Tutti al cinema, all'assalto di Buen Camino: Claudia Pandolfi ed Edoardo Leo guidano le nuove uscite

Una panoramica sui migliori film in uscita al cinema in settimana, dalle produzioni italiane alle grandi pellicole internazionali

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Ben trovati con la nostra rubrica, Tutti al cinema, in cui vi offriamo una panoramica dei grandi film in uscita. Come per l’offerta dello streaming, anche quella cinematografica rischia di lasciare spiazzati e, per questo, entriamo in gioco noi, venendovi in aiuto con un appuntamento settimanale che non potete proprio perdere. Partiamo!

I grandi film in uscita questa settimana al cinema

Marty Supreme (22 gennaio)

Josh Safdie, dopo suo fratello Benny, esce al cinema con un film "in solitaria" e scritto a quattro mani con Ronald Bronstein, un’altra epopea sportiva, tanto care ai due cineasti newyorkesi. Timothée Chalamet è Marty Mauser, un sognatore con un chiaro obiettivo nella testa: diventare un grande campione di ping pong. Nella Grande Mela degli anni ’50, Marty lavora come venditore di scarpe, ma la sua forte ambizione lo spinge a fare di tutto per realizzare il suo sogno. Incarnazione del sogno americano e ispirato alla figura realmente esistita di Marty Reisman, il personaggio a cui dà vita Chalamet è guidato dalla sete di successo: non si farà scrupoli per raggiungere il proprio obiettivo, correndo anche parecchi rischi.

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Girato interamente in pellicola da 35 mm, una scelta stilistica che restituisce una grana d’immagine autentica dell’epoca, Marty Supreme è un film "schizzato", oscillante da un lato e dall’altro senza una vera logica narrativa. Timothée Chalamet è forse alla sua migliore interpretazione in carriera e in serio odore di Oscar. Peccato per la durata di oltre due ore, un po’ eccessiva.

2 cuori e 2 capanne (22 gennaio)

Claudia Pandolfi ed Edoardo Leo, diretti dal miglior Massimiliano Bruno da diverso tempo, ci regalano una commedia che guarda al ribaltamento degli stereotipi di genere. Per pura casualità, Alessandra (Pandolfi) e Valerio (Leo) si incontrano sul tram ed è subito colpo di fulmine. Tra i due la passione è travolgente e si trasforma in una notte di fuoco, ma il risveglio li lascia sgomenti: lei è insegnante nell’istituto in cui lui è da poco stato nominato nuovo preside. A complicare la già difficile situazione, Alessandra scopre di essere incinta di Valerio, che le aveva assicurato di essere sterile. Ribelle e fieramente femminista, lei, metodico e caratterizzato da un maschilismo inconsapevole, lui, dovranno far fronte a una gravidanza inaspettata e a un percorso di convivenza forzata che mette a nudo i loro pregiudizi.

Nonostante i troppi luoghi comuni a cui ogni tanto 2 cuori e 2 capanne si abbandona, la pellicola diretta da Massimiliano Bruno funziona, soprattutto nella seconda metà. La chimica tra Pandolfi e Leo è palpabile e rende il tutto ancora più accattivante, così come la sottotrama "scolastica" che affianca l’intreccio principale.

Mercy: sotto accusa (22 gennaio)

In un futuro non troppo lontano, la criminalità a Los Angeles ha raggiunto livelli insostenibili. Per cercare di arginare il problema viene istituito un tribunale gestito da Intelligenza Artificiale, definito progetto Mercy. I giudici IA, con imparzialità e basandosi unicamente sui fatti, giudicano i crimini più gravi, fungendo anche da giuria e boia. Chris Raven (Chris Pratt), detective della polizia di LA e tra i più strenui sostenitori di Mercy, finisce sotto accusa per l’omicidio della moglie Nicole (Annabelle Wallis) e ha un’ora e mezza di tempo per discolparsi, prima che il giudizio e la sentenza vengano emessi dal Giudice Maddox (Rebecca Ferguson), IA assegnata al suo caso. Timur Bekmambetov dirige un fantathriller investigativo imperniato sulla discussione riguardo la fallibilità della tecnologia e la necessità dell’intuizione umana.

