Francesco Guccini, trovato il secondo testamento che cambia tutto: a chi va la casa di via Paolo Fabbri e cosa resta alla figlia
A più di un mese dalla morte del cantautore emiliano spunta nuovo atto testamentario destinato a ribaltare l’eredità della moglie Raffaella Zuccari

A poco più di un mese dalla morte di Francesco Guccini, la successione del cantautore emiliano si arricchisce di un nuovo capitolo. Al centro della vicenda c’è soprattutto la storica abitazione bolognese di via Paolo Fabbri 43, divenuta un simbolo della sua produzione artistica. L’apertura di un secondo testamento, risalente al 2022, ha infatti modificato sostanzialmente il quadro delineato da un precedente documento. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.
Francesco Guccini, il testamento più recente ribalta le prime disposizioni
Il primo atto testamentario, sottoscritto da Francesco Guccini nel dicembre 2015, era stato aperto lo scorso 8 settembre davanti al notaio Lorenzo Luca dopo la morte del cantautore a inizio agosto. Quel documento assegnava alla moglie Raffaella Zuccari la proprietà della casa di via Paolo Fabbri 43, mentre alla figlia Teresa erano destinati altri beni. L’esistenza di una disposizione successiva aveva però iniziato a circolare subito dopo, alimentando interrogativi sull’effettiva volontà del cantautore. A fare chiarezza è stato il ritrovamento di un secondo testamento, registrato davanti al notaio Luigi Stame e datato 19 gennaio 2022. Nell’atto Guccini revoca in maniera esplicita le precedenti disposizioni, affidando alla moglie il ruolo di erede universale. Nel suo patrimonio rientrano così anche le due abitazioni più significative della sua vita: quella bolognese immortalata nel celebre album e quella di Pavana, dove aveva scelto di trascorrere gli ultimi anni.
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Alla figlia Teresa metà dei diritti sulle opere del padre
Il nuovo testamento non lascia comunque Teresa Guccini priva di una parte rilevante dell’eredità artistica paterna. Alla figlia vengono attribuite, in sostituzione della quota di legittima, le partecipazioni nella Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali derivanti dall’attività di Guccini come autore di canzoni e libri. La restante metà dei diritti passa invece alla vedova. È dunque soprattutto il patrimonio immobiliare a cambiare destinazione rispetto al primo testamento, con via Paolo Fabbri e la casa di Pavana che restano a Raffaella Zuccari. Sul piano formale, il documento del 2022 appare destinato a prevalere proprio perché successivo. Resta tuttavia da verificare se la vicenda familiare possa avere ulteriori sviluppi. La complessità del patrimonio lasciato dal cantautore e il forte valore simbolico di alcuni beni rendono infatti la successione una questione ancora particolarmente delicata.
