Vasco Rossi, fan si dà malato per andare al concerto: licenziato. L’azienda vince la battaglia legale

Un operaio 52enne di Bisceglie ha perso il lavoro dopo avere fornito un certificato di malattia per recarsi al live del ‘Blasco’: la confessione finale

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Una passione che costa il lavoro. Un fan di Vasco Rossi, infatti, è stato licenziato dopo essere andato al concerto del rocket di Zocca. Il motivo? L’uomo – un operaio 52enne di Bisceglie – si era dato malato al lavoro; peccato che l’azienda l’abbia ‘beccato’ e, dopo una lunga battaglia legale, ha ottenuto la confessione e vinto la causa. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Fan di Vasco Rossi licenziato: si era dato malato per il concerto

La vicenda risale all’estate del 2024 quando Vasco Rossi, dopo le date di Milano, approdò a Bari per le ultime date del suo tour Vasco Live 2024. Il 26 giugno un uomo – un operaio di 52 anni di Bisceglie – si diede malato per recarsi allo stadio San Nicola e assistere all’attesissimo concerto del ‘Blasco’, il tutto con tanto di certificato medico per restare a casa fino al 1° luglio (ufficialmente per "dissenteria"). Purtroppo per lui, però, venne ‘avvistato’ quasi per caso alla fermata dell’autobus direzione Bari insieme ad altri fan del rocker di Zocca. Appena una settimana dopo arrivò la contestazione disciplinare ufficiale dell’azienda per cui lavorava, che l’avrebbe poi licenziato per essersi finto malato e per "violazione del vincolo fiduciario".

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Com’è finita: la confessione dell’uomo e la beffa delle spese legali

Il licenziamento, tuttavia – come detto – non segnò la fine della vicenda, anzi. In seguito a un fallito tentativo di conciliazione lo scorso anno, infatti, l’operai ha fatto causa alla sua vecchia azienda e il tutto si è spostato nell’aula del tribunale di Trani. Cinque testimoni (che avevano visto l’uomo alla fermata del bus) sono stati decisivi e l’operaio di Bisceglie è stato costretto a confessare. Il giudice del Lavoro ha così definito il licenziamento legittimo e per il 52enne si prospetta anche il pagamento di oltre cinquemila euro per le spese legali. Non c’è dubbio che l’uomo, avendo comunicato al datore di lavoro una falsa malattia al fine di precostituirsi la scusa per non tornare al lavoro e recarsi, invece, al concerto del noto cantante, ha leso irreparabilmente il vincolo fiduciario" la sentenza.


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