
Sanremo, da Pippo Baudo e Simona Ventura: le pagine nere del Festival tra flop, scandali e tragedie
Il Festival di Sanremo ha regalato capolavori e momenti indimenticabili, ma non tutte le edizioni hanno brillato. Tra flop clamorosi, conduzioni confuse e scelte discutibili, ecco cosa non brillo.
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Raiplay1/6Sanremo 1983 e lo 'scandalo' di Vasco Rossi
L’edizione del 1983, condotta da Andrea Giordana, è ricordata per il livello musicale poco entusiasmante e uno show privo di mordente. Vasco Rossi, con “Vita Spericolata”, si piazzò al penultimo posto, mentre a vincere fu Tiziana Rivale con “Sarà quel che sarà”, canzone ormai dimenticata. La classifica assurda e l’assenza di momenti memorabili resero questa kermesse una delle più criticate di sempre.
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RaiPlay2/6Sanremo 1989: Travolta spaesato e playback imbarazzante
L’edizione del 1989, affidata a Rosita Celentano, Paola Dominguín, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi, fu un vero caos organizzativo. L’ospite internazionale John Travolta apparve sul palco impacciato, con evidenti difficoltà linguistiche, mentre l’abuso del playback rese lo spettacolo poco coinvolgente. A vincere furono Anna Oxa e Fausto Leali, ma l’edizione resta ricordata più per la confusione che per la musica.
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RaiPlay3/6Sanremo 1995 e la piattezza assoluta
Con Pippo Baudo al timone, l’edizione del 1995 è considerata tra le più noiose di sempre. Mancava carisma, competizione reale tra i brani e colpi di scena: Giorgia vinse con “Come saprei”, ma il contesto piatto e privo di ritmo lasciò il pubblico deluso. Una manifestazione che scivolò via senza lasciare il segno.
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Mediaset Infinity4/6Sanremo 2004 e 2008: flop e Festival fantasma
Nel 2004, Simona Ventura provò a svecchiare la kermesse, ma il pubblico percepì il Festival come distante e confusionario, con ascolti tra i più bassi di sempre. Marco Masini, vincitore con “L’uomo volante”, non riuscì a salvare la percezione di un’edizione fiacca. Quattro anni dopo, nel 2008, Pippo Baudo e Piero Chiambretti si trovarono in un Festival privo di appeal e con canzoni dimenticabili, nonostante la sola nota positiva di Giò Di Tonno e Lola Ponce con “Colpo di fulmine”.
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Mediaset Infinity5/6Sanremo 2014 e 2019: polemiche e contestazioni
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto nel 2014 inaugurarono l’edizione con un siparietto caotico di operai in protesta, scatenando polemiche e ascolti bassissimi; Arisa vinse con “Controvento”, ma non bastò a risollevare la kermesse. Nel 2019, con Mahmood vincitore grazie alle giurie e Ultimo favorito dal televoto, il pubblico si sentì tradito. La gestione del voto e le contestazioni segnarono una delle finali più discusse degli ultimi anni. Va detto che la canzone del cantante ottenne però il riconoscimento meritato.
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Raiplay6/6Il dramma di Luigi Tenco e i Festival segnati da scandali
Tra le edizioni peggiori non si può dimenticare il caso tragico di Luigi Tenco, morto tragicamente nel 1967 durante il Festival. Ufficialmente, il cantante si è suicidato con un colpo di pistola, tuttavia persistono dubbi e teorie del complotto che suggeriscono l'omicidio, basate su incongruenze balistiche, la scomparsa di un biglietto d'addio e perizie contestate, ma nessuna prova definitiva ha mai indicato un colpevole. La gestione frettolosa del caso e il contesto drammatico sottolineano come, a volte, Sanremo non sia stato solo musica e spettacolo, ma anche scandali che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva. Proprio quell’edizione segnata dalla tragedia di Tenco segnò l’inizio di un periodo nero per la kermesse canora, che solo all’inizio degli anni ’80 riconquistò l’interesse del Paese
