Famiglia nel bosco, attesa decisione sul ricongiungimento. Un gesto significativo per il Tribunale: "Ecco come hanno modificato la casa"

Ore decisive per la famiglia nel bosco, come indicato a Vita in Diretta lunedì 27 luglio 2026, la lontananza tra figli e genitori potrebbe essere vicina alla fine

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Famiglia nel bosco
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Importanti novità nel caso della famiglia nel bosco, una storia che ha colpito molti nostri connazionali, tra chi ritiene sia stato giusto invitarli a farli vivere in una maniera diversa rispetto a come erano abituati e chi non ha condiviso la separazione tra genitori e figli. "Vita in Diretta" ha così deciso di occuparsene nella puntata di lunedì 27 luglio 2026.

Famiglia nel bosco, Vita in Diretta puntata 27 luglio 2026: cosa è successo

Il Tribunale dei Minori de L’Aquila sta decidendo sul possibile ricongiungimento della famiglia nel bosco, a distanza di oltre otto mesi dal giorno del trasferimento dei figli di Nathan Trevalion e Catherine Birmingham in casa famiglia. I giudici sono attualmente in Camera di Consiglio, la presa di posizione potrebbe essere imminente.

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A dare un aggiornamento sulle ultime novità ci pensa l’inviato Alessandro Filippelli: "Sono ore di attesa, la risposta era in realtà attesa per la giornata di giovedì, da quando i giudici si sono riuniti in Camera di Consiglio, ora però dovrebbero mancare solo poche ore per venire a conoscenza del provvedimento".

Chi è chiamato a valutare può contare anche sull’opinione dei bambini, ascoltati il 7 luglio scorso in un’audizione protetta, il loro racconto non potrà che essere determinante. Cruciale è anche il supporto dell’avvocato che da qualche tempo segue la famiglia nel bosco, che li sta supportando in questo percorso complesso: "Ho spiegato loro che i tempi della giustizia sono questi, ritengo che il periodo che il Tribunale si sta prendendo sia adeguato alla serietà del caso e alla mole della documentazione che abbiamo prodotto. Dopo la permanenza in casa famiglia non c’è una chiusura con la restituzione immediata della responsabilità genitoriale e la chiusura del procedimento giudiziario, il Tribunale mantiene il procedimento per tutte le opportune verifiche fino a che non ritiene che la situazione sia risolta".

L’inviato si trova proprio nei pressi della casa di Nathan e Catherine, per questo può illustrare al meglio le loro sensazioni: "C’è un’aria tesa, Nathan e Catherine sono dentro casa, fanno la sposa tra il vecchio casolare e la nuova casa concessa dal Comune. Questo resta però un punto di ritrovo, non appena i bambini torneranno vorrebbero fargli incontrare gli animali, poi a Natale potrebbero tornare nella nuova casa che dovrebbe essere costruita a breve".

La famiglia nel corso dei mesi ha comunque fatto dei passi importanti per avvicinarsi a quello che viene loro richiesto, la scolarizzazione, l’igiene e le vaccinazioni. I due hanno però compiuto però altri cambiamenti, hanno messo una cordicina per delimitare la loro proprietà, oltre a un canneto. Questo ha permesso di rendere la casa recintata e oscura, così da impedire la vista agli estranei, giornalisti compresi, non è escluso possa essere un segnale in vista del ricongiungimento se la risposta dovesse essere positiva a breve.


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