Figlio uccide la mamma a Sanremo, una bugia sull'università il possibile movente. "L'ho ammazzata, poi le ho dato una carezza"

A Vita in Diretta lunedì 13 luglio 2026 nuovi dettagli sul figlio che ha ucciso la mamma a Sanremo, tutto sarebbe nato da una lite degenerata dopo una serie d menzogne sui suoi studi

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Manuela Moreno
IPA

Prima puntata della settimana per "Vita in Diretta", in onda lunedì 13 luglio 2026, con nuovi aggiornamenti su un fatto di cronaca che ha colpito tutti avvenuto la scorsa settima, quello di Filippo Oldani, il 20enne che ha ucciso la mamma, Lorella Capano, a Sanremo. I sospetti degli inquirenti si erano concentrati fin da subito su di lui a causa di alcune incongruenze nel suo racconto, ma solo qualche giorno durante l’udienza di convalida del fermo è arrivata la sua ammissione di colpa.

Il ragazzo ha confessato tra le lacrime, senza soffermarsi sulle cause che lo avevano spinto ad agire, ora però alcuni dettagli a riguardo sembra stiano venendo alla luce.

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Figlio uccide la mamma a Sanremo, Vita in Diretta puntata 13 luglio 2026: cosa è successo

"Ero in preda alla furia e l’ho uccisa, anche se non volevo farlo, prima di uscire di casa le ho dato una carezza". Queste sono state le parole pronunciate da Filippo, il 20enne che ha ucciso la mamma a Sanremo lunedì 6 luglio 2026. Il ragazzo avrebbe ammesso ai giudici di averla strangolata nel loro appartamento dopo una lite sorta per il mancato superamento di alcuni esami all’università. La discussione era iniziata dopo una chiamata tra il giovane e il padre, che gli aveva chiesto dell’andamento dei suoi studi, in quell’occasione ancora una volta lui avrebbe mentito, la mamma avrebbe intuito la bugia, per questo lo avrebbe sgridato per poi dargli un ceffone.

Le bugie sull’università sarebbero quindi state alla base di tutto, l’ultimo esame sostenuto dal ragazzo ma mai superato risalirebbe a dicembre. Ai giudici Filippo avrebbe ricostruito quanto accaduto in casa: mentre stavano tornando a casa Lorella avrebbe accusato il figlio di non avere risposto a una chiamata del padre di qualche giorno prima, che avrebbe riguardato proprio la sua situazione scolastica. Una volta entrati, Lorella avrebbe dato una sberla molto forte al figlio, in quel momento lui avrebbe perso il controllo, messo le mani al collo di sua mamma e l’avrebbe strangolata. Secondo la sua testimonianza lei avrebbe provato a difendersi, lui poi avrebbe fatto una doccia, si sarebbe cambiato e avrebbe indossato una camicia a maniche lunghe per nascondere i graffi che la donna gli aveva procurato cercando di salvarsi. Lo studente sarebbe poi uscito di casa, avrebbe gettato la maglietta sporca di sangue nella spazzatura prima di recarsi a cena da solo in una pizzeria dove era ben conosciuto.

Filippo ha poi provato a costruirsi un alibi, sostenendo che sua mamma non gli rispondesse al telefono e che la porta fosse chiusa dall’interno. Una volta dentro, vigili del fuoco e 118 hanno trovato la donna a terra senza vita, messinscena che però non ha convinto sin da subito gli inquirenti. A smontare questa teoria c’erano infatti diversi elementi, dalla testimonianza di una vicina che ha riferito di avere sentito un litigio tra madre e figlio ai graffi sulle braccia di Filippo. A questo si è poi aggiunta una busta della spazzatura con la maglia sporca di sangue. Ad allarmare secondo il GIP sarebbe la facilità con cui ha perso il controllo di sé durante una discussione nata per futili motivi, oltre a una serie di azioni compiute per far credere che lui si trovasse da un’altra parte al momento della morte.

Filippo e la mamma vivevano a Cusago (Milano), chi lo conosce bene non riesce ancora a credere che lui possa avere compiuto un fatto così terribile. "Non era in sé, non era capace di fare una cosa così, non so cosa gli sia passato per la testa in quel momento", queste le parole del nonno. L’ultima persona ad averlo visto è Barbara, vicina di lettino a Sanremo: "Io l’ho visto l’ultimo giorno della mamma, era come sempre, educatissimo. Dopo avere saputo tutto gli ho mandato un messaggio, dicendogli: ‘Se hai bisogno, sei qui solo'". Lui, in realtà, non ha mai visto quel messaggio, era su un telefono che poi gli è stato sequestrato.

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