Sanremo 2027, Carlo Conti forse ci ripensa: "Mai dire mai". Il dietrofront che beffa De Martino

A pochi giorni dalla partenza della nuova edizione, Carlo Conti parla del Festival di Sanremo 2027, lasciando le porte aperte per il futuro: si mette male per De Martino

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Carlo Conti
RaiPlay

È ormai iniziato il conto alla rovescia per il Festival di Sanremo 2026, al via da martedì prossimo, 24 febbraio, con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti alla sua quinta edizione. Sin da quando Amadeus ha ufficializzato il suo passaggio a Discovery, la Rai non ha avuto dubbi sull’idea di puntare sul presentatore toscano, che era stato alla guida della kermesse proprio prima dell’avvento del collega, pensando quindi di andare sul sicuro scegliendo un artista affidabile e di talento, che non aveva timori di sorta nell’affrontare un palcoscenico pesante come quello dell’Ariston.

Il diretto interessato ha accettato con entusiasmo, orgoglioso della fiducia che l’azienda ha mostrato ancora una volta nei suoi confronti, ma si era detto intenzionato a fermarsi dopo questo biennio. E invece lo scenario potrebbe essere clamorosamente cambiato.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Carlo Conti e il futuro del Festival di Sanremo: il dietrofront clamoroso

Pur andando in onda solo per quattro sere all’anno, il Festival di Sanremo rappresenta certamente l’evento più impegnativo per un presentatore, che sa bene di avere gli occhi di tutti puntati addosso e di poter finire nel mirino della critica per ogni minimo errore. Tutto questo finora non ha spaventato Carlo Conti, apparso spesso imperturbabile in onda, ma convinto che avere cinque edizioni all’attivo (arriverà a questo numero con quella che sta per iniziare) fosse sufficiente a chiudere un capitolo importante della sua carriera.

Non a caso, hanno già iniziato a circolare le voci in merito al suo possibile successore. I nomi più accreditati sembravano essere quello di una grande amica dell’artista toscano, Antonella Clerici, che ha già vissuto questa esperienza in passato, ma soprattutto quello di Stefano De Martino, ormai uno dei volti di punta della Tv di Stato, uno che quasi sicuramente potremo vedere a breve all’Ariston. Addirittura nella giornata di ieri era stato Roberto Sergio, Direttore Generale della Rai, a parlare della possibilità di vedere alla guida della manifestazione canora il napoletano in occasione del suo intervento a "La Pennicanza", il programma di Fiorello. Ben presto è arrivata però la smentita da parte del diretto interessato, nessuna decisione è ancora stata presa. Non era stata scartata del tutto anche la pista che portava a un’altra signora della Rai come Milly Carlucci, anche questa però evidentemente tramontata.

Anzi, a sorpresa non possiamo escludere un’ipotesi che avrebbe davvero del clamoroso, almeno fino a pochi giorni fa, ovvero la conferma di Conti. È stato lui stesso a parlarne al settimanale ‘Chi’, rivelando di avere diversi "sostenitori" che lo vorrebbero ancora in questa veste. "Quello che mi fa piacere è che tutti mi invitano a restare: i discografici, l’azienda, i cantanti, gli addetti ai lavori. Però credo che sia corretto da parte mia divertirmi a fare questo ultimo Festival. Poi, come dico sempre, nella vita non si può mai sapere. Lorenzo il Magnifico diceva che "del doman non c’è certezza". Nel frattempo, "chi vuol esser lieto, sia".

Insomma, il conduttore inaspettatamente preferisce non chiudere a priori a questa possibilità, nonostante finora sembrasse essere davvero di parere opposto. Le sue parole devono però essere analizzate con attenzione, non possiamo parlare di un reale dietrofront, quanto di un professionista che sceglie deliberatamente di attendere prima di prendere una decisione definitiva, tenendo aperte tutte le porte.

Se il pubblico e la critica dovessero premiarlo e giudicare positivamente questa nuova esperienza non è detto quindi che lui non possa davvero tornare sui suoi passi. Lui è effettivamente convinto sia corretto pensare di aprire una parentesi diversa per il Festival puntando su qualcun altro, ma il rapporto trasparente e positivo che lui ha da sempre con la Rai lo spinge a non essere categorico. E forse è giusto così, per il bene di tutti.


Potrebbe interessarti anche