Eurovision 2026, “Zero punti all’Ucraina e tre alla Romania, fatto insolito e grave”: bufera in Moldavia dopo la finale

Dopo la finale dell’Eurovision 2026 esplode il caso Moldavia: il voto della giuria scatena polemiche politiche e porta alle dimissioni del direttore della tv pubblica.

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

L’Eurovision Song Contest 2026 continua a far discutere anche dopo la vittoria della Bulgaria, che ha conquistato il primo posto con 516 punti davanti a Israele. Se la finale di Vienna è stata segnata dalle contestazioni del pubblico nei confronti dell’artista israeliano Noam Bettan, nelle ore successive è esplosa anche una polemica politica e televisiva in Moldavia. Al centro del caso ci sono i voti assegnati dalla giuria moldava durante la Grand Final, considerati da molti un vero incidente diplomatico. La vicenda ha provocato un’ondata di critiche e si è conclusa con le dimissioni del direttore generale di Teleradio Moldova, Vlad Turcanu. Una scelta arrivata dopo giorni di forte pressione mediatica e istituzionale.

Il voto della giuria moldava scatena la polemica all’Eurovision 2026

A far esplodere il caso sono stati i punteggi attribuiti dalla giuria nazionale moldava durante la finale dell’Eurovision. I sette giurati hanno deciso di assegnare i celebri "12 punti" alla Polonia e 10 punti a Israele, lasciando invece ai margini due Paesi storicamente molto vicini alla Moldavia sul piano culturale e politico. La Romania ha infatti ricevuto soltanto 3 punti, mentre l’Ucraina non ha ottenuto alcun voto dalla giuria moldava. Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito sui social e sui media locali, dove molti utenti hanno definito il risultato "inspiegabile" e "imbarazzante", soprattutto considerando il delicato contesto geopolitico dell’area.

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L’assenza di punti all’Ucraina ha colpito particolarmente l’opinione pubblica moldava, vista la forte vicinanza tra i due Paesi dopo gli ultimi anni segnati dalla guerra. Anche il punteggio minimo assegnato alla Romania è stato interpretato come un segnale politicamente molto pesante, tanto da generare tensioni e malumori anche negli ambienti governativi di Chișinău.

Le dimissioni di Vlad Turcanu: "Un fatto insolito e grave"

Nel tentativo di spegnere le polemiche, il direttore generale di Teleradio Moldova, Vlad Turcanu, ha annunciato le proprie dimissioni assumendosi la responsabilità per quanto accaduto durante la votazione dell’Eurovision. Nel suo intervento pubblico, Turcanu ha definito quanto successo "un fatto insolito e grave", spiegando di non aver dato indicazioni dirette ai membri della giuria ma di ritenersi comunque responsabile in qualità di capo dell’emittente pubblica. Il manager ha inoltre voluto sottolineare che i rapporti di fratellanza tra la Moldavia e la Romania restano solidi, così come la gratitudine del Paese nei confronti dell’Ucraina.

Secondo Turcanu, il voto espresso dalla giuria non avrebbe rispecchiato le sensibilità storiche e culturali esistenti tra la Moldavia e i suoi vicini. Dichiarazioni che però non sono bastate a placare le critiche. La vicenda si è rapidamente trasformata in un caso politico nazionale, dimostrando ancora una volta come l’Eurovision riesca spesso a superare i confini della musica, diventando terreno di tensioni diplomatiche e simboliche tra Stati europei.


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