Francesca Chillemi stanca, lancia l'appello alle reti TV: "Le serie dovrebbero andare in onda in un orario consono
L'attrice, ospite del Giffoni Film Festival, riflette sulla televisione di oggi e sull'importanza della visione condivisa in famiglia.

Francesca Chillemi è uno dei volti simbolo della fiction italiana contemporanea, protagonista di serie di grande successo come Che Dio ci aiuti e Viola come il mare. Intervistata da Today durante il Giffoni Film Festival, l’attrice ha parlato non solo del suo percorso professionale, ma anche della televisione che immagina per il futuro. Tra i temi affrontati c’è quello della collocazione delle fiction in prima serata, che secondo lei dovrebbe essere ripensata per favorire la visione in famiglia. Un’occasione per raccontare anche il suo legame con il pubblico e quella semplicità che continua a caratterizzarla, nonostante una carriera costellata di successi.
Le serie tv in prima serata? "Servono orari più adatti alle famiglie"
Per Francesca Chillemi la televisione conserva ancora un enorme potenziale come strumento capace di creare momenti di condivisione tra genitori e figli. Un’abitudine che, secondo l’attrice, si è progressivamente persa e che potrebbe essere recuperata anche attraverso una diversa programmazione delle fiction. "Le serie tv dovrebbero andare in onda a un orario più consono per le famiglie", ha spiegato. Un appello rivolto alle reti televisive affinché anticipino l’inizio della prima serata, permettendo così anche ai più piccoli di seguire i racconti insieme ai genitori.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppNel corso dell’intervista, Chillemi ha osservato come i bambini di oggi crescano in un contesto molto diverso rispetto al passato. "I bambini di oggi sono troppo veloci e vanno meno in profondità", ha raccontato, sottolineando quanto sia importante ritagliarsi momenti da condividere davanti allo schermo. L’attrice ha fatto anche riferimento alla sua esperienza personale, spiegando che con la figlia, prima di andare a dormire, guarda sempre qualcosa in televisione: un piccolo rito quotidiano che considera prezioso perché permette di confrontarsi e rafforzare il rapporto. Secondo Chillemi, riportare la serialità familiare in una fascia oraria più accessibile aiuterebbe a creare occasioni di dialogo e riflessione tra genitori e figli. "Unirebbe i figli ai genitori e i genitori ai figli", ha detto, ribadendo come le storie raccontate dalle fiction possano diventare uno spunto di crescita condivisa.
Il rapporto con il successo di Francesca Chillemi
Nel corso della chiacchierata al Giffoni Film Festival, Francesca Chillemi ha parlato anche della sua carriera e del legame costruito negli anni con il pubblico italiano. Dai panni di Azzurra Leonardi in Che Dio ci aiuti fino a quelli di Viola Vitale in Viola come il mare, l’attrice è riuscita a conquistare milioni di telespettatori senza seguire strategie particolari. "Non sono una grande calcolatrice, vado sempre di istinto", ha raccontato, spiegando che ogni scelta professionale è stata guidata più dalle sensazioni che da un preciso piano di carriera. Una spontaneità che, col tempo, si è trasformata in uno dei suoi punti di forza.
L’affetto del pubblico, però, continua ancora oggi a sorprenderla. Chillemi ha confessato di provare una grande gratificazione nel sapere di essere entrata nelle case e nei cuori di tante persone grazie ai suoi personaggi. Un riconoscimento che percepisce anche nella vita di tutti i giorni, quando viene fermata per strada. Con la consueta umiltà ha ammesso di chiedersi ancora: "Come è possibile?". Una domanda che, più che mettere in discussione il proprio talento, racconta lo stupore di un’attrice che non ha mai inseguito il successo a tutti i costi, ma che continua a vivere con entusiasmo l’affetto ricevuto dal pubblico.