Eurovision 2026 di Sal Da Vinci, Sacchetta replica a Peparini dopo le accuse sulla coreografia copiata: “Nemmeno me lo ricordo”
Dal palco dell’Eurovision alla risposta alle accuse: il coreografo difende il lavoro costruito con Sal Da Vinci e invita gli italiani a smettere di dividersi.

L’atmosfera di Vienna continua a essere travolgente e, tra i volti italiani più discussi di questa edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, c’è anche Marcello Sacchetta, protagonista sul palco insieme a Francesca Tocca durante l’esibizione di Sal Da Vinci. Una performance che ha raccolto molti consensi, ma che ha anche acceso un dibattito dopo le osservazioni di Giuliano Peparini sulle presunte somiglianze con alcuni suoi quadri coreografici visti ad Amici. Intervenuto a Non è La Tv, format di Fanpage.it, Sacchetta ha risposto direttamente alle polemiche e ha raccontato le emozioni vissute a Vienna.
L’emozione di Marcello Sacchetta all’Eurovision 2026 con Sal Da Vinci
Il coreografo ha descritto con entusiasmo ciò che è accaduto subito dopo la performance italiana, spiegando quanto sia stato forte l’impatto del pubblico presente nell’arena: "Quel momento lì è veramente magico, è entrato il pubblico nelle cuffie, abbiamo sentito il boato. Finita la performance abbiamo urlato per quanto eravamo felici". Sacchetta ha poi spiegato che la scelta di utilizzare la bandiera italiana durante l’esibizione non è stata casuale, ma pensata come un simbolo preciso: "Questa trovata della bandiera è un omaggio che facciamo all’Italia, al nostro popolo che sappiamo di rappresentare alle Olimpiadi della musica".
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Entra nel canale WhatsAppLa risposta di Marcello Sacchetta a Giuliano Peparini
Le parole di Giuliano Peparini hanno inevitabilmente attirato attenzione sui social, soprattutto tra i fan di Amici. Il coreografo aveva parlato di immagini e soluzioni sceniche che gli avrebbero ricordato alcuni lavori realizzati nel talent di Maria De Filippi. Marcello Sacchetta, però, ha chiarito subito la propria posizione, prendendo le distanze dall’idea che la performance fosse ispirata a quei quadri: "Giuliano è un grande artista e maestro, mi spiace che abbia fatto questo tipo di dichiarazione. La performance l’abbiamo costruita pensando solo a Sal Da Vinci. Il riferimento che dice lui nemmeno me lo ricordo. Mi prendo il complimento se le persone hanno pensato ci fosse qualcosa di suo perché lo stimo, ma l’ispirazione nasce da Sal".
Il legame di Marcello Sacchetta con Amici
Nel corso dell’intervista il coreografo ha parlato anche dell’importanza che Amici ha avuto nel suo percorso professionale, sottolineando però la volontà di essere riconosciuto anche per ciò che realizza oggi: "L’esperienza ad Amici è stata quella che mi ha dato una riconoscibilità e di questo sarò grato, ma quello che abbiamo portato in scena non è frutto di Amici o X Factor, ma della nostra immaginazione". Sacchetta ha ricordato inoltre il lungo percorso artistico condiviso con Sal Da Vinci: "Sono 12 anni che facciamo teatro con Sal, abbiamo portato l’essenza dell’artista, del teatrante, sul palcoscenico".
L’invito a sostenere l’Italia all’Eurovision senza dividersi
Prima di chiudere il suo intervento, il coreografo ha espresso anche amarezza per le continue divisioni nate attorno alla partecipazione italiana all’evento: "Mi dispiace per l’Italia che si spacca a metà. È come se fossimo alle Olimpiadi, la Nazionale scende in campo: stiamo rappresentando l’Italia e sarebbe bello avere il supporto di tutti". Un messaggio che prova a riportare l’attenzione sull’orgoglio di rappresentare il Paese in una manifestazione seguita da milioni di persone in tutta Europa.
