Fiorello chiude La Pennicanza, la promessa sul ritorno in onda: “Ecco cosa faremo a ottobre”

Oggi lo showman Rai ha chiuso in bellezza una stagione scoppiettante su Rai Radio 2. Per lui una sfilata di saluti, da Roberto Fico a Sinner, passando per Mattarella.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Si è chiusa una stagione perfetta, per La Pennicanza, che lo scorso ottobre debuttava dopo un breve (ma intenso) periodo di prova su Rai Radio 2. Oggi Fiorello e Biggio, co-conduttori del programma satirico, hanno congedato il pubblico con una carrellata di momenti emozionanti: dai saluti del vero Roberto Fico (così spesso imitato da Fiore) al video-messaggio sentitissimo di Al Bano. Passando per lo sketch finale con Fialdini, Isoardi e Samurai Jay. Ed è stato proprio il mattatore Rai a rivelare quando tornerà lo show nella prossima stagione. Vediamo qui sotto i particolari.

Fiorello, l’addio alla stagione d’oro de La Pennicanza

"L’ultima puntata di un’avventura che ha sovvertito tutte le regole". Così ha esordito Fiorello oggi, emozionato e vagamente brillo (veniva da un rinfresco per celebrare l’evento). "Avevamo 250 arancini…io ne ho mangiati quattro, calcola che ognuno pesa 200 grammi…questa non è la Pennicanza, ma la Digeranza!". E così è partito il giro di giostra finale, con una sequela di chiamate, finte e reali, provenienti dai principali ‘co-protagonisti’ del programma.

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Il primo a farsi sentire è stato Mattarella (nell’imitazione di Fiore): "Non potevo perdermi l’ultima puntata…ovviamente nonostante i successi conseguiti non vi riceverò al Quirinale, passate una buona estate". Con un’aggiunta esilarante fuori onda: "Finalmente ce li siamo levati dalle pa**e!". E a ruota ha chiamato anche il Camerlengo, pure lui personaggio ormai iconico per gli appassionati. E poi, con una lacrimuccia, Fiore ha ricordato la genesi de La Pennicanza a ottobre 2025, quando lui e Biggio fecero un blitz nello studio di Cinque Minuti di Vespa per lanciare il programma radio: "Decidemmo di prendere il posto di Bruno Vespa, s’intitolava ‘5 minuti di Bruno Vespa senza Bruno Vespa’". È partita quindi la clip dello sketch – dove tra l’altro appariva anche Martina Miliddi – ed è qui che Fiorello, al termine delle immagini, si è lasciato scappare un dettaglio.

"Lo rifaremo a ottobre? Sì, se torniamo ci riprendiamo i 5 minuti di Vespa!", ha rivelato. Ma poco più avanti ha aggiunto con un velo di mistero: "Sì che torneremo, non si sa quando, ottobre, novembre, dicembre, gennaio…dipende".

I saluti di Al Bano e la sorpresa di Roberto Fico

È toccato poi ad Al Bano, altra ‘vittima’ favorita di Fiorello, mandare un accorato saluto tramite video-messaggio. Che è subito stato trasmesso per il piacere del pubblico: "Altro che Pennicanza, una Dilettanza straordinaria, fiorelliana…non te ne andare!", ha sentenziato il cantante. Che poi ha voluto aggiungere la ciliegina regalando un acuto dei suoi agli ascoltatori.

Si è proseguito con un video-montaggio dei migliori momenti della stagione, da Gigi D’Alessio a Can Yaman, passando per Jovanotti, Muccino, poi Cortellesi, Pio e Amedeo, Nicola Savino, Cristian De Sica, Sal Da Vinci, Luca Argentero e il debuttante in Rai Tony Pitony.

E infine, la sorpresa clamorosa. Il vero Roberto Fico, presidente della Regione Campania, ha chiamato lo studio in diretta: "Volevo chiedere una cosa, ma la Campania si trova in Basilicata?", ha scherzato, "però c’è un problema grave, ma chi vi ha autorizzato ad andare in vacanza?". Per ultimissimo si è fatto sentire pure Sinner, con il fratello Mark. Stavolta non quello vero ma la meravigliosa imitazione fiorelliana. Di Fiorello, appunto, che così bene ci ha abituati a vette splendide. Tanto più belle perché tanto vicine da ricordarci casa.


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