Eurovision 2026, "l’Italia dice sì a Israele". La Rai sfida il boicottaggio tra le polemiche: “Cambio canale”

Eurovision 2026: l’Italia conferma la partecipazione e sostiene Israele. Quattro Paesi si ritirano, polemiche social infuocate.

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L’Italia ha deciso: nessun boicottaggio del prossimo Eurovision Song Contest. I (pochi) dubbi sulla posizione del nostro Paese riguardo alla polemica sulla partecipazione di Israele sono svaniti ieri sera, con un comunicato in cui la Rai ha ufficializzato la partecipazione dell’Italia alla 70esima edizione della kermesse canora europea, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026.

Israele spacca l’Eurovision 2026: quattro Paesi si ritirano

Poche ore prima, le emittenti di Spagna, Irlanda, Olanda e Slovenia avevano annunciato il ritiro da Eurovision 2026 in protesta contro la decisione dell’assemblea dell’Ebu – l’Unione europea di Radiodiffusione – che ha confermato la partecipazione di Israele. Di fatto, l’assemblea ha respinto l’ipotesi di una votazione sull’esclusione del rappresentante israeliano, come invece richiesto da più Paesi in seguito all’invasione militare di Gaza, varando al tempo stesso alcune modifiche importanti al regolamento adottate per salvaguardare la trasparenza dei meccanismi di voto, evitando televoti multipli (e sospetti) concentrati verso lo stesso concorrente, come invece capitato in diverse occasioni negli ultimi anni.

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Eurovision 2026, "l’Italia sta con Israele": l’annuncio della Rai

Il salvataggio di Israele ha provocato un terremoto all’interno dell’Eurovision 2026. Le delegazioni di Spagna, Irlanda, Olanda e Slovenia hanno ufficializzato il proprio ritiro dalla prossima edizione, che inoltre non verrà trasmessa dalle tv pubbliche dei Paesi in questione. A far esplodere le polemiche, le accuse di doppio standard rivolte all’Ebu, che nel 2022 non ha esitato a escludere dalla competizione in seguito all’invasione militare dell’Ucraina. Tale polverone aveva messo in dubbio anche la partecipazione di altri Paesi, tra cui l’Italia, che però nella serata di ieri si è schierata al fianco dell’emittente pubblica israeliana KAN: "in qualità di membro dei Big Five – si legge nella nota emessa dalla Rai – l’Italia è da sempre tra i Paesi che hanno creduto e investito nell’Eurovision Song Contest, contribuendo in modo significativo, anche economicamente, al suo sviluppo e al suo successo internazionale. Negli ultimi anni il nostro impegno è cresciuto costantemente, a testimonianza del valore che attribuiamo a un evento che rappresenta la più longeva manifestazione musicale internazionale, capace di unire culture diverse in una celebrazione comune. L’impegno di Rai all’interno della competizione è conferma della volontà di rafforzare il ruolo dell’Italia nella promozione di musica, cultura e spettacolo a livello internazionale. In questa ottica Rai, nel dibattito all’interno di Ebu, ha sostenuto la partecipazione del broadcaster pubblico israeliano Kan alla prossima edizione" (QUI la nota completa). Anche Germania e Francia hanno ribadito la loro posizione su Eurovision 2026, rifiutando qualsiasi ipotesi di boicottaggio. "Israele appartiene all’Eurovision, non c’è alcun dubbio su questo. Deploriamo che altri Paesi si ritirino dal festival", ha detto un rappresentante del governo tedesco.

Le polemiche social

Nonostante non ci fossero molti dubbi riguardo alla scelta della Rai, il comunicato della tv pubblica ha letteralmente acceso dibattito e polemiche sui social. Sono tantissimi i commenti di chi protesta contro la decisione di sostenere la partecipazione di Israele. C’è chi ha scritto: "La solita Italietta che dice sempre di si", oppure: "Non avevamo dubbi sulla presenza italiana … c’è da vergognarsi", e ancora: "Siamo sempre dalla parte sbagliata della storia". Gli appelli al boicottaggio del prossimo Eurovision fioccano: "Non avevamo dubbi. Adesso spetta a noi popolo ignorare la trasmissione, nessuno deve guardarla, ascolti a 0, vedi che come gli si tocca il portafogli cambiano idea", scrive un utente su X. E molti altri rilanciano la propria rabbia: "Che schifo, cambierò canale", "Spegnere la Tv", "Sarebbe bello se i cantanti prescelti si rifiutassero di andare", "La solita buffonata all’italiana", "Non è chissà quale fatica non guardarlo. Boicottare senza ritegno", "Che mestizia".

Non mancano però messaggi d’appoggio a Israele e – di riflesso – alla decisione della tv pubblica italiana. "Vergognatevi. Israele merita grande rispetto e non vedo nulla di strano", scrive un utente. E qualcuno, addirittura, ammette che da quest’anno inizierà a vedere l’Eurovision proprio per mostrare la sua vicinanza alla causa israeliana: "Mai vista Eurovision…ma questa volta la vedrò grazie alla assenza dei paesi che non partecipano".


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