Francesco Facchinetti, papà Roby e i Pooh: “Ha cambiato la musica, io non ho talento”. E svela com’è diventato una star (senza cantare)
Ospite di Ciao Maschio su Rai 1, il figlio di Roby dei Pooh si racconta: da talent scout di successo agli attacchi di panico dopo essere diventato padre.

C’è chi nasce con il talento nel sangue e chi, invece, costruisce il proprio successo mattone dopo mattone, con testardaggine e forza di volontà. Francesco Facchinetti appartiene alla seconda categoria, e lo ammette senza esitazione ospite di Ciao Maschio, su Rai 1. Cresciuto all’ombra di Roby, leggenda dei Pooh e "artista che ha cambiato la musica italiana", ha imparato presto cosa significa toccare con mano il vero genio. Eppure ha trovato la sua strada – da produttore, talent scout, imprenditore – e nel corso dell’intervista con Nunzia De Girolamo ha spiegato come ci è riuscito.
Francesco Facchinetti su papà Roby dei Pooh: "Ha fatto la storia della musica italiana"
Oggi, sabato 23 maggio 2026, Roby Facchinetti è stato ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio e ha parlato della sua vita privata e professionale, soffermandosi sul rapporto con il talento, sulla determinazione e sul cambiamento vissuto con la paternità. In particolare, ha raccontato di essere sempre stato portato ad aiutare gli altri, ma di non aver mai chiesto supporto nei momenti più difficili: "Cerco di dare sempre il meglio di me stesso. Forse ho sbagliato in questo. Non ho mai cercato aiuto nei momenti più difficili in qualcun altro". Ha poi aggiunto: "E nelle parti mie difficoltose mi sono sempre chiuso dentro me stesso per cercare una strada, una direzione per uscirne fuori".
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Entra nel canale WhatsAppRipensando all’infanzia, Facchinetti ha ricordato la crescita accanto al padre Roby Facchinetti: "Io sono cresciuto in una casa con una persona di estremo talento che è mio padre. Mio padre è un artista che ha cambiato la musica italiana e ha fatto la storia della musica italiana e non solo. Ho respirato, ho toccato con mano il talento, la perseveranza che un talento ha, la voglia di vivere in maniera anche complicata e complessa." Parlando della sua carriera da produttore e talent scout, ha ammesso con lucidità: "Non mi sento una persona di talento, non mi sento un artista, non lo sono".
Roby Facchinetti svela la sua dote che vale più del talento
Tuttavia, sempre nel corso dell’intervista, ha ammesso di possedere una grande dote: "Ho una caratteristica che forse oggi vale anche più del talento: la perseveranza". Secondo Facchinetti, proprio questa qualità gli ha permesso di raggiungere traguardi importanti: "Quindi le persone come me probabilmente trovano spazio perché la perseveranza può superare anche il talento. Quello che ho fatto lo devo al fatto che ci ho creduto. Alcune cose le ritengo un lavoro, poi per arrivare a certe dimensioni devi avere qualcosa di speciale. Ecco, io quello non ce l’ho, però ho capito che trovando qualcuno che quel viaggio me lo può fare insieme a loro, io posso andare là dove mi piacerebbe stare."
Infine, ha raccontato quanto la paternità lo abbia cambiato, portandolo a vivere emozioni e fragilità mai sperimentate prima: "Ho anche passato dei momenti provando delle cose che non mi erano mai successe. Il pensiero di non poter aiutare i miei figli se ne hanno bisogno in quel momento mi mette un’agitazione mai provata".
