Famiglia nel bosco, i tre bambini hanno superato gli esami. La maestra svela: "La mamma ci ha aiutato a capirci"

I tre bambini della famiglia nel bosco hanno superato gli esami, la maestra ha parlato a Vita in Diretta venerdì 3 luglio 2026 parlando dell'importanza della mamma

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Famiglia nel bosco
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"Vita in Diretta" è tornata a dedicare uno spazio alla famiglia nel bosco nella puntata di venerdì 3 luglio 2026. Questo è un periodo decisamente importante per i tre bambini di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, che hanno superato gli esami a conclusione dell’anno scolastico. I due genitori si augurano quindi che questo possa poi servire per tornare a vivere insieme nella stessa casa.

Famiglia nel bosco, Vita in Diretta puntata 2 luglio 2026: cosa è successo

L’inviato Alessandro Filippelli fa il punto della situazione sulla vicenda della famiglia nel bosco: "I tre bambini hanno svolto come da programma gli esami il 29 e 30 giugno con esito positivo, i due gemelli potranno così frequentare la seconda elementare, la più grande la quarta. I risultati sono stati trasmessi al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, ora spetterà ai giudici pronunciarsi per il possibile ricongiungimento con i genitori, la decisione arriverà entro la fine di luglio". Il procedimento che li riguarda risulta ancora pendente anche se il legale che ora assiste la famiglia nel bosco, Simone Pillon, ha già provveduto a depositare un’istanza al Tribunale con cui chiede la revoca del provvedimento di allontanamento e il rientro dei bambini nel nucleo familiare

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Le prove di idoneità, che si sono svolte in un istituto comprensivo dell’Alto Vastese, in provincia di Chieti, erano finalizzate a individuare il percorso didattico più adeguato in vista dell’iscrizione al prossimo anno scolastico. I test a cui sono stati sottoposti sono stat di vario genere, con lo scopo di valutare il loro livello di preparazione in diverse materie e sulla comprensione del testo.

Spazio a un’intervista alla maestra Lidia, che ne ha seguito la loro preparazione: "Perché sono stata scelta? Ho un’innata passione per i guai. Metti caso che questi bambini non riescono a imparare a leggere e l’ansia della maestra di prima. I bambini sono dolcissimi, belli, attenti, educati, mi ha colpito che si siano seduti, guardavano, avevo delle schede con pennarelli che poi si cancellano, loro accettavano, facevano". I tre piccoli hanno svolto ogni giorno un’ora e mezza di lezione in un’aula della casa famiglia, in cui almeno il primo giorno c’era anche la mamma. "Lei era tranquilla, sferruzzava, quando i bambini non capivano qualcosa glielo traduceva, eravamo più sicuri di capirci. Si parte con loro con disegni, attività manipolative, le letterine di legno, si scrive ‘Io sono…’, il nuovo me. Alla loro età serve tutto, la voglia di imparare, la curiosità, la mente umana è strutturata per la lettura e la scritutra. Io ho tante colleghe che lavorano, lo fanno in silenzio, fanno cose bellissime, nell’anonimato, io mi sto vergognando da morire".


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