Famiglia nel bosco, ricongiungimento più vicino. Pronto progetto per la nuova casa: "Stesso stile di vita ma nel rispetto delle norme"
A Morning News mercoledì 22 luglio 2026 spazio alle novità sulla famiglia nel bosco, tra l'idea di una nuova abitazione e il possibile ritorno dei figli con i genitori

Emergono finalmente importanti novità per Nathan e Catherine Trevalion, conosciuti come la "Famiglia nel Bosco", che potrebbero presto riabbracciare i l loro figli, a distanza di mesi dal loro trasferimento in casa famiglia, per questo "Morning News" a dedicato loro uno spazio nella puntata di mercoledì 22 luglio 2026. C’è infatti una nuova casa in costruzione, dove i cinque potrebbero andare a vivere a breve.
Famiglia nel bosco, Morning News puntata 22 luglio 2026: cosa è successo
Sono giorni delicati queli che stanno vivendo Nathan e Catherine, il Comune di Palmoli ha infatti dato il permesso di costruire un immobile adeguato per loro e i loro bambini, proprio a poca distanza dal casolare in cui vivevano. Nel frattempo, è da poco scaduto il termine per il deposito delle memorie di parte, spetterà così al Tribunale decidere sull’istanza di rientro dei minori in famiglia, depositata lo scorso 25 giugno.
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Entra nel canale WhatsAppE’ dal 20 novembre 2025, data in cui il Tribunale dei Minori ha prelevato i piccoli dalla casa diroccata in cui stavano, che i cinque non abitano sotto lo stesso tetto. In un primo momento alla mamma era stato concesso di stare con loro, ma dal mese di marzo la donna è stata poi allontanata, optando per il trasferimento dei bambini in un’altra comunità.
L’inviato di "Morning News" Raffaele Auriemma si trova a Palmoli, a pochi metri dal punto in cui dovrebbe sorgere la nuova costruzione. "Catherine è con l’architetto, che le sta dando le ultime indicazioni così da definire alcuni aspetti". La struttura, come si evidenzia dal rendering, è di 66 metri quadrati, con mattoni in legno e pareti in legno, è un progetto ecosostenibile, pensato secondo i principi della bioarchitettura, senza materiali inquinanti.
Catherine appare nervosa, non vuole parlare, è in attesa di un provvedimento che può essere cruciale per il loro futuro, da domani in poi potrebbe essere esecutivo. Il Tribunale de L’Aquila ha gli elementi per decidere (anche la valutazione di una neuropsichiatra infantile), così da poter decidere per il loro possibile ricongiungimento.
Interviene in diretta l’architetto Maria Mascarucci: "E’ ancora prematuro parlare di una data per la prma pietra, stiamo mettendo a punto le ultime questioni logistiche, dobbiamo scegliere l’impresa, oltre ad altre cose che dobbiamo ancora affrontare. Intorno a settembre dovremmo farcela a partire, l’area è a circa 20 metri dalla casa esistente, è nel loro terreno di proprietà. Loro erano comunque contenti della loro casa attuale, hanno fatto una scelta di umiltà sulla base di cose essenziali, abbiamo fatto un progetto a quattro mani condiviso, ora sono comunque soddisfatti del progetto che è uscito. Si cerca di conciliare sia le normative vigenti in Italia, sia il rispetto della loro filosofia di vita, loro sono attenti a una vita in armonia con la natura, questo si va a tradurre con l’edilizia, ma dovrebbe diventare a mio avviso la prassi costruttiva, non solo di Nathan e Caterine. Il settore dell’edilizia, infatti, è responsabile di più del 50% dell’inquinamento globale. Una volta iniziati i lavori, dato il tipo di tecnologia scelto, tutta a secco e con parti prefabbricate costruite in officina, i tempi saranno brevi, direi intorno ai 4 mesi, ma sperando non ci siano intoppi. Questa sarà una casa passiva, è molto importante ricordordarlo, oltre ad avere i materiali naturali ed ecocompatibili avrà un involucro con prestazioni energetiche talmente elevate da non richiedere impianti che consumeranno energia. Non saranno quindi richiesti termosifoni, impianti di riscaldamento e raffrescamento, ma solo con il camino, la cucina a legna e il calore prodotto dagli abitanti che la abitano passivamente sarà capace di raggiungere il comfort termico necessario per stare bene. L’acqua calda ci sarà con il solare termico, ma ci sarà anche il bagno".
