“Volevo un figlio”, Fiorella Mannoia si svela: la maternità mancata e l'amore con il marito di 26 anni più giovane

Ospite di Gianluca Gazzoli a Passa dal BSMT, la cantante racconta il desiderio di maternità mai realizzato e il rapporto con il marito Carlo Di Francesco.

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A oltre cinquant’anni dall’inizio della sua carriera, Fiorella Mannoia continua a raccontarsi con una sincerità che raramente lascia spazio a filtri. Nel corso di una lunga conversazione con Gianluca Gazzoli nel podcast Passa dal BSMT, l’artista romana ha aperto una finestra sulla propria vita privata, parlando del desiderio di maternità rimasto irrealizzato, della relazione che da quasi vent’anni la lega al marito Carlo Di Francesco e dei legami umani e artistici che hanno segnato il suo percorso, a pochi giorni dal via del suo tour Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve, in partenza con due date evento a Genova il 27 e 28 giugno all’Arena del Mare del Porto Antico

Fiorella Mannoia e la maternità mancata: "Volevo un figlio, ma qualcuno lassù ha deciso di no"

Uno dei passaggi più toccanti dell’intervista riguarda il tema dei figli. Mannoia ha spiegato che il desiderio di diventare madre c’è stato, ma che la vita ha preso una direzione diversa da quella immaginata.

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"Figli? C’è stato un momento nella vita in cui li avrei voluti e non sono venuti. Non mi sono spinta a fare percorsi quando non riesci ad avere figli, ormoni, inseminazione e altro. Mi sono detta: ‘se qualcuno lassù ha deciso che doveva essere così, è così che doveva andare"

La cantante ha raccontato di aver accolto quanto accaduto senza inseguire a ogni costo la maternità. Pur ammettendo una naturale delusione iniziale, col tempo ha trovato un equilibrio che oggi le consente di guardare alla sua storia personale con serenità.

"L’ho presa con serenità, non ho mai avuto la smania del figlio a tutti costi. Ci ho provato, non sono arrivati e oggi devo dire la verità sto bene così, non mi guardo mai indietro con rimpianto di non averli avuti. Sono una donna fortunata, ho avuto tanto dalla vita, più di quanto avrei immaginato: stabilità economica, stima, affetto, mi pagano per fare il lavoro che amo, non si può avere tutto nella vita. Mi accontento di quello che ho avuto."

Un percorso di accettazione maturato negli anni e accompagnato da una dimensione spirituale molto personale.

"Quando i figli non sono arrivati un po’ ci sono rimasta male, ma piano piano capivo che bisogna accettare la natura e il buon Dio, per chi ci crede. Io sono agnostica, non atea: sento di avere spiritualità molto forte. Chiedo solo la salute per me e per i miei cari, non faccio altre richieste per me. Per il resto tutte le mattine mi sveglio e ringrazio. Chi? Non lo so. Mi piace pensare che lassù ci sia qualcuno".

Fiorella Mannoia

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Carlo Di Francesco e quei 26 anni di differenza: "Tra i due la giovane sono io"

Se il capitolo maternità è stato segnato dalla rinuncia, quello sentimentale è invece una delle più grandi certezze della sua vita. Dopo le relazioni con i colleghi Memmo Foresi e Piero Fabrizi, dal 2007 Mannoia è legata a Carlo Di Francesco, percussionista e polistrumentista originario dell’Abruzzo, noto anche al grande pubblico per la sua esperienza come docente nel talent show Amici. I due si sono sposati con rito civile nel febbraio 2021 dopo circa quindici anni di relazione.

La cantante racconta che il loro incontro avvenne durante la lavorazione di un suo progetto musicale a Verona e che tutto nacque da un’immediata attrazione reciproca.

"Lui è un percussionista, ci siamo conosciuti durante la realizzazione del mio video. Sono entrata in studio a Verona, ci siamo guardati ed è cominciato tutto lì. Credo sia stata l’unica volta in vita mia che ho avuto un colpo di fulmine, prima non ci avevo mai creduto all’amore a prima vista. È successo, la vita è strana."

Tra i due ci sono 26 anni di differenza, un dettaglio che ha spesso attirato l’attenzione del pubblico ma che non ha mai rappresentato un ostacolo per la coppia. "Sapevo che c’era differenza d’età, ma non me ne fregava niente. Quello che stavamo sentendo andava al di là, sono altri che a volte sono curiosi di questa cosa: noi non ci pensiamo mai. Sono 20 anni che stiamo insieme, siamo sposati da 5. Avere un uomo più giovane vicino ti costringe a rimanere in forma, ma probabimente lo farei comunque. Poi il vecchio è lui, questo lo voglio chiarire. Tra i due la giovane sono io. Lui è posato, calmo, equilibrato, centrato. Io invece sono matta, forse tra noi funziona per questo."

A rendere saldo il loro rapporto d’amore, secondo Mannoia, è soprattutto il carattere del marito.

"Noi ci scherziamo, siamo i primi a ridere di questa cosa. Noi stiamo sempre a giocare, è la nostra vita. Carlo ha una dote, riesce a calmarmi quando sono agitata, ha sempre una parola gentile per tutti: ottiene sempre quello che vuole, ma sempre con gentilezza e autorevolezza".

Il ricordo di Pino Daniele e l’ammirazione per Sayf

Parlando delle persone che hanno lasciato un segno nella sua vita, Mannoia si è soffermata innanzitutto sull’influenza esercitata da Fabrizio De André durante l’adolescenza.

"Ho capito che avrei fatto la cantante a 14 anni, quando uscì "Tutti morimmo a stento" di Fabrizio De André. Ero a casa di certi amici più grandi, qualcuno mise sul piatto questo disco e io rimasi folgorata: se oggi sono quella che sono, musicalmente e umanamente, lo devo anche all’ascolto di Fabrizio De André. A quell’età, sentire un uomo con quella voce così autorevole che parlava di guerre e prostitute, che diceva che non bisognava giudicare, mi ha segnato e insegnato ad avere empatia nel prossimo."

Tra le assenze che ancora oggi sente maggiormente c’è quella di Pino Daniele, con cui aveva condiviso non soltanto il palco ma anche una profonda amicizia.

"Chi mi manca di più? Pino Daniele, con lui avevo un rapporto di amicizia. Facemmo una lunga tournée e da lì è nata una bella amicizia. Poi lui è stato il più amato da molti musicisti, Pino Daniele ha mischiato musica che non era stata mai mischiata: napoletano, blues, folk, musica araba. Per noi è stato un faro. E poi ho perso un amico ed è questo che mi fa più male. Oggi considero amici colleghi come Ivano Fossati ed Enrico Ruggeri, anche se non ci vediamo più come prima".

Guardando invece alle nuove generazioni, la cantante non nasconde la propria curiosità verso la scena contemporanea e individua in Sayf uno degli artisti più promettenti, come testimonia il secondo posto dietro Sal Da Vinci nell’ultimo Festival di Sanremo: "Sayf mi piace moltissimo, è un ragazzo che secondo me ha qualcosa di speciale e crescerà, perché la musica ce l’ha qua dentro. Ci sono anche alcuni rapper che sul web cantano picchiando duro e li seguo, tanti napoletani. Quello che gli auguro e che riescano a fare la loro arte liberi da tutto, senza seguire mode, obblighi esterni o classifiche streaming".


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