Francesca Fialdini, il dolore (e le accuse) per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa: "Era il mio compagno di classe"
Lo sfogo della conduttrice di "Da Noi a Ruota Libera": "Dove sono i padri di questi ragazzini? L'educazione emotiva nelle scuole è urgente".

Non soltanto una riflessione social scaturita da un terribile fatto di cronaca, ma uno sfogo colmo di amarezza per una persona conosciuta, scomparsa in modo assurdo. Francesca Fialdini interviene con parole decise e toccanti sul caso di Giacomo Bongiorni, l’uomo aggredito nel centro di Massa da un gruppo di giovanissimi davanti agli occhi del figlio e deceduto poco dopo. Un episodio brutale che ha squarciato la tranquillità della provincia toscana, trasformando una serata qualunque in un dramma collettivo.
Francesca Fialdini: il dolore e lo sfogo social dopo l’omicidio di Giacomo Bongiorni
L’uomo ucciso non era solo un concittadino, ma un ex compagno di scuola della conduttrice di Da Noi a Ruota Libera, che ha rivelato con profonda commozione: "Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe". Un legame che affonda le radici nell’infanzia e che rende la terribile notizia di cronaca ancora più insostenibile per lei: "Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini, è doppiamente doloroso. Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino".
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Entra nel canale WhatsAppL’affondo di Francesca Fialdini: educazione emotiva e responsabilità
L’analisi della giornalista si sposta poi dal piano personale a quello sociale, riflettendo sul ruolo degli adulti e delle istituzioni: «Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla». Il suo è un richiamo potente alla necessità di offrire alternative credibili ai giovani, che oggi appaiono smarriti in un deserto di valori, privi di strumenti per una socializzazione sana e rispettosa.
Il dolore si fa ancora più cupo pensando alla compagna e al figlio di Bongiorni, testimoni impotenti di una ferocia inaudita:
"Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino, suo figlio, che ha visto tutto".
Francesca Fialdini, parlando prima come cittadina di Massa che come volto televisivo, lancia un appello finale ai propri concittadini per rimanere vicini a questa famiglia così duramente colpita da una tragedia impossibile da immaginare, ma anche per evitare che quanto accaduto non faccia che alimentare altra aggressività: "Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita e impoverita". Un invito a ritrovare un’identità collettiva basata sulla protezione dei più fragili, prima di chiudere con un ultimo, straziante saluto: «Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente».
