Famiglia nel bosco in Tv, lo psichiatra svela perché l'incontro nella nuova casa può essere la svolta: "Ecco cosa hanno accettato i genitori"
Novità importanti per la famiglia nel bosco, come raccontato da Dentro la Notizia venerdì 19 giugno 2026, i coniugi hanno accettato alcune richieste, si lavora al ricongiungimento

"Dentro la Notizia" è tornata a parlare nella puntata di venerdì 19 giugno 2026 di Catherine e Nathan Trevallion, ormai conosciuti come la famiglia nel bosco, la cui storia ha toccato il cuore di tutti, anche se le opinioni possono essere contrastanti. C’è chi non approva particolarmente il loro stile di vita, decisamente diverso dal nostro, ma è quasi impossibile non essere colpiti da quanto accaduto loro, lontani ormai da quasi sette mesi dai loro figli, che si trovano in una casa famiglia.
Famiglia nel Bosco, Dentro la Notizia puntata 19 giugno 2026: cosa è successo
Gianluigi Nuzzi fa un’importante rivelazione, Catherine e Nathan hanno aperto le porte della loro casa avuta dal Comune, destinata ai loro figli, agli assistenti sociali, alla curatrice per un incontro che potrebbe essere propedeutico per un ricongiungimento, di intenti prima, dei figli dopo.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppA spiegare meglio come sia la situazione attuale è il professor Tonino Cantelmi, psichiatra consulente della famiglia: "Siamo a un punto importante, di svolta, da parte della famiglia c’è stato il riconoscimento di tante criticità, aspetti problematici, la voglia di superarli. Da parte delle istituzioni mi sembra ci sia un grande ascolto, mi sembra che sia un momento favorevole, devo riconoscere il grande lavoro che sta facendo l’avvocato che segue la famiglia, veramente paziente, attento, tutti i giorni ascolta la coppia. Stiamo ancora entrando più dentro la storia di vita di Nathan e Catherine, del loro laboratorio umano, stiamo vedendo tanti aspetti positivi, oltre alle criticità, mi sembra ci sia un dialogo favorevole".
Il giornalista è interessato ovviamente a conoscere meglio come stiano i bambini: "Non ho grandi novità, la bella notizia è che incontrano i genitori in un luogo neutro, che non è la casa famiglia, un luogo traumatico per Catherine. Mi sembra che gli incontri siano belli, c’è tanta voglia di amore, affetto, ricongiungimento, questo è significativo".
Nuzzi ritiene che il coinvolgimento della politica abbia rallentato i cambiamenti, vorrebbe quindi sapere l’opinione a riguardo dello psichiatra: "Sentirsi ascoltati e notare solidarietà ha aiutato la coppia ad affrontare in modo meno drammatico una situazione difficile".
Questa è l’occasione per rivedere i due coniugi in un’intervista inedita. "La nostra vita era bellissima, tranquilla, tutti i giorni ascoltavamo il nostro cuore, ci alzavamo, si prendeva un thé, leggevamo un libro con i bambini. Catherine poi cucinava per la famiglia, puliva la stalla, io lavoravo nell’orto, senza fretta e senza stress". La donna concorda: "Eravamo sempre insieme con la famiglia, con il gruppo, c’era unione, noi andavamo a trovare sempre i nipoti e gli amici insieme, avevamo un sacco di amici e famiglie che ricambiavano e venivano a trovarci, altre persone passavano da noi per stare insieme, condividevamo la vita meravigliosa creata con fatica. Questo ci ha permesso di vedere nei nostri figli la creatività, la pace, la contentezza, l’intelligenza. Ogni giorno avevamo la conferma che le scelte che avevamo fatto davano risultati non su di noi, ma sui nostri bambini".
Nuzzi decide però di fare chiarezza, chiede allo psichiatra se davvero la mamma sia stata fatta allontanare a forza dalla casa famiglia, lui è infatti convinto che il modo in cui si è deciso di agire possa "lasciare disperazione nei cuori dei figli". Questa la risposta del medico: "E’ stato un momento drammatico, forse il più doloroso. I bambini hanno bisogno soprattutto di amore, di non essere maltrattati, essere guardati, visti, compresi per sviluppare i loro talenti. Le criticità ci sono ci chiediamo quale sia il prezzo da pagare affinché lo Stato accompagni queste famiglie verso un nuovo equilibrio. La difesa sta preparando una richiesta di riunificazione del nucleo, facendo presenti tutti i cambiamenti in corso, i genitori hanno accettato anche di fare un percorso di sostegno alla genitorialità mettendosi in discussione, non è una cosa semplice, speriamo che questo venga valutato nel modo più attento e saggio possibile".
