Filorosso, Montelone sopravvive all’estate e sfida Milo Infante: cosa succede stasera
Il programma di Antonino Monteleone e Adele Grossi viene riconfermato il martedì sera. Intanto, durante la conferenza stampa, un acceso confronto tra Monteleone e una giornalista Rai fa discutere.

Dopo l’esperienza estiva, Filorosso si prepara a tornare in onda anche nella stagione autunnale, con una collocazione diversa rispetto a quella sperimentata nei mesi più caldi. La Rai ha infatti deciso di puntare nuovamente sul programma condotto da Antonino Monteleone e Adele Grossi, affidandogli il martedì sera su Rai3. Una scelta che porta la trasmissione direttamente dentro una delle serate più affollate per l’informazione televisiva, con una sfida che si preannuncia particolarmente interessante.
Filorosso, il nuovo appuntamento del martedì contro Milo Infante
Il cambio di serata è legato soprattutto alla conferma del lunedì per Massimo Giletti con Lo stato delle cose, dopo i risultati ottenuti nella precedente stagione. Per Filorosso si apre quindi lo spazio del martedì, una serata nella quale la concorrenza sul fronte dei talk e dell’approfondimento è particolarmente forte.
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Entra nel canale WhatsAppDa una parte ci sarà Giovanni Floris con DiMartedì, dall’altra Milo Infante con Verità nascoste su Rete 4. Il programma di Monteleone e Grossi non sembra però nascere con l’obiettivo dichiarato di affrontare frontalmente i due competitor, quanto piuttosto con l’intenzione di ritagliarsi un’identità precisa, concentrandosi sui principali avvenimenti della settimana.
La conferma rappresenta comunque un segnale importante per il programma, che avrebbe inizialmente dovuto lasciare spazio a un nuovo ciclo di Far West. Quest’ultimo, invece, non sarà prodotto nella nuova stagione, mentre la Rai continuerà a investire su Filorosso, realizzato internamente insieme a Stand by me per altri progetti della rete.
Monteleone in difficoltà contro la giornalista Rai Maria Elena Scandaliato
A far discutere, però, nelle ultime ore è stato soprattutto quanto accaduto durante la conferenza stampa della trasmissione. Giuseppe Candela ha raccontato sui social di uno scontro durato diversi minuti tra Antonino Monteleone e Maria Elena Scandaliato, giornalista di RaiNews24, nato da una domanda della giornalista sulla presenza di collaboratori esterni nella trasmissione, e sulle prospettive di crescita per i giornalisti interni alla Rai. in una situazione di crescente utilizzo di risorse esterne sottolineata anche dallo stesso sindacato, per poi concentrarsi su un post social scritto in passato dal conduttore: "Io ho fatto parte insieme ad altri colleghi, alcuni anche Rai, di un movimento di solidarietà verso i colleghi giornalisti e comunque in generale operatori e operatrici dell’informazione che a Gaza". A quel punto Monteleone l’ha interrotta: "Ma che facevano solo i giornalisti?". Scandaliato ha replicato: "Scusi posso finire di fare la domanda?", ricevendo come risposta: "Ha detto che era una considerazione non una domanda". Scandaliato ha quindi proseguito, spiegando il motivo della sua domanda e ricordando il contenuto del post: "Il numero di operatori e operatrici dell’informazione uccisi a Gaza da Israele è spropositato è qualcosa che entrerà nei libri di storia, ce lo ricorderemo tra un po’ di anni. Quindi noi abbiamo manifestato la nostra solidarietà e io ricordo molto bene un suo post, signor Monteleone, in cui scriveva, gioiva, dicendo ‘Vola in cielo pikkolo angelo’". Monteleone ha chiesto: "A chi? Come si chiama?". Scandaliato ha risposto di non ricordare il nome, provocando una nuova replica del conduttore: "Nemmeno lo ricorda, lei che li ha così tanto a cuore, non se li ricorda". Scandaliato ha quindi precisato: "Sono quasi trecento, quindi ricordarli tutti è un po’ difficile".
