con il tempo, però, quell’incontro si è trasformato in qualcosa di molto più profondo: "Eravamo diventati amici quando facevo musica in modo ancora amatoriale", ha raccontato, ricordando i momenti trascorsi insieme e l’atmosfera informale che caratterizzava le loro conversazioni. Battiato, ha spiegato, amava scherzare anche sui suoi gusti musicali: "Se suonavo João Gilberto o Caetano Veloso diceva ‘che palle questi brasiliani’, anche se li stimava". Dietro quell’ironia si nascondeva però una figura che l’ha profondamente influenzata. La cantautrice ha infatti descritto Battiato come una persona capace di vivere la creazione artistica in una dimensione quasi trascendente, un approccio che l’ha colpita e ispirata nel corso degli anni.

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L’arte come esperienza spirituale

Uno degli aspetti che più affascinavano Giada Colagrande era il modo in cui il cantautore si rapportava alla propria musica. "Mi ha ispirata tantissimo, era come se canalizzasse sempre qualcosa, i brani gli arrivavano in una dimensione molto mistica e ne era consapevole", ha spiegato. Secondo il suo racconto, Battiato non sembrava attribuire a sé stesso il merito del proprio talento: "Se gli facevi i complimenti, quasi rispondeva ‘ma non è merito mio’". Una visione che andava oltre il semplice mestiere dell’artista e che si intrecciava con una profonda ricerca spirituale, elemento che continua ancora oggi a influenzare il lavoro musicale di Colagrande.

Il rapporto speciale con Willem Dafoe

Particolarmente curioso è il racconto che riguarda Willem Dafoe. Come ha spiegato la regista, l’attore non conosceva Franco Battiato prima di incontrarla. Eppure il contatto con la sua musica fu immediatamente travolgente: "Da americano non lo conosceva, l’ha scoperto tramite me, ma prima di capire i suoi testi, Willem si commuoveva con la musica, gli arrivò subito: Battiato va oltre la parola". Un legame nato quindi dall’emozione pura, dalla capacità delle melodie di superare qualsiasi barriera linguistica. Una sensazione che lo stesso Dafoe aveva raccontato anni fa ospite di Che tempo che fa, ricordando quanto il cantautore abbia inciso sulla sua vita: "Ho iniziato ad imparare l’italiano attraverso le parole di Franco Battiato. Col passare del tempo è diventato un grande amico nostro. Una persona meravigliosa". L’attore aveva poi aggiunto: "Per me è stato un grandissimo regalo conoscerlo, era una persona meravigliosa, piena di talento e intelligenza. Ci ha insegnato tanto".


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