Federica Torzullo in Tv, Infante: "Sentiremo mai la mancanza di quest'uomo?". Contestato il femminicidio, è la prima volta

Milo Infante ha dedicato gran parte della puntata di Ore 14 di martedì 20 gennaio 2026 al delitto di Federica Torzullo, analizzando l'azione del marito, fermato ieri

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La puntata di "Ore 14" di oggi, martedì 20 gennaio 2026, è iniziata con un leggero ritardo, ma non ha mancato di dare aggiornamenti su uno degli ultimi casi di cronaca, l’omicidio di Federica Torzullo, ennesimo femminicidio che colpisce il nostro Paese. Nella giornata di ieri, infatti, è stato fermato il marito Claudio Carlomagno, che ha però per ora fatto scena muta all’interrogatorio, per questo diventa ancora più importante l’autopsia, iniziata oggi, per capire come sia morta la donna e provare a ricostruire la dinamica del delitto.

Federica Torzullo, Ore 14 puntata 20 gennaio 2026: cosa è successo

Dettagli precisi su come sia morta Federica Torzullo arriveranno con l’esame autoptico, ma già da ora appare evidente come la giovane mamma sia sta "uccisa con una ferocia disumana", come precisa Milo Infante. L’assassino l’avrebbe uccisa con diversi colpi d’arma bianca, ancora non trovata, per poi provare a darle fuoco e a sezionarne il corpo, questo è quello che gli inquirenti sono convinti abbia fatto Carlomagno, in attesa della convalida dell’arresto.

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La Procura di Civitavecchia ha però già formulato il capo di accusa, omicidio aggravato e occultamento di cadavere, ma non è escluso gli possa essere contestata anche la premeditazione.Da capire inoltre se possa essere stato aiutato da qualcuno quando si è occupato di nascondere il corpo della moglie. Se avesse agito da solo, l’uomo avrebbe avuto a disposizione solo un’ora di tempo per fare tutto la mattina del gennaio.

Le domande in attesa di risposta sono ancora diverse, lui potrebbe provare a darle domani mattina in occasione dell’udienza di convalida del fermo, fissata per le ore 11. Infante aggiunge inoltre meglio le contestazioni fatte all’uomo: "Il reato contestato è femminicidio (è la prima volta dall’entrata in vigore, ndr). L’autopsia darà altre risposte, sappiamo dalle evidenze immediate che l’assassino si è accanito sul corpo, per poi cercare di darle fuoco e provare a farlo a pezzi con la ruspa usata per scavare la buca dove è stato lasciato il cadavere".

Ancora una volta il conduttore, come avvenuto ieri, fa una domanda che non può essere considerata retorica: "Ma davvero questi assassini pensano di farla franca?". Piero Fachin, direttore di "QN", fa una precisazione importante: "Lui pensava di farla franca, ma non c’è mai stato il pericolo che scappasse, è stato continuamente monitorato dai carabinieri, anche quando altri investigatori stavano cercando di raccogliere prove da portare davanti al magistrato. Molto si giocherà attorno alla premeditazione, ci sono diversi elementi che fanno pensare a un atto non così istintivo. Tutto è accaduto quando lui ha portato il bambino dai nonni, quindi in un momento di solitudine, si deve verificare quando è stata scavata la buca, potrebbe essere stata scavata prima dell’omicidio, questo è importante. Da valutare la possibilità che davvero potesse allontanarsi, non aveva più voluto incontrare il bambino, non aveva relazioni con la famiglia, né relazioni sociali e si sentiva braccato. Il suo quadro indiziario è davvero solido".

Non manca un’osservazione di Candida Morvillo, giornalista del ‘Corriere della Sera’: "Storia agghiacciante. L’idea che volesse scappare avendo a casa un figlio di 10 anni suona inconcepibile anche se pensiamo a un uomo che ha ucciso la moglie. L’orrore che ci si spalanca davanti a un caso di femminicidio riesce a stupire ogni volta per un dettaglio, a me stupisce questo. Con il femminicidio c’è l’ergastolo se c’è una condanna, ma ci sono ancora cose da verificare".

Il dibattito scatena un’ulteriore reazione di Infante: "Deve cambiare la nostra mentalità, possibile che un uomo tranquillo, descritto dai vicini come una persona tranquilla, sempre visto con la moglie poi si possa trasformare in un assassino capace anche di infierire? Per farlo ci vuole una capacità criminale, vuol dire che provi odio per quella che era ancora tua moglie. C’è chi dice che Federica possa avere pagato con la vita la sua onestà, parlare della relazione che aveva da tempo con un’altra persona. L’attuale compagno è stato il primo a preoccuparsi per lei, non appena non l’ha sentita ha chiamato e ha avvisato perché pensava ci fosse qualcosa di strano. Forse qualche segnale nella coppia c’era".

L’avvocato Saveri Macrì fa un’ulteriore precisazione sul piano legale: "Con il nuovo reato di femminicidio non è più così importante verificare la premeditazione. Con una negazione della fine del rapporto e del vincolo affettivo si applica in automatico l’ergastolo". Il nostro sistema giudiziario prevede comunque il recupero dei detenuti, ma per Infante potrebbe non essere così cruciale, ha infatti fatto una battuta non irrilevante: "Un giorno dovremmo chiederci: ‘Ma sentiremo mai la mancanza di quest’uomo?’. Certo il recupero fa parte dei nostri capisaldi, ma per certi reati tutto sommato…L’ergastolo per il femminicidio può essere pensato come un messaggio che viene mandato, c’è gente che pensa che sia meglio un brutto processo che una separazione conflittuale. I criminali pensano alla necessità di trovare le prove, di ottenere le attenuanti".


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