Famiglia nel bosco, Nathan e Catherine e il ricongiungimento: “Ora c’è più amore”. Il sostegno di Papa Leone e la decisione della Cassazione

A Morning News giovedì 13 agosto 2026 hanno parlato Nathan e Catherine, i genitori della famiglia nel bosco, con un desiderio da realizzare appena riavranno i figli con loro

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

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"Morning News" è tonata a parlare della famiglia nel bosco nella puntata di giovedì 13 agosto 2026, ben sapendo come questa vicenda abbia toccato il cuore di tantissimi italiani. Non tutti hanno certamente condiviso il loro stile di vita, diverso dal nostro, ma è impossibile non essere vicini al dolore provato dai due coniugi, Nathan Trevalion e Catherine Birmingham, che vivono da mesi distanti dai loro bambini, attualmente residenti in una casa famiglia. L’auspicio è che possa esserci il ricongiungimento tanto auspicato in breve tempo.

Famiglia nel bosco, Morning News puntata 13 agosto 2026: cosa è successo

"Morning News" è riuscita a mettere a segno un’importante esclusiva nella puntata di giovedì 13 agosto 2026, con l’intervento in diretta di Nathan Trevalion e Catherine Birmingham, che vivono in trepidante attesa ormai da mesi, desiderosi di potersi ricongiungere al più presto ai loro bambini. In più occasioni loro hanno sempre sottolineato di voler agire per il loro bene, pur puntando a uno stile di vita sano, che potesse mettere da parte molte delle comodità che fanno ora parte della nostra quotidianità.

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Il tempo però passa in maniera inesorabile, sono trascorsi ormai 266 giorni dal distacco tra i coniugi e i loro figli, accompagnati da consulenze, perizie e sopralluoghi, volti ad accertare la loro capacità genitoriale. I piccoli sono stati infatti trasferiti nella struttura protetta di Vasto il 20 novembre 2025, a impegnarsi in prima persona affinché la lontananza si concluda è l’avvocato Simone Pillon, che il 25 giugno scorso ha depositato un’istanza per chiedere il ricongiungimento, anche se una risposta in tal senso da parte del Tribunale de L’Aquila non è ancora arrivata. Questa fase di sospensione è decisamente pesante da sopportare, dalla scelta che sarà fatta dai giudici dipenderà infatti anche l’scrizione a scuola dei bambini. Se dovessero restare dove sono attualmente dovranno andare in un istituto di Vasto, qualora invece dovessero riabbracciare mamma e papà abiterebbero a Palmoli, in un’abitazione messa a disposizione dal Comune, dopo che la casa nel bosco è stata ritenuta inadeguata per consentire al meglio la crescita dei minori. Il legale si augura che i tre possano trascorrere un periodo di vacanza con i genitori, a cui è stata però revocata la potestà, per questo si spererebbe in un loro ritorno prima dell’inizio dell’anno scolastico.

A sostenere Nathan e Catherine ora c’è anche Papa Leone, che ha risposto a una lettera che loro gli avevano inviato. "Non mi aspettavo la sua lettera – ha raccontato Nathan in diretta -. Ho visto nella cassetta della posta una lettera, quando l’ho presa ho visto che c’era il nome di mia moglie e che arrivava dal Vaticano. E’ stata una grande sorpresa, devo ringraziare il Papa per il sostegno e la sua preghiera. Le sue parole sono molto importanti, è una persona conosciuta a livello mondiale".

L’uomo ha spiegato anche il suo stato d’animo particolare, in un periodo come questo che è di attesa e speranza: "Speriamo il Tribunale ci dica qualcosa il più presto possibile". A parlare è anche la mamma, toccata dal gesto del Santo Padre: "Sono molto grata, ho speranza che la richiesta fatta vada bene. Per prima cosa voglio riabbracciare i miei figli, riaverli a casa con la famiglia riunita e gli animali. Poi li voglio portare al mare, al mare con mamma e papà". La donna ha scritto un libro sulla loro storia, dove ha voluto spiegare al meglio il loro pensiero: "Con questo libro voglio aiutare le persone a superare la paura, a scegliere la vita che vogliono, quella vera, non quella condizionata dagli altri, quella per cui siamo venuti al mondo". Stare lontani è sicuramente dura, ma lui non ha dubbi su quello che prova: "Io sono sempre lo stesso, ma l’amore per i figli è più grande. Stando divisi, c’è più amore verso i miei figli, oltre che verso mia moglie".

Importante è anche la testimonianza dell’avvoca Simone Pillon, che si sta impegnando attivamente per aiutarli: "La Cassazione ha stabilito che da oggi, tutti i provvedimenti di collocamento di minori fuori famiglia dovranno riportare la data di scadenza. Nel provvedimento deve esserci scritto quando i bambini devono tornare a casa, a quali condizioni e con quali modalità. "Io credo che anche la vicenda della famiglia nel bosco abbia contribuito significativamente a questa novità di assoluto buonsenso. Mi sembra un principio di assoluta civiltà".


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