Cannes 2026: Cate Blanchett ipnotizza sul red carpet di Garance con un look da urlo, ma il vero motivo della sua presenza è un altro

Cannes 2026 applaude Garance e resta senza parole dinanzi a Cate Blanchett, protagonista magnetica del red carpet con un abito di Givenchy ispirato all'arte.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Il 79° Festival di Cannes 2026 continua ad affascinare il grande pubblico che, ogni giorno, vede l’arrivo di star internazionali che possono ammirare e applaudire e, forse, è anche questo uno dei punti più forti della kermesse. La sesta serata, quella di ieri, domenica 17 maggio, ha però avuto come protagonista indiscussa Cate Blanchett, al centro dell’attenzione sul red carpet della première di Garance. La sua apparizione, tra le più commentate del festival, ha catalizzato fotografi e pubblico. Di, seguito, tutti i dettagli.

Cannes 2026, Cate Blanchett incantevole sul red carpet di Garance: il look mozzafiato

Il red carpet della première di Garance al Festival di Cannes 2026 ha visto l’arrivo in passerella di grandi star internazionali. E così, alla sesta serata della kermesse, occhi puntati su Cate Blanchett, Julianne Moore e Bella Hadid, insieme a Ron Howard, Daniel Auteuil, Colman Domingo, Carla Bruni, Adriana Lima ed Emmanuelle Béart. Tuttavia, a spiccare particolarmente è stata Cate Blanchett, la quale ha attirato l’attenzione lasciando tutti senza fiato grazie a un abito Givenchy firmato Sarah Burton, ispirato alle opere dell’artista Olan Ventura: un vestito con ricami floreali tridimensionali, frange e silhouette a sirena che ne sottolineano la forte componente scenografica. Anche Julianne Moore, Bella Hadid e Carla Bruni hanno illuminato la serata con un look di grande eleganza.

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Cate Blanchett a Cannes 26 per l’incontro con il pubblico: cosa ha detto sul #MeToo

C’è da dire che la sua presenza a Cannes è legata non proprio Garance ma al "Rendez-vous con Cate Blanchett", una Masterclass pubblica tenutasi ieri, domenica 17 maggio, in cui ha parlato anche del movimento #MeToo, dicendo che "è stato ucciso molto velocemente perché faceva paura". Poi ha aggiunto: "Ci sono molte persone con una certa visibilità che possono parlare con relativa sicurezza e dire ‘questo è successo anche a me’. Ma quando la persona comune dice "MeToo", perché viene zittita?" Per la Blanchett, il movimento ha messo in evidenza "uno strato sistemico di abusi, non solo in questo settore, ma in tutti i settori, e se non si identifica un problema, non lo si può risolvere". E continua: "Sui set cinematografici che frequento ancora oggi ci sono sempre 10 donne e 75 uomini. Adoro gli uomini ma entrare in un ambiente di lavoro omogeneo diventa noioso per tutti, e penso che abbia un effetto poi sul lavoro".

L’attrice aveva anche partecipato alla première del film Paper Tiger di James Gray, in concorso per la Palma d’Oro. La pellicola è ambientata nella New York degli anni ’80 e racconta la storia di due fratelli che si ritrovano coinvolti in un affare legato alla mafia russa. Quella che sembra un’opportunità economica si trasforma presto in una spirale di violenza, tradimenti e crescente tensione familiare. Gary, ex poliziotto, e Irwin, ingegnere e uomo di famiglia, vengono trascinati in un progetto rischioso. Con il peggiorare della situazione, i legami tra i due si incrinano fino a diventare irreparabili, mentre la minaccia criminale si fa sempre più pressante. Nel suo nuovo crime drama, James Gray, mette insieme Miles Teller, Adam Driver e Scarlett Johansson, già coppia cinematografica in Storia di un matrimonio.

Il film ruota attorno a due cognati in forte conflitto, interpretati da Driver e Johansson. Quest’ultima si allontana dai ruoli d’azione per offrire un’interpretazione più intima nei panni di una madre determinata a proteggere la propria famiglia.


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