Eros Ramazzotti, il tour mondiale dopo Sanremo: il ruolo di Max Pezzali e la stoccata a Sal Da Vinci
Eros Ramazzotti come non lo avete mai visto: tra musica, famiglia e grandi collaborazioni, in un tour mondiale che emoziona e fa discutere.

Il tour mondiale di Eros Ramazzotti, iniziato con un debutto all’Accor Arena di Parigi e proseguito con la partecipazione come super ospite internazionale al Festival di Sanremo, sta conquistando fan in tutto il mondo. Con 71 date già confermate e quasi 800mila biglietti venduti, il cantante romano continua a confermare la sua capacità di unire pubblico e musica. Ecco cosa ha rivelato lui stesso durante la sua tappa a Copenhagen.
Il tour mondiale e il successo di Eros Ramazzotti
Una storia importante world tour/ Una historia importante world tour, attraversa 30 Paesi tra Europa, Nord America e America Latina, con l’obiettivo di oltrepassare il milione di biglietti venduti. La Royal Arena di Copenhagen, con i suoi 12mila spettatori, è stata una tappa memorabile: tra arrangiamenti jazz e blues, assoli di chitarra e sax, Eros ha mostrato una band d’eccezione composta da nove musicisti e tre coriste, suonando il 98% di ciò che si ascolta dal vivo senza alcun playback: "Playback perfetto. Autotune perfetto. A posto", ha scherzato Eros durante le prove, lasciando trasparire la sua dedizione. Un momento speciale del concerto è stato il duetto con la voce registrata di Alicia Keys su L’aurora, presentata in anteprima mondiale proprio a Copenaghen dopo la loro esibizione a Sanremo. Sul megaschermo scorrevano filmati privati dei due artisti con i rispettivi figli, tra cui Aurora appena nata e la figlia di Alicia, creando un’atmosfera intima e familiare. Questo legame tra vita privata e arte, come ha spiegato Eros è: "Il modo di mostrare che la musica unisce, e che ogni concerto è un viaggio emotivo condiviso". Questa performance era già stata portata in live sul palco dell’Ariston, quando i due cantanti furono vittime di alcuni problemi di audio, tanto da richiedere l’intervento del conduttore e una pausa pubblicitaria per sistemare l’imprevisto.
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La sorpresa più attesa è stata però la partecipazione di Max Pezzali, anche lui reduce da Sanremo, dal palco della crociera, ora con Eros per il debutto dal vivo del nuovo singolo Come nei film. Ramazzotti ha raccontato: "Suonare con Max è stato un grande piacere. È uno dei primi duetti che abbiamo registrato e sono davvero felice di averla cantata qui a Copenhagen per la prima volta dal vivo insieme a lui".
I commenti su Sanremo e i vincitori di questa edizione
Eros, parlando del Festival di Sanremo, come riportato da Leggo ha commentato: "Sal da Vinci? Io l’ho portato nella Nazionale Cantanti nel ’95, quindi lo conosco da tempo. Canta molto bene, anche se a calcio gioca un po’ meno bene. La canzone? L’ho sentita in alcune versioni, anche in inglese. Il pezzo non è male: è l’arrangiamento che è un po’ rétro, un po’ vintage, tipo "Se bruciasse la città". Anche all’Eurovision non ci rappresenta molto. Ma la gente oggi sente e cerca anche questo. Credo che Sayf farà bene. Mi piace anche Serena Brancale con cui qualche anno fa ho registrato un duetto ancora inedito. E Marco Masini è sempre un gran cantante: ha fatto tanto per Fedez".
Eros si mostra sensibile ai temi globali: "Ci sono due personaggi, Putin e Trump, che stanno destabilizzando la vita di 8 miliardi di persone. Ormai bisogna dire "viva la pace" sottovoce per evitare conseguenze e odio… Questa non è politica, dico la mia da essere umano".
I successi di Eros Ramazzotti
La scaletta del tour spazia dai grandi successi come Un’emozione per sempre e Più bella cosa, fino agli inediti dell’ultimo album, in un susseguirsi di due ore di musica senza interruzioni. Il palco, che ricorda la forma di uno scorpione o del DNA, permette a Eros di avvicinarsi continuamente al pubblico. Con il tour che continuerà fino al 2027, Eros Ramazzotti conferma il suo ruolo di icona internazionale della musica italiana, oltre che riuscire a dialogare anche con importanti artisti internazionali.