Pur risultando parzialmente paternalistico sul finale, e mostrando ogni tanto il fianco dal punto di vista della CGI, la pellicola di Bekmambetov funziona nella sua pura essenza da thriller giallo, in cui l’indagine è al tempo stesso colonna portante e collante dell’intero impianto narrativo. Molto buona la prova di Pratt, pur essendo molto limitato nella sua fisicità per necessità di sceneggiatura, così come quella di Ferguson nei panni dell’altera e (apparentemente) inflessibile IA.

Return to Silent Hill (22 gennaio)

Cristophe Gans, dopo 20 anni dalla prima volta, torna nell’universo di Silent Hill con una pellicola che reimmagina il capolavoro che fu Silent Hill 2, da molti considerato il migliore della saga videoludica di Konami. James Sunderland (Jeremy Irvine) è un pittore solitario e segnato da una grave perdita. Quando riceve una lettera da Mary (Hannah Emily Anderson), la donna che ha amato, lo ritiene un segno. Il mittente lo attira verso Silent Hill, città dove i due hanno condiviso ricordi e dolori. Ma essa, così come James, non è più la stessa. Silent Hill si presenta come una distorsione del suo inconscio, una trappola emotiva, una spirale di allucinazioni e presenze inquietanti. Il confine tra reale e immaginato si dissolve e James si ritroverà non solo a cercare Mary, ma anche se stesso.

Affrontando temi come l’elaborazione del lutto, il trauma e la memoria, Return to Silent Hill offre ai fan un nuovo (e migliore) viaggio nella città dei dannati da cui prende il nome. Tra inquietanti presenze, incubi e mostri, il viaggio di James diventa una metafora di un doloroso processo interiore.

Polvo serán – Polvere di stelle (22 gennaio)

Carlos Marques-Marcet affida a Ángela Molina e Alfredo Castro una riflessione drammaturgia più ideologica, e a tratti onirica, sul tema del suicidio assistito. Dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore al cervello incurabile, Claudia (Molina) decide di dirigersi in Svizzera. Ad affiancarla, letteralmente, nel suo ultimo viaggio il marito Flavio (Castro), regista di teatro che spesse volte ha diretto proprio la moglie. Un rapporto totalizzante, il loro, tanto tra le mura domestiche, quanto sul palcoscenico. Proprio per questo, Flavio prenderà la decisione di accompagnare Claudia fino in fondo, organizzando un doppio suicidio assistito. Il tutto all’insaputa dei tre figli, su cui ricadrà inevitabilmente la dolorosa decisione.

Carlos Marques-Marcet si differenza dalle altre narrazioni imperniate sul medesimo tema indagandolo non tanto dal punto di vista etico, quanto da quello drammaturgico. Quello che conta sono i sentimenti dei due coniugi, lo sbigottimento provato quando la diagnosi è entrata nelle loro vite e lo sforzo a cui si sottopongono per abbatterla.

Gli altri film in uscita questa settimana

  • Sentimental Value, Joachim Trier (22 gennaio): due sorelle costrette a confrontarsi col proprio passato dopo la morte della madre e con un padre ingombrante ma alla ricerca di una riconciliazione con le figlie
  • Megadeth: Behind the mask, Casey Tebo (22 gennaio): docufilm sulla storica band Metal, in cui Dave Mustaine, cantante e chitarrista del gruppo, ripercorre quattro decenni di storia di un caposaldo del genere
  • North – La regina delle nevi, Bente Lohne (22 gennaio): film d’animazione norvegese che adatta la famosa fiaba di Hans Christian Andersen, La regina delle nevi, ambientata in una Copenaghen di fine Ottocento.

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