A spiegare bene la situazione è anche il sindaco di Palmoli, che sta gestendo in prima persona la situazione: "Loro risiederanno in una casa di proprietà del Comune ristrutturata con i fondi del PNRR per le attività sociali per tutto il tempo necessario alla costruzione dell’edificio di proprietà. Settimana scorsa è stato rilasciato il permesso a costruire, sono quindi pronti a partire. Nel frattempo, c’è stato un cambiamento nella legge regionale all’urbanistica, è stato quindi necessario che la famiglia acquisisse un altro mezzo ettaro di terreno, che hanno regolarmente acquistato, ora entrato a far parte dell’unità aziendale, così da presentare la richiesta e ottenere il permesso. Loro hanno adempiuto ai loro obblighi pagando gli oneri concessori, tutto è avvenuto quindi nel pieno rispetto della normativa".
A dare ulteriori aggiornamenti sul quadro attuale ci pensa anche l’avvocato della Famiglia nel Bosco, Simone Pillon: "Sono stati fatti molti passi avanti da parte della famiglia, che ha deciso di trasferire la propria residenza nella casa del Comune fino a che non sarà pronta quella nuova. Da due mesi i genitori stanno seguendo un percorso di sostegno alla genitorialità presso la neuropsichiatria infantile, così da essere in grado di aiutare meglio i loro figli quando torneranno a casa. Ora il passo definitivo dovranno farlo le istituzioni, il Tribunale, consentono ai bambini di stare con i loro genitori". Dario Maltese fa presente che proprio domani la maggiore dei figli compirà 9 anni, chiede quindi se possa esserci questo regalo speciale per tutti: "Potrebbe essere, noi speriamo che così accada – precisa Pillon -. Normalmente le Camere di Consiglio a L’Aquila si tengono il giovedì, quindi possiamo sperare che domani arrivi la decisione, se non domani ci sarà nei prossimi giorni. Io sono ottimista, penso ci sia presto il ricongiugimento. Sono convinto che in questa storia andassero prese decisioni differenti, togliere i figli sarebbe l’ultimo provvedimento da assumere, andrebbe fatto solo in caso di maltrattamenti o di scelte residuali".
Il conduttore chiede inoltre al legale se possano esserci cambiamenti in merito alla scuola, visto che i genitori avevano optato per l’home schooling. "Nel corso di quest’anno in cui sono stati in casa famiglia, dove sono da novembre, hanno fatto home schooling in casa famiglia. Tutti e tre i bambini sono stati promossi alla classe successiva, l’home schooling non è quindi un problema, la famiglia si è detta aperta, pur avendo una preferenza per l’educazione parentale, che è prevista dal nostro ordinamento, da loro diritto costituzionale. Se dovesse essere previsto qualche paletto in più c’è piena disponibilità, se dovesse essere imposta l’iscrizione a scuola, e il tutore ha il potere di farlo, a me spiacerebbe molto perché sarebbe un’imposizione, a fronte di questo faremo valere i diritti della famiglia".
Interessante è capire anche come possa essere gestita la socializzazione nella nuova casa: "E’ una realtà essenziale, sono 66 metri quadrati, il minimo che la legge richiede per cinuqe abitanti, ma c’è un soggiorno-cucina, oltre a una stanza in più, che io ho chiamato studio, ma è una veranda dove altri bambini possono giocare – precisa l’architetto -. Siamo a 10 minuti dalla Trignina, la mia casa in compagna è molto più isolata".