Federica Torzullo in Tv, il marito fa scena muta e Milo Infante sbotta: "Come pensava di farla franca?".
Ore 14 ha dedicato ampio spazio nella puntata di lunedì 19 gennaio 2026 al delitto di Federica Torzullo, ritrovata senza vita ieri: il maeito della donna è rimasto in silenzio all'interogatorio

La puntata di "Ore 14" di lunedì 19 gennaio 2026 ha dedicato parte del suo spazio alla tragedia di Federica Torzullo, ritrovata senza vita nella giornata di ieri in una buca scavata con mezzo meccanico, ricoperta da rovi all’interno di un fondo attiguo a quello in cui ha sede la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno. È attualmente in corso l’interrogatorio del marito Claudio Carlomagno, che avrebbe raccontato appositamente secondo le forze dell’ordine numerose bugie pur di sviare le indagini e provare a farla franca.
Federica Torzullo, Ore 14 puntata 19 gennaio 2026: cosa è successo
Carlomagno si trova attualmente nel carcere di Civitavecchia, dove farà conoscere, se deciderà di parlare la sua versione dei fatti, ma solo nei prossimi giorni potremo venire a conoscenza degli esiti delle indagini, soprattutto scientifiche, svolte a tutela della persona. L’uomo è stato portato ieri nella struttura circondariale intorno alle 17.30 dopo ben otto ore trascorse in caserma, dove era stato portato in seguito al ritrovamento del cadavere. Si lavora in misura trasversale, con accertamenti sul cellulare e sull’auto di Claudio, così da ricostruire il percorso fatto, sia sul posto in cui è stato rinvenuto il corpo.
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Entra nel canale WhatsAppL’omicidio potrebbe essere avvenuto, secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine, tra l’8 e il 9 gennaio, probabilmente con un’arma da taglio ancora da rintracciare.A conferma di questo ci sarebbe la localizzazione dei telefoni della vittima e di Carlomagno avvenuta nella mattina del 9 nelle vicinanze dell’azienda di famiglia, anche se le telecamere hanno individuato solo la presenza del marito. Su di lui ora pende l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Osservando quanto emerso finora, Infante fa una domanda che non può essere ritenuta così retorica visti i tanti femminicidi che ancora si verificano nel nostro Paese: "Ma davvero pensava di farla franca?". Su questo interrogativo è importante il punto di vista della psicoterapeuta, la dottoressa Viola: "Questo non ha molta importanza nella mente di un uomo di fronte a una separazione che non vuole. Se ci sono ragioni concrete, come i soldi, mi stupisco, perché è stato maldestro, pensi all’omicidio, ci pensi e trovi una strategia per dopo. Se invece si tratta del classico delitto dell’uomo che non accetta la fine poco conta quello che può accadere dopo".
I primi sospetti su di lui hanno iniziato a esserci in seguito alla telefonata che lui ha fatto alla loro collaboratrice domestica, invitandola a non presentarsi a casa. Non ci sono ancora certezze su quando questo sia avvenuto, ma probabilmente in quel frangente lui era già solo con Federica Torzullo.
In diretta è intervenuto il procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, presente all’interrogatorio: "Avrà la possibilità di interagire con la Procura di Civitavecchia, confermata la misura del gip. Non ha voluto rispondere, non abbiamo sentito la sua voce. La premeditazione deve essere ancora accertata, si sta cercando l’arma del delitto, il movente e la modalità del fatto, in base a quello articoleremo la premeditazione e il resto. Sono in corso gli accertamenti sulle tracce biologiche, ematiche, DNA, la riferibilità dello stesso a terzi e all’indagato. Non mi pronuncio sui sentimenti, lui non ha risposto, è una scelta difensiva rispettabile. Attendiamo che il mosaico si completi, vedremo se tutto è farina del suo sacco è c’è stato il coinvolgimento di terzi. Non è escluso sia stata usata un’arma bianca. Solo un perito agronomo potrebbe dirci se la fossa non fosse stata preparata prima, vedremo con i tecnici. Non conosco la sua dichiarazione di intenti in futuro, il diritto di difesa prevede di stare in silenzio. La convalida del fermo è prevista tra mercoledì e giovedì, la finestra per parlare era quella di oggi, vedremo cosa accadrà in sede di convalida, se ci saranno le condizioni per ripetere l’atto. È stato un omicidio cruento, con molta cattiveria e dolo d’impeto, aspettiamo gli esiti dell’autopsia. Non è stato facile riconoscere il corpo, oltre all’arma bianca c’è stato l’utilizzo di altri strumenti.
Arriva anche l’opinione di Nicodemo Gentile, legale dei genitori di Federica, oltre che presidente dell’Associazione Penelope, che assiste i parenti delle persone scomparse: "È evidente come possano stare i genitori di Federica, è andata con il peggiore degli esiti. Lo sbocco è drammatico, vi ringraziamo per quello che avete fatto in questi giorni per la ricerca di Federica. Questo è il momento del pianto, del lutto, del dolore, del raccoglimento, ringraziamo per la professionalità, ci sarà tempo per il resto".
