Cannes 2026, Ornella Muti incanta la Croisette e 'bacchetta' gli italiani: "Non hanno memoria”, poi la rivelazione su come si è salvata

Al Festival di Cannes 2026, Ornella Muti presenta Roma Elastica e parla di Fellini, Cinecittà e di un cinema italiano che rischia di non essere ricordato.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Bellissima, affascinante e brava nel suo lavoro. Ornella Muti è uno dei pilastri del cinema italiano di cui molti registi vanno fieri, ma non solo. Per anni è stata e continua ad essere simbolo di eccellenza di questa arte che, proprio a suo dire, molti rischiano di dimenticare. ‘La signora della televisione’ è arrivata a Cannes 2026 per presentare il film Roma Elastica di Bertrand Mandico, nella sezione ‘Proiezioni di mezzanotte’, e si è lasciata andare ad alcune riflessioni. Di seguito, i dettagli.

Festival di Cannes 2026, Ornella Muti senza filtri: "Gli italiani non hanno memoria"

Ornella Muti è al 79esimo Festival di Cannes per presentare Roma Elastica di Bertrand Mandico e, nell’occasione, ha fatto una riflessione sul cinema italiano, su Cinecittà e sul suo rapporto con il lavoro e la carriera. Ha sottolineato come, a suo avviso, gli italiani abbiano poca memoria del proprio patrimonio cinematografico: "Secondo me gli italiani non hanno tanta memoria", aggiungendo: "Abbiamo insegnato a fare il cinema, abbiamo avuto autori, attori, scrittori che hanno fatto storie meravigliose. Però è come se ce lo dimenticassimo e non ci va di ricordarlo, di esserne orgogliosi. E dovremmo esserlo, anche un po’ con la puzza sotto il naso volendo". Ha ripensato con nostalgia a Cinecittà, dove ha girato molto e ha vissuto esperienze legate anche a Fellini: "Ho girato tantissimo a Cinecittà. Una volta siamo andati a vedere Fellini che girava ‘E la nave va’, una roba che non puoi dimenticare. Abbiamo fatto la pioggia, la neve, il sole, gli animali, la terra, i carri. Qualcosa di speciale. Un po’ questo mi manca, questo si è un po’ perso".

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Parlando della sua presenza a Cannes con un film francese ambientato tra Roma e Cinecittà, ha detto di essere felice del rapporto con la Francia: "La Francia mi ama e questo mi riempie di gioia. Quest’anno non ci sono film italiani, ma almeno ci sono attori italiani: Asia Argento (recita in ‘Death Has No Master’ di Jorge Thielen Arman, ndr), Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi e Franco Nero (tutti nel cast del film di Mandico, ndr). Siamo qui a rappresentare il cinema italiano, lo rappresentiamo in un film francese che parla della fatiscenza del nostro cinema."

Ornella Muti, cosa l’ha aiutata nei momenti lontani dal set

Muti si è espressa anche sulla sua carriera, definendo il lavoro dell’attore un percorso fatto di alti e bassi, in cui conta la capacità di scegliere e dire dei "no", e racconta come la famiglia sia stata per lei un punto di equilibrio fondamentale: "Non so cosa vogliano dire i ritorni. Un attore scende e sale. Fa cose minori, poi risale. È il nostro percorso, soprattutto se scegli e dici dei ‘no’. Sono molto orgogliosa. Mi sono protetta, perché ho cominciato a lavorare che ero una bambina. Ero molto timida, lo sono ancora. È un lavoro pericoloso: quando c’è il momento di grande auge tutti ti vogliono, ti cercano, ti amano, e un po’ ci credi. Poi ci sono i bassi. Se non hai una base forte, rischi di perderti" E ha proseguito: "Ho fatto una grande famiglia che mi tiene molto impegnata. I drammi accadono, le cose difficili anche. Questo mi ha dato una grande forza. Il quotidiano è la cosa più importante: il resto è meraviglioso, ma non è la tua vita. Se no, quando arriva un momento di basso, subentrano l’alcol, la droga, il perdersi. Io non mi voglio perdere."

Roma Elastica, di cosa parla il film presentato a Cannes 2026

Presentato al Festival di Cannes 2026 e ambientato nella Roma del 1982, Roma Elastica segue Eddie Mars, un’ex attrice americana in declino, che arriva in città per girare un ultimo film di fantascienza. Accompagnata dalla sua truccatrice, si ritrova coinvolta in un ambiente surreale in cui realtà e finzione si confondono sempre di più, fino a perdersi nella dimensione ambigua della città. Proprio su film, Muti ha dichiarato: "Non c’era nessuno a cui riferirmi. Lei ha un modo tutto suo. È molto eccentrica, non gliene importa niente di chi sta intervistando: lei fa l’amore con la macchina da presa. Il resto c’è, ma per un attimo. Mi sono molto divertita".

Non sono mancati, poi, i complimenti al regista del film, Bertrand Mandico: "È un regista fantastico, perché finalmente c’è qualcuno che ha il coraggio di rappresentare ciò che vede, ciò che sente. Oggi un po’ ci si conforma per cercare di avere successo. Lui no. Ha fatto un film visionario, felliniano, eccentrico come il mio personaggio. È meraviglioso per il cinema."


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