Al via una raccolta fondi per realizzare un film sul caso di Federico Aldrovandi, una storia di dolore e di coraggio
La pellicola, intitolata Lo Stato del silenzio, sarà diretta da Manuel Benati e racconterà della morte del giovane nel 2005 per le percosse della polizia

Il 17 luglio 2026 Federico Aldrovandi avrebbe compiuto 39 anni: per il suo compleanno è ufficialmente partito, sulla piattaforma GoFundMe, una raccolta fondi per finanziare un film che ripercorra la vicenda che ha portato l’allora studente 18enne di Ferrara a morire per le percosse di alcuni agenti della Polizia. La pellicola si intitolerà Lo Stato del silenzio e sarà diretta dal debuttante Manuel Benati. Per trovare la campagna, sarà sufficiente digitare nella barra di ricerca "Federico Aldrovandi", e per donare sarà possibile scegliere l’importo. La donazione potrà avvenire in due modalità: o in forma anonima, o mediante nome e cognome e, nel secondo caso, le persone saranno inserite nei titoli di coda.
Al via la raccolta fondi per il film sul caso di Federico Aldrovandi
Attraverso la piattaforma di crowdfunding, i cittadini, le associazioni e i sostenitori potranno contribuire concretamente alla realizzazione della pellicola, che inizierà le riprese il 7 settembre a Ferrara. Prodotto da Controluce Produzione in collaborazione con Ferrara La Città del Cinema, ha l’obiettivo di raccontare una vicenda che ha segnato la recente storia del Paese, nello specifico "una storia di dolore, ma anche di coraggio, di ricerca della verità e di giustizia".
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Entra nel canale WhatsAppLo Stato del silenzio di Manuel Benati, come si legge nella pagina ufficiale del progetto su GoFundMe, "nasce da un’esigenza precisa: continuare a interrogare la memoria collettiva su una vicenda che ha segnato profondamente la coscienza civile del nostro Paese". "Il caso di Federico Aldrovandi non è soltanto un fatto di cronaca. È una storia che riguarda il rapporto tra cittadini e istituzioni, il senso di responsabilità, il valore della verità e il modo in cui una democrazia affronta i propri punti più dolorosi. Raccontarla oggi non significa riaprire una ferita, ma rifiutare l’oblio e riaffermare il diritto a una narrazione rigorosa, documentata e umanamente rispettosa", prosegue il testo.
Il nuovo progetto dopo un iniziale rifiuto
Già nel mese di aprile si era parlato del film, allora con il titolo di Aldro Vive, quando non era stato ritenuto meritevole del contributo del ministero della Cultura, un altro "caso" dopo il no al documentario di Simone Manetti sulla vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto. La realizzazione del progetto era stata annunciata dall’attore e produttore Stefano Muroni nel settembre 2025, in occasione del 20º anniversario dell’omicidio di Federico Aldrovandi.
La sceneggiatura è firmata da Manuel Benati stesso e da Valeria Luzi. Il progetto coinvolgerà nel cast artistico e tecnico numerosi studenti e giovani diplomati alla scuola di cinema Blow-Up Academy di Ferrara, per offrire così un’occasione di formazione sul campo e di primo ingresso nel mondo del cinema e del lavoro.