Figlio uccide la mamma a Sanremo, è arrivata la confessione. "Non lo aveva mai fatto prima". La testimonianza del ristoratore lo inchioda

Manuela Moreno ha parlato a Vita in Diretta venerdì 10 luglio 2026 del caso del figlio che ha ucciso la mamma a Sanremo, il movente resta però ignoto pur avendo ammesso le sue colpe

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

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Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Manuela Moreno
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La città di Sanremo è stata sconvolta negli ultimi giorni da un terribile fatto di cronaca, avvenuto lo scorso 6 luglio, giorno in cui è stata trovata morta strangolata in casa Lorella Capano, 59 anni. Nella giornata di oggi, venerdì 10 luglio 2026, è arrivata la confessione da parte del figlio 20enne, Filippo Oldani, che era subito finito nel mirino degli inquirenti che avevano provveduto a fermarlo. Questo è stato quindi uno dei temi al centro della puntata di "Vita in Diretta".

Figlio uccide la mamma a Sanremo, Vita in Diretta puntata 10 luglio 2026: cosa è successo

"Sono stato io", queste sono state le parole nella giornata di oggi in occasione dell’udienza di convalida del fermo da parte di Filippo Oldani, che ha confessato agli inquirenti di avere ucciso la mamma, Lorella Capano. "In questi giorni aveva resistito, questa mattina ha invece ammesso le sue responsabilità – precisa l’inviato Claudio Giambene -. L’interrogatorio è durato oltre due ore, alla fine non ce l’ha fatta, erano troppe le incongruenze portate dalla Procura. Cruciale è stata una delle sue bugie, lui aveva detto di essere andato a mangiare in un ristorante intorno alle 19, le telecamere invece lo fissavano in quel luogo intorno alle 21.30. Filippo viene descritto come un ragazzo fragile, che ha commesso un delitto efferato, quello di sua madre, il movente non è ancora chiaro, lui non lo avrebbe riferito, adesso è tornato in carcere a Sanremo".

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L’inviato è riuscito a raccogliere la testimonianza del ristoratore, che aveva visto proprio la sera dell’omicidio Filippo, che lui conosceva bene: "Filippo è arrivato intorno alle 21.30, era poco lucido, diciamo forse agitato, aveva il telefono in mano, continuava a controllarlo in una maniera particolare, diciamo. Non ho fatto caso a eventuali graffi sul collo, c’era il ristorante pieno, aveva una camicia azzurra". La versione del gestore resta determinante, visto che lui aveva riferito agli inquirenti di essere andato a mangiare una pizza intorno alle 19.15, cosa evidentemente non vera. "E’ rimasto mezz’ora, mi è venuto a salutare, noi abbiamo anche un altro ristorante, intorno alle 22 vado nell’altro e me lo sono ritrovato lì. Appena è arrivato, mi ha detto che la mamma era con alcune amiche, cosa inusuale perché lui è sempre stato con sua mamma, almeno da noi non è mai venuto da solo".

Era stato proprio il ragazzo a chiamare il numero unico di emergenza 112 riferendo di essere rientrato dopo una cena fuori e di non riuscire a contattare la madre, con la quale aveva concordato che gli avrebbe aperto la porta al suo ritorno. I primi accertamenti eseguiti dai militari hanno fatto emergere elementi ritenuti compatibili con una morte violenta. Su collo, viso e braccia della vittima erano infatti presenti segni compatibili con una violenta colluttazione, ipotesi confermata dalla prima ispezione del medico legale, che eseguirà comunque l’autopsia già disposta dal pubblico ministero.


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