Eyes Wide Shut: il capolavoro di Kubrick torna al cinema, ma tutti parlano della profezia sul caso Epstein

Il celebre film di Kubrick torna al cinema e mostra preoccupanti analogie con il caso Epstein: il regista voleva denunciare un'agghiacciante realtà?

Anna Montesano

Anna Montesano

Web Editor

Web editor appassionata di cinema e TV, dopo la laurea in Lettere Moderne mi specializzo in Editoria e Giornalismo e trasformo la passione per la scrittura in un lavoro.

Eyes Wide Shut non era solo un film? Le inquietanti analogie con il caso Epstein

Dal 4 al 6 maggio, Eyes Wide Shut torna al cinema ma, inaspettatamente, l’impatto che il celebre film sta avendo sul pubblico è molto diverso rispetto alla sua prima uscita nelle sale. Nel 1999, quello che sarebbe poi stato l’ultimo film di Stanley Kubrick venne accolto come un dramma erotico un po’ strano e freddo sulla crisi di coppia di Tom Cruise e Nicole Kidman. Oggi la sensazione è completamente diversa e per una questione ben precisa e molto delicata: il caso Epstein.

Nel 1999 nulla si sapeva del mondo agghiacciante di Jeffrey Epstein: i file, ormai tristemente noti, sono alla mercè di tutti solo da qualche tempo, ma è proprio per questo motivo che Eyes Wide Shut assume oggi connotati del tutto diversi, mostrando analogie da brividi.

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Eyes Wide Shut e il caso Epstein: i terribili collegamenti che arrivano solo oggi

Nel film, il potente Victor Ziegler dice chiaramente al protagonista che a ‘quella festa’ non c’erano persone qualunque, ma gente "importante". Leggendo i nomi reali usciti dalle liste di Epstein – tra politici, miliardari e nobili – le parole di Kubrick smettono di sembrare una sceneggiatura e iniziano a somigliare a un avvertimento.

Nei documenti del caso Epstein, il sesso non era solo vizio, ma una moneta di scambio e un modo per ricattare e controllare le persone. La famosa scena del rito nella villa di Somerton racconta esattamente questo: non è una festa di piacere, ma una cerimonia di potere dove i corpi delle donne sono solo oggetti usati per ribadire chi comanda. La facilità con cui nel film viene fatta sparire una ragazza e messo a tacere uno scandalo ricorda troppo da vicino i misteri e le morti sospette che hanno circondato la vicenda Epstein per anni. Anche l’ultima scena, dove la figlia dei protagonisti viene avvicinata da due uomini mentre i genitori parlano d’altro, oggi mette molta più ansia, diventando infatti il simbolo di un’innocenza in pericolo sotto gli occhi di chi dovrebbe proteggerla.

Eyes Wide Shut, esistono scene tagliate prima dell’uscita?

Quello che sembrava un viaggio nelle fantasie proibite è diventato, per molti, il racconto di come funzionano certe reti criminali d’alto bordo. E il fatto che il regista sia morto pochissimi giorni dopo aver consegnato il montaggio definitivo non fa che alimentare ulteriormente i sospetti dei fan, che si chiedono, ancora di più oggi, se sia davvero soltanto una coincidenza. Si dice, inoltre, che manchino al film dei pezzi, scene ancora più esplicite che avrebbero potuto "dar fastidio" a qualcuno.

Se nel 1999, dopo aver visto Eyes Wide Shut, si usciva dalla sala pensando "è solo un film", oggi lo si guarda con la sgradevole sensazione che Kubrick avesse capito tutto molto prima di noi.


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