Femminicidio Lorena Isceri, funerali e paese in lutto: “Ci ha gelato l’anima”. Barbara De Rossi: "Quando ama la donna fa sbagli enormi”
E' in programma oggi, mercoledì 9 settembre 2026 l'ultimo saluto a Lorena Isceri, vittima di femminicidio, Ore 14 ha dedicato spazio pensando a cosa fare per evitare tragedie simili

La giornata di oggi, mercoledì 9 settembre 2026, è quella del dolore per il femminicidio d Lorena Isceri, uccisa a 45 anni dall’ex compagno Federico Vella, che l’ha prima rapita sotto casa e chiusa nel bagagliaio dell’auto, per poi lanciarla dal viadotto sull’autostrada A1, probabilmente quando lei era ancora in vita secondo quanto emerso dall’autopsia. Successivamente anche lui, 36 anni, ha fatto lo stesso gesto, nonostante una lunga trattativa con le forze dell’ordine, che hanno provato a farlo desistere pensando che la donna fosse ancora in vita. "Ore 14" ha scelto quindi di parlarne con attenzione nella puntata di oggi.
Femminicidio Lorena Isceri, Ore 14 puntata 9 settembre 2026: cosa è successo
Si dovranno attendere circa 90 giorni per avere i risultati dell’autopsia sul corpo di Lorena Isceri, ennesima vittima di femminicidio, così da capire con certezza se davvero fosse ancora viva quando è stata lanciata dal cavalcavia. In attesa di quel momento si continua a indagare sul profilo psicologico di Federico Vella, il suo ex compagno che l’ha uccisa per poi togliersi a sua volta l’ha vita, così da capire cosa abbia fatto nelle ultime settimane per arrivare all’escalation di violenza che si è conclusa con il delitto.
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Entra nel canale WhatsAppSquinzano, la cittadina pugliese di cui la donna era originaria e dove si era rifugiata ad agosto per qualche giorno per stare lontana dal suo ex, oggi è in lutto, ma sono soprattutto le lacrime e il silenzio a prevalere. Tutto il paese si è stretto attorno alla famiglia, nel ricordo di Lorena, che era amata e apprezzava da chi la conosceva. "Non ci sono parole, ci ha gelato l’anima, pensare agli ultimi momenti di questa poveretta, che ha cercato fino all’ultimo di salvarsi", ha detto qualcuno diretto verso la Chiesa, dove sarà tributato oggi il suo ultimo saluto. Il feretro si trova già all’interno, prima c’è stato un tributo da parte delle persone a lei più care, il papà si è chinato sulla bara, mentre la mamma ha stretto tra le mani un orsacchiotto, che lei aveva da piccola. Questa è la stessa Chiesa dove lei è stata battezzata, non manca all’esterno uno striscione: "Lorena, sei cresciuta nella luce, ora cammini qui, ma resterai per sempre qui, dove sei amata", firmato dai cittadini che vivono nella via dove lei è cresciuta.
Un cugino, Eugenio, ha raccontato all’inviata di "Ore 14" di averla vista qualche tempo fa, lei era infatti stata a Squinzano fino al 28 agosto, ha rivelato di averla vista turbata, lui aveva conosciuto Vella, ma non ha avuto modo di approfondire il motivo del turbamento della donna.
Arriva il commento di Barbara De Rossi, nuova opinionista del programma, che ha in passato condotto "Amore Criminale", oltre ad avere avuto in passato un compagno violento: "E’ un copione che si ripete, ci sono elementi in ogni storia che si somigliano, con comuni denominatori. E’ come se fosse una parabola, la donna si innamora, a un certo punto comprende che c’è qualcosa che non funziona, cominciano i primi maltrattamenti, le prime violenze, inizia la fase da crocerossina della donna, finché le donne non hanno demolito il sentimento non riescono a reagire. Noi da fuori ci chiediamo: ‘Come mai le donne aspettano’ Come mai c’è questo comportamento comune a tutti?’. E’ perché va demolito il sentimento, c’è un fondo da toccare per forza, sennò non riescono a reagire. Lei è fuggita, è andata in vacanza, è uno di quei passi che compiono le donne quando decidono di staccarsi, si allontanano, ma dentro bisognerebbe capire se fosse davvero finito il sentimento da parte di Lorena. Fino a che c’è un sentimento la donna fa degli sbagli enormi, c’è una sottovalutazione del rischio totale".
Salvo Sottlle concorda, ricorda l’intervento fatto da Federico con la mamma di Lorena per spingerla a fare da mediatrice notando la riluttanza di Lorena a tornare da lui. A commentare è la psicologa e criminologa Annamaria Casale: "Quando una donna si rende conto della pericolosità e della tossicità delle relazioni cerca di allontanarsi, ma poi, come diceva giustamente Barbara De Rossi, il sentimento prevale, ma anche la voglia di capire, si resta agganciati alla prima idea dell’uomo. C’è il pensiero di un uomo innamorato, attento, non si percepiscono i pericoli". Interviene Barbara De Rossi: "Di un uomo che si può cambiare, ma che non cambierà".
La dottoressa prosegue nel suo pensiero: "Lorena aveva detto a suo padre che lui avrebbe potuto cambiare, abbiamo ascoltato la sua testimonianza, lei aspettava che quest’uomo che aveva conosciuto e con cui condividere la vita potesse a quello che era. Questo espone irrimediabilmente queste donne, non riescono a leggere davvero i pericoli che le portano a perdere la vita".
Salvo Sottile chiede al magistrato Luca Palamara se una denuncia per stalking avrebbe potuto evitare la tragedia: "Sarebbe stato importante, un modo per coinvolgere lo Stato e dire che qualcosa non andasse bene. Ma se il sentimento non è demolito non vai a fare la denuncia, non vai a creare una situazione che può diventare problematica per la persona per cui provi qualcosa. La vicenda penale non è chiusa, si deve valutare il pregresso delle condizioni psichiatriche". De Rossi obietta, sottolineando come sia importante parlare in casi simili: "La denuncia è importante, se le donne lo fanno poi verranno protette, tante donne mi scrivono e dicono di non avere tanta fiducia, siamo noi a dover rendere possibile la cosa".
La giornalista Rita Cavalaro ci tiene a sottolineare che le denunce possono essere fatte da tutti se si vedono violenze e maltrattamenti, non solo la diretta interessata.
