Eurovision 2026: data d'inizio, scaletta, polemiche e il boom (imprevisto) di Sal Da Vinci

Dalle date ufficiali alle polemiche internazionali, fino alla scalata sorprendente di Sal Da Vinci tra i favoriti: tutto sull’Eurovision 2026.

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

L’attesa è ormai agli sgoccioli: l’Eurovision Song Contest 2026 è pronto a trasformare Vienna nel cuore pulsante della musica internazionale. Con la pubblicazione del running order ufficiale da parte dell’EBU e dell’emittente austriaca ORF, la competizione entra finalmente nel vivo, accendendo l’entusiasmo dei fan in tutta Europa.

Eurovision 2026: date, conduttori e come seguirlo in TV

Saranno trenta i Paesi in gara, ma solo venti riusciranno a conquistare un posto nella finalissima. Un dettaglio tecnico come la scaletta, in realtà, può fare la differenza: le statistiche degli ultimi anni mostrano come esibirsi nella seconda metà aumenti sensibilmente le possibilità di qualificazione. Nel frattempo, gli artisti stanno già scaldando i motori tra pre-party e promozione internazionale, mentre cresce l’attenzione mediatica anche attorno all’Italia e al suo rappresentante.

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La 70ª edizione dell’Eurovision si svolgerà dal 12 al 16 maggio 2026, con due semifinali previste martedì 12 e giovedì 14 maggio, mentre la grande finale andrà in scena sabato 16 maggio. In Italia, l’evento sarà trasmesso integralmente dalla Rai: le semifinali su Rai2 e la finale su Rai1. Alla conduzione ci sarà una coppia inedita composta da Gabriele Corsi, ormai volto storico dell’Eurovision italiano, affiancato per la prima volta da Elettra Lamborghini. Anche in radio non mancherà la copertura, con commenti e collegamenti in diretta per seguire ogni momento della manifestazione.

Polemiche, boicottaggi e tensioni attorno all’evento

Come spesso accade negli ultimi anni, l’Eurovision non è solo musica ma anche terreno di confronto e tensione. L’edizione 2026 non fa eccezione: tra polemiche politiche, richieste di boicottaggio e discussioni sui partecipanti, il clima resta acceso.

Alcuni Paesi e gruppi di fan hanno espresso critiche legate alla presenza di determinati artisti e alle dinamiche geopolitiche che inevitabilmente si riflettono sul palco. Una situazione che rischia di influenzare anche il voto finale, rendendo la gara ancora più imprevedibile. Nonostante tutto, lo spettacolo resta al centro: l’Eurovision continua a essere uno degli eventi più seguiti al mondo, capace di unire milioni di spettatori davanti alla TV.

Il boom di Sal Da Vinci: da outsider a favorito

La vera sorpresa di questa edizione è senza dubbio Sal Da Vinci. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo, l’artista partenopeo rappresenterà l’Italia con il brano Per sempre sì, diventato rapidamente virale anche fuori dai confini nazionali. Se inizialmente non figurava tra i principali favoriti, le cose sono cambiate in poche settimane: le quote dei bookmaker lo vedono ora in forte ascesa, complice il successo del brano sulle piattaforme streaming e sui social internazionali, oltre alla visibilità ottenuta sui canali ufficiali dell’Eurovision.

Pur essendo già qualificato alla finale in quanto rappresentante di uno dei "Big", Sal Da Vinci si esibirà dal vivo già durante la prima semifinale del 12 maggio, in una posizione strategica tra Georgia e Finlandia. Un’occasione importante per conquistare il pubblico europeo e consolidare un trend che, oggi, lo vede tra i possibili vincitori. Un’ascesa inattesa che potrebbe trasformarsi in un vero trionfo per l’Italia.


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