Eurovision 2026, il norvegese Jonas Lovv costretto a cambiare la sua esibizione a poche ore dalla finale: "Troppo sexy, rischio multa"

Jonas Lovv costretto a cambiare show? La performance di Ya Ya Ya all'Eurovision finisce sotto osservazione e scoppia la polemica.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

L’Eurovision Song Contest 2026 deve ancora entrare davvero nel vivo, ma attorno a Jonas Lovv è già scoppiata una delle prime polemiche di questa edizione. Il cantante norvegese, che salirà sul palco della seconda semifinale con il brano Ya Ya Ya, sarebbe stato infatti richiamato dall’EBU per alcuni elementi della sua esibizione considerati troppo sensuali e poco adatti a un pubblico familiare.

Eurovision 2026: la richiesta dell’EBU e la reazione di Jonas Lovv

Secondo quanto riportato dai media norvegesi, alla delegazione sarebbe stato chiesto dall’European Broadcasting Union di modificare alcune movenze e dettagli della performance, con il rischio di una possibile multa nel caso in cui le indicazioni non venissero rispettate. Una richiesta che ha immediatamente acceso la discussione tra gli appassionati dell’evento, soprattutto perché molti ritengono che lo show di Jonas Lovv non abbia nulla di davvero eccessivo. A quanto pare, il problema riguarderebbe soprattutto il modo in cui l’artista si muove sul palco durante Ya Ya Ya, tra gesti considerati troppo provocanti e un atteggiamento scenico giudicato particolarmente sensuale.

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Lo stesso Jonas Lovv ha commentato la vicenda senza nascondere una certa ironia: "Penserete che sia una sciocchezza, ma lo show è stato considerato troppo spinto e sensuale. Non sto scherzando, giuro che non è uno scherzo, è tutto vero. Risolveremo il problema, è solo che dovrò muovermi in modo leggermente diverso rispetto a come ho fatto finora. Se ritengo che sia un complimento essere definiti sensuali? Assolutamente!". Parole che mostrano come il cantante abbia deciso di prendere la situazione con leggerezza, pur confermando che alcune modifiche verranno effettivamente apportate prima dell’esibizione ufficiale.

Una polemica che sorprende molti fan

La notizia ha lasciato perplessi molti spettatori dell’Eurovision Song Contest, anche perché il concorso è storicamente associato a spettacoli sopra le righe, scenografie eccentriche e performance spesso provocatorie. In tanti si chiedono quindi perché proprio l’esibizione di Jonas Lovv sia finita sotto osservazione, considerando che negli anni passati non sono mancati artisti con show molto più espliciti o trasgressivi.

Chi ha visto la performance presentata durante il Melodi Grand Prix 2026 sostiene infatti che il cantante non faccia nulla di realmente scandaloso. Tra movimenti del bacino, pose sensuali e qualche interazione con i ballerini, lo show viene considerato da molti perfettamente in linea con il pop internazionale contemporaneo.

La difesa di Tobbe Ek

A difendere apertamente Jonas Lovv è stato anche Tobbe Ek, noto giornalista ed esperto di Eurovision, che ha criticato la decisione dell’EBU facendo paragoni con altri artisti in gara: "Non ho potuto fare a meno di ridere quando ho sentito quello che hanno chiesto, quest’anno abbiamo partecipanti che cantano "soffocami" e sono vestiti in modo ancora più succinto del nostro rappresentante". Il giornalista ha poi aggiunto: "Ha un pantalone androgino a vita alta, non c’è nulla di strano".

Secondo Tobbe Ek, persino alcune esibizioni delle passate edizioni dell’Eurovision Song Contest sarebbero state molto più audaci rispetto a quella di Jonas Lovv. Ed è proprio questo il punto che continua a far discutere: capire dove finisca la libertà artistica e dove inizi invece il limite imposto dall’organizzazione. Nel frattempo, la curiosità attorno alla performance di Ya Ya Ya continua a crescere, anche perché dopo tutte queste polemiche il pubblico vorrà capire quanto davvero cambierà lo show del rappresentante norvegese.


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