Fiorello scatenato a La Pennicanza: lo ‘sgambetto’ ad Amadeus e la stoccata (pesantissima) a Giorgia Meloni
Nella puntata di oggi, 12 novembre, il conduttore Rai ha chiamato in causa la Presidente del Consiglio, rifilando una bella stilettata anche al ministro Salvini.

Anche oggi, mercoledì 12 novembre, Fiorello ha dato spettacolo a La Pennicanza con la solita puntata ricca di imitazioni irriverenti, stilettate ‘al veleno’ e sketch imperdibili. Il mattatore Rai ha rifilato una bella stoccata all’amico Amadeus, prima di chiamare in causa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (e non è mancato un colpo basso a Salvini). Poi è arrivata una chiamata ai fratelli Sinner, Mark e Jannik, che ovviamente ha mandato in delirio lo studio. E infine un nuovo omaggio al maestro Peppe Vessicchio, scomparso di recente. Vediamo qui sotto tutti i dettagli della puntata.
Fiorello, la stoccata ad Amadeus e la gag su Giorgia Meloni
La puntata di oggi de La Pennicanza si è aperta con un’intervista demenziale al delfino Mimmo, noto per essere stato avvistato più di una volta nella laguna di Venezia. Fiorello ha interpretato la parte con marcato accento campano, coinvolgendo nello sketch anche – ebbene sì – Pasqualo, lo squalo di Napoli. Chiuso il momento nonsense, il conduttore ha commentato la notizia del giorno, cioè il sequestro di 80mila euro in contanti a Salvatore Cuffaro, ex senatore: "Io voglio spezzare una lancia a favore di Cuffaro, cioè uno non può avere 80mila euro in contanti a casa? E se ti arriva un Glovo?".
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Entra nel canale WhatsAppÈ arrivata poi la stoccata all’amico Amadeus, ovviamente senza malizia: "Amadeus, diciamolo, vive a City Life…lui porta il cane a fare la cacca lì…lì i cani sono talmente chic che la cacca la fanno già imbustata!". Mentre a seguire, lo showman de La Pennicanza ci ha tenuto a ricordare Vessicchio promuovendo il suo nuovo libro. "Fatemi ricordare e inquadrare il libro di Peppe Vessicchio!", ha detto con orgoglio.
Ma il pezzo forte della puntata è arrivato con la rubrica "A casa di". Stavolta Biggio si è recato nella dimora della premier, Giorgia Meloni, e non sono mancati gli spunti irriverenti. "Siamo arrivati…la vedo, oggi rischiamo di far cadere il governo", ha esordito la spalla di Fiorello in collegamento, "perché è proprio la casa di Giorgia Meloni, la premier…è una umile dimora, 18 stanze, confina a nord con la Toscana e a sud con l’Abruzzo…nel campanello c’è scritto ‘Sono Giorgia, sono una madre, sono una donna’…appena entrato c’è un busto…è il busto di Frodo, sai che lei è fan del Signore degli Anelli". Poi la scoperta clamorosa: "Nooo la stanza di Ginevra, la figlia, c’ha un gonfiabile in stanza…ah no scusa, è Crosetto!…Adesso sono nello studio, c’è il camino acceso, c’è la fiamma, no vabbè è tricolore…sulla scrivania c’è una bozza del suo nuovo libro, "Salvini, quando c’era lui i treni arrivavano in ritardo"….no, in un angolo c’è anche il suo gioco preferito, ci gioca in insieme e Gasparri, la Russa… è un calcio balilla!".
La ‘chiamata’ di Fiorello ai Sinner
Conclusa la visita a casa di Giorgia Meloni, Fiorello ha trasmesso il messaggio esilarante di uno spettatore Rai insoddisfatto: "Volevo dire a quelli della fiction Rai, a me il commissario Ricciardi mi piace tanto, ma se gli potevano dare una lavata, c’ha quei capelli unti…". E infine, non poteva mancare il collegamento con le Finals di Torino, dove Mark Sinner ha dato come al solito spettacolo: "Pronto, sugnu Mark, sono il fratello del fenomeno…stasera gioca contro Zverev, vinceremo sicuramente, tocchiamoci i c*ioni che non si sa mai!".