La replica di Monteleone
Il confronto è entrato ancora più nel vivo quando Monteleone ha contestato alla giornalista di non ricordare il nome della persona alla quale si riferiva: "Dovrebbe ricordare uno che ha vinto il premio Pulitzer. Lei sta citando qualcuno che ha vinto il premio Pulitzer e lei non lo sapeva".
Scandaliato ha provato a riportare la discussione sulla questione iniziale: "Ma guardi che non è questo l’importante, non stiamo parlando di questo. Questi sono mezzucci per sviare. Mi sta attaccando. Però io voglio sapere se è lecito per un giornalista Rai utilizzare i propri social per esprimere gioia rispetto alla morte di un giornalista prima ferito, poi ucciso da un drone israeliano all’interno dell’ospedale in cui si trovava. Vorrei sapere se questa è una cosa che noi possiamo fare". Monteleone è tornato quindi sul nome della persona citata, mentre la giornalista ha precisato: "Non fa niente, guardi, non credo che sia centrale. Non ho detto io di essere un’esperta rispetto a queste cose qua. Ho detto semplicemente che è stato ucciso".
A quel punto il conduttore ha preso la parola per fornire la propria ricostruzione: "Credo che sia lecito per me avere il diritto di esprimermi nei termini che ritengo più opportuni. Nel caso che lei sta citando, 13 agosto 2025, mi riferivo alla morte di Anas Al Sharif, che è un giornalista che ha collaborato per diverse testate internazionali, che però si è scoperto incidentalmente di avere legami con un’organizzazione terroristica."
Monteleone ha poi aggiunto: "Per cui se lei conteggia gli operatori dell’informazione in senso stretto, cioè solo e soltanto quelli che hanno, con grande spirito di servizio, dedicato la loro vita a informare su un conflitto sanguinario e sanguinoso, e facendo solo quello, io nei confronti di quei colleghi che svolgono in esclusiva il mestiere di giornalista, ho la più totale solidarietà."
La risposta è proseguita con il riferimento alle inchieste citate da Monteleone e alla distinzione tra giornalisti e persone che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero avuto anche un ruolo all’interno di Hamas. Il conduttore ha quindi ribadito la propria posizione: "Ripeto, se sono giornalisti che la mattina filmano con le telecamere e poi vendono ad Al Jazeera, ad altri broadcaster, le immagini, e la sera imbracciano le armi, per me non sono giornalisti".
Il punto centrale della sua replica è arrivato però quando Monteleone ha rivendicato la libertà di utilizzare i propri social per esprimere le proprie opinioni: "Lei chiede a me se ritengo lecito fare quello che ho fatto? Se l’ho fatto.. Io se vuole faccio una battaglia perché tutti i giornalisti della RAI e non della RAI, siano liberi di scrivere quello che vogliono. Sono al suo fianco. Facciamo una petizione e raccogliamo le firme. Io ritengo di avere una libertà."
Il conduttore ha infine concluso il proprio intervento chiamando in causa anche gli organismi professionali: "Poi, se vuole sapere la mia, chi si sente offeso può rivolgersi al Consiglio di disciplina territoriale e all’ordine dei giornalisti, dove farò presente le osservazioni che solo in una piccolissima parte, compreso il nome della persona di cui lei oggi si fa patrocinante, che non ricordava, fornirò nella sede competente".
A Maria Elena Scandaliato non è stata poi concessa la possibilità di replicare, chiudendo così un confronto che, ancora prima del ritorno in onda di Filorosso, ha finito per attirare l’attenzione sulla nuova edizione del programma. Ora Monteleone e Grossi dovranno affrontare una serata televisiva molto competitiva, con DiMartedì e Verità nascoste come principali riferimenti della sfida e con la necessità di dare alla trasmissione un’identità sempre più riconoscibile.
