Eurovision 2026, Sal Da Vinci crolla nelle classifiche degli scommettitori: all'estero lo snobbano (ma in Italia no). Perché
Tra il dominio annunciato della Finlandia e l’avanzata silenziosa di Francia e Danimarca, i bookmaker raccontano uno scenario complicato per l’Italia e per Sal Da Vinci.

L’atmosfera attorno all’Eurovision Song Contest inizia a scaldarsi con largo anticipo rispetto alla finale, e come spesso accade sono le quote dei bookmaker a orientare umori e aspettative. Se da un lato cresce la curiosità per un’edizione che si preannuncia combattuta, dall’altro emerge un dato che non passa inosservato: le quotazioni di Sal Da Vinci continuano a scendere, e nei principali mercati esteri il suo nome non figura tra quelli realmente considerati in corsa per la vittoria. Ecco cosa sappiamo.
Eurovision Song Contest: il quadro internazionale secondo i bookmaker
Secondo quanto riportato da Esctoday: "La corsa per l’Eurovision Song Contest 2026 si sta già surriscaldando e, a giudicare dalle quote delle scommesse, potremmo assistere a un’edizione incredibilmente competitiva". Una fotografia che restituisce l’idea di una competizione aperta, ma con un vertice piuttosto definito. In testa troviamo la Finlandia, accreditata di una probabilità del 40%, un margine che non rappresenta soltanto un vantaggio numerico, ma un margine enorme dai concorrenti.
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Entra nel canale WhatsAppAlle sue spalle si collocano Francia (17%), Danimarca (14%), Australia (11%) e Grecia (10%). Un gruppo compatto di inseguitrici pronte ad approfittare di eventuali passi falsi della capolista. Non a caso viene sottolineato che: "Ciò che rende quest’anno particolarmente emozionante è la compattezza del gruppo di inseguitori alle spalle della Finlandia". In questo scenario, però, l’Italia non emerge come protagonista e la candidatura di Sal Da Vinci non viene percepita come realmente dominante.
Eurovision 2026: le quote nostrane e la speranza per Sal Da Vinci
Guardando alle quote Eurobet nostrane, aggiornate per la vittoria finale dell’Eurovision Song Contest, il quadro appare ancora più chiaro, ma più possibilista verso il nostro rappresentate:
- Finlandia — 2.50
- Francia — 6.50
- Danimarca — 7.00
- Italia — 7.00
- Australia — 9.00
- Grecia — 10.00
- Israele — 17.00
- Romania — 18.00
- Svezia — 21.00
L’Italia con quota 7.00 condivide la terza fascia con la Danimarca, ma il distacco dalla Finlandia è netto e significativo. Il confronto tra 2.50 e 7.00 racconta una distanza sostanziale nelle aspettative, e questo dato pesa soprattutto se si considera che le quote iniziali spesso influenzano la narrazione mediatica internazionale.
Per sempre sì: un trend in discesa che preoccupa
Il vero elemento che alimenta il dibattito è il trend: nelle ultime settimane le quotazioni legate a Sal Da Vinci non hanno mostrato segnali di crescita, anzi, hanno registrato un progressivo arretramento rispetto ai principali competitor. Nei mercati stranieri, in particolare, il suo nome appare stabilmente fuori dalla top three e raramente viene citato tra i favoriti assoluti.
È vero che l’Eurovision Song Contest è storicamente imprevedibile e che un’esibizione particolarmente riuscita può ribaltare completamente le carte in tavola nel giro di pochi giorni. Una prova convincente, una scenografia d’impatto o un momento virale possono cambiare radicalmente la percezione pubblica. Tuttavia, partire con quote in discesa significa dover recuperare terreno non solo sul palco, ma anche nell’immaginario collettivo europeo. Le prossime settimane saranno decisive: ogni variazione nelle quote, ogni reazione della stampa estera e ogni movimento nei flussi di scommesse potrà offrire indicazioni preziose.
