Francesca Fialdini: "A Ballando con le stelle sono cresciuta. Io a Sanremo? È un sogno..."

Libero Magazine intervista Francesca Fialdini che si racconta tra presente e futuro, tra pubblico e privato

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Francesca Fialdini è in assoluto una delle grandi protagoniste di Ballando con le Stelle 2025 e, in coppia con Giovanni Pernice una delle più accreditate alla vittoria finale della coppa. Non solo, perché, come spesso accade, questo percorso brillante nel dance show di Milly Carlucci, tra performance da "10", infortuni, fisioterapia e ritorni in pista più in forma che mai, potrebbe lanciare ancora di più la già lanciata e amatissima conduttrice di Da Noi a Ruota Libera tanto che, per lei, in questi giorni, si parla anche di una presenza sul palco più ambito della tv italiana: quello dell’Ariston. In questa intervista a Libero Magazine parliamo di questo e di molto altro.

Francesca Fialdini tra Ballando con le stelle e Sanremo: l’intervista

Come stai fisicamente? A che punto è la ripresa dall’infortunio?
Cari amici di Libero Magazine…vi leggo! Il mio ufficio stampa mi informa di tutto e quindi vi ringrazio per l’affetto. Sto meglio, piano piano recupererò. Il corpo ha i suoi tempi e io ho imparato ad ascoltarli.

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L’avventura a Ballando con le Stelle sta finendo: che bilancio fai?
Un bilancio ricchissimo. Ballando è un’esperienza che mi ha messa alla prova. Mi ha aperto, mi ha costretta a lasciare andare certi atteggiamenti per abbracciare la vulnerabilità. Sono cresciuta più di quanto immaginassi.

La cosa più bella che ricorderai?
La sensazione di superare me stessa, quel momento in cui capisci che puoi fare qualcosa che il giorno prima ti sembrava impossibile. E poi gli abbracci dietro le quinte, il senso di squadra: quello resta.

E la cosa più deludente?
Forse la leggerezza con cui a volte si giudica da fuori. In generale. Ma fa parte del gioco e della vita. Ho imparato a non farmi schiacciare dalle aspettative degli altri e a restare fedele a ciò che sento. Anche questo, in fondo, è stato un insegnamento.

Cosa hai imparato di nuovo su te stessa?
Che sono più coraggiosa di quanto pensassi. E che posso sbagliare senza perdere valore.

Il giudizio della giuria che ti ha aiutato di più?
Quelli che mi hanno spinta a fidarmi del mio corpo. Le critiche costruttive, dette con onestà, mi hanno fanno crescere davvero.

Il commento negativo che non meritavi?
Forse quelli che mettevano in dubbio la mia autenticità. Quando ci metti tutto il cuore, fa male sentirlo messo in discussione.

Cosa pensi delle accuse su "figli" e "figliastri"?
Rispetto tutti. Non giudico. Lato mio ho sentito affetto e attenzione. Poi ognuno vive l’esperienza a modo suo: mai mettere etichette, non aiuta nessuno né chi lo fa né chi lo riceve.

Il "lastra-gate" ti ha deluso?
Mi ha fatto sorridere, piuttosto. Tutto chiarito. Ci mancherebbe altro. L’importante è restare fedeli a chi sei e a come ti muovi nel mondo.

Chi ti ha sorpreso di più umanamente tra gli altri concorrenti e perché?
Chi ti ha sorpreso di più, invece, atleticamente?

Umanamente mi piace molto Rosa Chemical. Ha una tenerezza che mi spiazza. Atleticamente invece, mi ha sorpreso Barbara D’Urso. In generale mi aspettavo che le donne facessero delle belle prestazioni. Evviva!

Con l’esperienza a Ballando con le Stelle pensi sia un po’ cambiato il tuo rapporto con il pubblico? Tu sei cambiata?

Sì, il rapporto con il pubblico si è fatto ancora più diretto. Ballando mi ha mostrato che la gente apprezza anche le nostre fragilità. E io sono cambiata proprio in questo: ho imparato a lasciarmi vedere di più, senza protezioni.

Hai mai pensato a guidare una prima serata su Rai Uno?

Tempo al tempo. Diciamo che non mi spaventa. Se arriverà un progetto giusto, ci metterò il cuore come sempre.

Il tuo sogno nel cassetto oggi?

Continuare a raccontare storie che servano, che lascino un segno. E crescere professionalmente senza perdere autenticità.

L’elemento che ha fatto funzionare "Da noi a ruota libera"?

La sincerità. È un programma che accoglie la domenica pomeriggio le persone davanti al piccolo schermo e che racconta Vip e Nip senza filtri, con rispetto. Credo che il pubblico da casa senta quando c’è verità, e la verità scalda sempre.

Hai confessato di stare attraversando un momento di particolare serenità anche nella vita privata, che posto dai, in generale, all’amore nella tua vita?

L’amore, per me, è sempre stato un punto di equilibrio. In passato l’ho custodito con grande discrezione, forse anche con un po’ di timidezza, mentre oggi gli riconosco un posto più sereno e naturale nella mia vita. È una presenza che non chiede di essere esibita, ma semplicemente vissuta. E quando c’è armonia nella vita privata, tutto il resto si muove con più leggerezza.

Che posto ha avuto in passato e che posto ha ora?

Centrale!!!

Sei in libreria con il tuo nuovo lavoro, ci racconti di piu?

In libreria torno con un progetto a cui sono molto legata: un lavoro che nasce dall’ascolto, dal confronto con le storie degli altri e dall’urgenza di dare voce a ciò che spesso non riusciamo a dire ad alta voce. Mi piace pensare che chi lo leggerà si sentirà meno solo, perché le parole – quando arrivano nel momento giusto – sanno avvicinare.

Come passerai il Natale?

Il Natale lo passerò in famiglia, a Massa, come sempre. È il mio modo di ritrovare le radici, di fermarmi un attimo e ricordarmi ciò che conta davvero: mamma, papà, mio fratello, mia nonna 90enne, la gratitudine per quello che ho e un po’ di quella magia che, nonostante tutto, ogni anno riesce sempre a sorprendermi.

Ti vedremo sul palco di Sanremo, visto che il tuo è uno dei nomi che ricorre nel toto-co-conduttrici?

Chi vivrà, vedrà! Sanremo è un sogno che, prima o poi, molti sperano di vivere, e non ti nascondo che sarebbe bellissimo. Nel frattempo io continuo a lavorare a testa bassa, concentrata sui miei progetti… e poi, chissà? A volte la vita sa sorprenderci molto più di quanto immaginiamo. Quindi vedremo!


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