Non solo Javier Bardem e Mark Ruffalo nella lista nera di Hollywood: scoppia lo scandalo a Cannes
Nomi pesantissimi finiti in una presunta "lista nera" dell'industria cinematografica americana: la denuncia fatta durante il Festival di Cannes

Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo sarebbero finiti nella ‘lista nera’ di Hollywood. La pesante rivelazione è stata fatta durante il Festival di Cannes, che si è aperto con una forte presa di posizione politica.
Perché Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo sarebbero stati ‘isolati da Hollywood’
Durante la conferenza stampa della giuria, lo sceneggiatore scozzese Paul Laverty ha criticato duramente l’industria cinematografica americana, tirando in ballo proprio le tre star del cinema mondiale come esempio: "Hollywood dovrebbe vergognarsi per come ha isolato attori come Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo, colpevoli solo di essersi schierati contro la guerra a Gaza e i bombardamenti sui civili", ha ammesso pubblicamente.
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Entra nel canale WhatsAppLaverty, storico collaboratore del regista Ken Loach (con cui ha vinto due Palme d’Oro per Il vento che accarezza l’erba e Io, Daniel Blake), ha applaudito la scelta del festival francese di dedicare il manifesto ufficiale di quest’anno proprio a Susan Sarandon, definendo lei e i colleghi schierati "il meglio di noi".
L’attrice premio Oscar starebbe pagando a caro prezzo le sue posizioni. Nel 2023, dopo aver partecipato a una manifestazione pro-Palestina a New York, è stata scaricata dalla sua agenzia di Hollywood con l’accusa di antisemitismo. Di recente, la stessa Sarandon ha confessato che, a causa delle sue idee, le è diventato impossibile non solo trovare un ruolo al cinema, ma persino essere invitata in televisione.
Il ‘pericolo Intelligenza artificiale’ e la denuncia fatta a Cannes
Anche il presidente di giuria di quest’anno, il celebre regista sudcoreano Park Chan-wook, è intervenuto sul tema difendendo l’impegno sociale nei film: "Arte e politica non si escludono a vicenda. Quando la politica viene espressa attraverso l’arte, ha sempre un grande valore".
Oltre alle guerre, i giurati hanno espresso forti preoccupazioni per il futuro digitale. Laverty ha manifestato grande perplessità contro lo strapotere dei giganti tecnologici e dei social network (come Meta, che quest’anno è sponsor del festival), sottolineando il rischio che pochi miliardari decidano le regole delle nostre vite. Sul tema dell’Intelligenza Artificiale è intervenuta invece l’attrice Demi Moore, anche lei in giuria, dicendosi scettica ma non spaventata: "Non dobbiamo avere paura dell’IA. Nessun algoritmo potrà mai sostituire la vera arte, perché quella nasce dall’anima umana. E l’anima non si può ricreare".
